Doha, 8 febbraio 2026 – Nel corso di una conferenza tenutasi oggi a Doha, Khaled Mashaal, leader di Hamas e presidente ad interim del comitato politico del movimento palestinese, ha riaffermato con fermezza che l’organizzazione non intende rinunciare al proprio arsenale né accettare un governo imposto dall’esterno nella Striscia di Gaza. Le dichiarazioni di Mashaal rappresentano un netto rifiuto alle pressioni esercitate da Stati Uniti e Israele, che chiedono la disarmamento di Hamas e un cambiamento nella governance locale.
Le posizioni di Khaled Mashaal su Hamas e sul futuro di Gaza
Khaled Mashaal, figura di rilievo dell’organizzazione dal 1996 e recentemente riassunta ai vertici dopo l’eliminazione del predecessore Ismail Haniyeh nel luglio 2024, ha sottolineato che “criminalizzare la resistenza, le sue armi e coloro che l’hanno portata avanti è qualcosa che non possiamo accettare”. Mashaal ha inoltre invitato il cosiddetto Board of Peace a un approccio più equilibrato, che favorisca sia la ricostruzione della Striscia di Gaza sia il flusso di aiuti umanitari, ma senza accettare interferenze straniere nel governo locale. “Non accetteremo un governo straniero”, ha avvertito, ribadendo la volontà di Hamas di mantenere il controllo autonomo sulla regione.
Hamas tra continuità e tensioni internazionali
Hamas, fondato nel 1987 come braccio politico e militare dei Fratelli Musulmani in Palestina, è attualmente guidato da un comitato temporaneo che include oltre a Khaled Mashaal, altri leader come Khalil al-Hayya e Zaher Jabarin. La sua ala militare, le Brigate Izzeddin al-Qassam, continua a rappresentare il fulcro della resistenza armata contro Israele, con una popolarità consolidata tra la popolazione palestinese della Striscia di Gaza.
Le affermazioni odierne di Mashaal si inseriscono nel contesto dello scontro militare e politico in corso tra Hamas e Israele, che ha visto un’escalation a partire dall’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023, il più grave dal 1948, e la successiva reazione israeliana con bombardamenti e blocchi nella regione. Nonostante la pressione internazionale, Hamas continua a rifiutare qualsiasi forma di disarmo o governo imposto dall’esterno, sostenendo la propria legittimità come movimento di resistenza contro l’occupazione israeliana.
Le parole di Khaled Mashaal, riportate dai media arabi e israeliani, confermano la linea dura dell’organizzazione che continua a considerare la propria lotta armata e autonomia politica fondamentali e non negoziabili.






