La BBC ha annunciato di aver identificato quella che appare come la prima nave ad aver attraversato lo Stretto di Hormuz dall’inizio del blocco imposto dagli Stati Uniti alle petroliere legate all’Iran e ai porti iraniani. La notizia arriva in un momento di alta tensione geopolitica nella regione, con ripercussioni significative per il traffico marittimo internazionale.
La prima nave attraverso lo Stretto di Hormuz dopo il blocco Usa
Secondo quanto riportato da MarineTraffic, piattaforma specializzata nel tracciamento navale, la portacontainer Paya Lebar è partita dall’India e si dirige verso Dubai, negli Emirati Arabi Uniti. Contestualmente, un’altra nave, la petroliera Rich Starry, ha invertito la rotta durante l’avvicinamento allo Stretto, evento che lascia ancora incertezza sulle sue intenzioni, in quanto potrebbe aver tentato di attraversare lo Stretto per uscire dal Golfo dell’Oman. La situazione rimane complessa a causa delle sanzioni statunitensi che gravano su alcune di queste imbarcazioni.
Le reazioni internazionali e le posizioni ufficiali
A margine di questi sviluppi, l’Onu ha ribadito tramite il portavoce del segretario generale Antonio Guterres, Stephane Dujarric, la necessità che tutte le parti coinvolte rispettino la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz, conformemente alle leggi internazionali. Nel frattempo, il presidente statunitense Donald Trump ha dichiarato che non si può permettere all’Iran di “ricattare il mondo” e ha confermato l’inizio del blocco. Trump ha inoltre sottolineato che, nonostante le tensioni, il giorno precedente ben 34 navi hanno attraversato lo Stretto, il numero più elevato dall’inizio della chiusura.
Dal canto suo, la Repubblica Islamica di Teheran ha condannato il blocco come una “vendetta intenzionale per vincere una guerra illegale”, definendo la misura statunitense come un danno all’economia globale, in un post del portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baghaei. La situazione rimane quindi di forte instabilità, con impatti rilevanti sul commercio internazionale e sulla sicurezza marittima nella regione strategica del Golfo Persico.






