Midterm Usa, la diretta di oggi, 3 novembre
Sono iniziate negli Stati Uniti le elezioni di metà mandato, primo grande test nazionale per Donald Trump. I primi seggi hanno aperto in Vermont alle 5 del mattino, ora locale, seguiti da New Jersey, Virginia, Connecticut e da alcune aree di Kentucky e Indiana. In palio ci sono tutti i 435 seggi della Camera e 35 dei 100 seggi del Senato. Si vota anche per eleggere i governatori in numerosi Stati, mentre per conoscere alcuni risultati definitivi potrebbero essere necessari diversi giorni.
Cosa sapere:
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Seggi aperti negli Stati Uniti per le elezioni di metà mandato del 2026.
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In palio ci sono 435 seggi alla Camera e 35 al Senato.
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Il voto rappresenta un test politico per Donald Trump e definirà i nuovi equilibri del Congresso.
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Si vota anche per i governatori in numerosi Stati, mentre l’Ohio è tra le sfide indicate come chiave.
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Per alcuni risultati definitivi potrebbero essere necessari diversi giorni.
Cosa sta succedendo
Oggi negli Stati Uniti si tengono le elezioni di midterm, con voti federali, statali e locali: in palio il controllo del Congresso e il destino di amministrazioni statali. Al momento i repubblicani detengono la maggioranza sia alla Camera sia al Senato, con i GOP a 218 seggi alla Camera contro 214 dei democratici (due seggi vacanti).
Ultimi sviluppi: segnalati malfunzionamenti di macchine per votare nella contea di Westchester (New York); il former president pubblica oltre 40 appelli su Truth Social per sostenere candidati MAGA; proteste in Texas contro la costruzione di un grande data center e di una centrale a gas.
- Westchester: diverse macchine per votare non accettano le schede a causa di un problema tecnico.
- Trump: oltre 40 post su Truth Social esortano a votare per candidati repubblicani allineati al movimento MAGA.
- Texas: residenti di Cedar Creek, contea di Bastrop, si oppongono a un grande data center e a una centrale a gas destinata ad alimentare una città di circa un milione di abitanti.
A Cedar Creek, nella contea di Bastrop, residenti e agricoltori si oppongono alla costruzione di un grande data center e di una centrale a gas naturale destinata a fornire energia a una città di circa un milione di abitanti. Cameron Allen e Adam Smith affermano «Non siamo contro lo sviluppo, né contro l'intelligenza artificiale. Semplicemente non vogliamo una centrale che non dovrebbe essere costruita qui».
Macchine per votare in diversi seggi della contea di Westchester, New York, non accettano le schede a causa di un problema tecnico.
Gli scanner hanno iniziato a dare problemi poco dopo l'apertura dei seggi.
Il procuratore generale dello Stato di New York, Letitia James, ha scritto su X: «I votanti di Westchester possono comunque compilare e consegnare le loro schede; i vostri voti conteranno».
Trump pubblica oltre 40 post su Truth Social esortando i suoi sostenitori a votare oggi per candidati repubblicani allineati al movimento MAGA alla Camera. Nei post definisce Clay Higgins «a MAGA Warrior» e chiama Paul LePage «a proven America First Fighter», elencando candidati in Louisiana, Arizona, Minnesota, Nevada, New York, Texas, Alaska, Maine, Montana, South Carolina, Alabama, Kentucky, Michigan, Florida e Indiana.
I repubblicani detengono la maggioranza sia alla Camera sia al Senato degli Stati Uniti. Hanno 218 seggi su 435 alla Camera, con un indipendente che vota con loro; i democratici ne hanno 214 e due seggi sono attualmente vacanti, uno per ciascun partito. Al Senato, su 100 seggi, i repubblicani ne hanno 53 mentre il blocco democratico conta 45 più due indipendenti che li appoggiano; i democratici devono guadagnare quattro seggi per conquistare la maggioranza. Un pareggio 50–50 lascerebbe il controllo ai repubblicani perché il vicepresidente JD Vance possiede il voto di spareggio; sono in palio 35 seggi, 22 attualmente detenuti dai repubblicani e 13 dai democratici.
Gli elettori indicano inflazione e lavoro come problemi chiave, insieme a immigrazione, tagli fiscali, la guerra con l'Iran e il conflitto israelo-palestinese. I repubblicani sostengono che la stretta di Trump sull'immigrazione avvantaggi i cittadini e valorizzano i tagli fiscali come successo dell'amministrazione. I democratici criticano i tagli come dannosi per la sanità e intendono esercitare pressione per fermare la guerra se conquistassero il controllo del Congresso; inoltre appaiono divisi sulla politica verso Israele e Palestina.
David Brady, analista politico di Stanford, afferma che Donald Trump perderà sia la Camera sia il Senato. Brady descrive un’America «polarizzata» e priva di una leadership alternativa, con elettori delusi da promesse non mantenute. L’analista sottolinea l’assenza di un chiaro percorso unitario dopo un’eventuale sonora bocciatura di Trump.
Peggy Flanagan, vicesindaca del Minnesota, potrebbe diventare la prima donna nativa americana eletta al Senato degli Stati Uniti se vincesse la corsa elettorale. Con lei potrebbe esserci Mary Peltola dell'Alaska, se quest'ultima ottenesse un seggio alla Camera Alta. La sfida è con la repubblicana Michele Tafoya in uno Stato di tradizionale inclinazione democratica; i sondaggi più recenti, tra cui quelli del New York Times/Siena University, danno Flanagan in vantaggio con 54% contro 40% di Tafoya.
Il Dipartimento di Giustizia ha annunciato l'invio di circa 1.000 osservatori per monitorare i seggi in tutti i 50 Stati. L'azione mira a garantire il rispetto delle norme, prevenire intimidazioni o soppressione del voto per razza, colore, origine nazionale o religione e assicurare ai disabili «un'opportunità piena e paritaria» di voto, ha detto Harmeet K. Dhillon, assistente del procuratore generale per la divisione diritti civili.
Gli uffici del segretario di Stato della Florida trasferiscono d'urgenza 18 seggi in sette contee per rischio di inondazioni. Il trasferimento, annunciato alle 6.15 ora locale, riguarda Brevard, Highlands, Indian River, Martin, Okeechobee, Palm Beach e St. Lucie. In molti casi i seggi sono stati accorpati ad altri luoghi che rimangono aperti.
Il presidente Donald Trump continua gli attacchi personali contro il candidato democratico Abdul El‑Sayed e ha pubblicato sul suo profilo Truth Social il messaggio «Abdul El‑Sayed Hates Jews and Hates Blacks. Don’t feel bad, he also Hates Whites». Trump ha poi scritto che «solo gli sciocchi» voterebbero per El‑Sayed. La sfida per il seggio al Senato in Michigan oppone El‑Sayed al repubblicano Mike Rogers e può risultare decisiva per il controllo del Senato.
Peggy Flanagan, attuale vicegovernatrice del Minnesota, corre per il seggio al Senato e, se eletta, diventerebbe la prima donna nativa americana in Aula. La rivale è la repubblicana Michele Tafoya, ex giornalista sportiva; lo Stato tende al Democratico ma ha espresso in passato esponenti del Gop. I sondaggi più recenti danno Flanagan in vantaggio, con il New York Times/Siena University che la quota 54% contro il 40% di Tafoya, riferisce Marco Bruna.
Sherrod Brown esorta gli elettori dell'Ohio ad andare a votare oggi.
La senatrice Susan Collins rivolge lo stesso appello su X, scrivendo «I have one more request: please VOTE!».
OpenSecrets stima che le spese per le midterm 2026 raggiungano 11,93 miliardi di dollari, il livello più alto nella storia elettorale statunitense. I Democratici spendono 5,52 miliardi, i Repubblicani 5,12 miliardi e gli indipendenti 1,3 miliardi; rispetto al 2022 la spesa è cresciuta di circa un terzo.
Alle 13 (ora italiana) si sono aperti i seggi in Florida, Delaware, Georgia, Illinois, Louisiana, Maryland, Massachusetts, Michigan, Missouri, Pennsylvania, Rhode Island, South Carolina e Washington DC.
I seggi aprono in diversi stati degli Usa mentre milioni di elettori si apprestano a votare. Oltre 58 milioni di persone hanno già votato in anticipo, di persona o per posta. A New York, Connecticut, New Jersey, Virginia e in parti di Indiana e Kentucky i seggi hanno aperto alle 6 del mattino ora locale; i risultati cominceranno ad arrivare in serata.
Negli Stati Uniti i seggi chiudono a orari diversi: i primi terminano il voto all’1 di notte italiana, l’Alaska chiude alle 7 del mattino. Nove Stati in bilico decideranno il controllo del Senato e alcuni distretti chiave influenzeranno la Camera. I risultati definitivi potrebbero richiedere giorni: nel 2022 e nel 2024 il controllo della Camera è stato annunciato otto giorni dopo la tornata elettorale.
David Brady, analista politico di Stanford e senior fellow alla Hoover Institution, dice che Donald Trump perderà sia la Camera sia il Senato. Secondo Brady l'America è oggi polarizzata e priva di una leadership alternativa, «persino lattesa di un riallineamento della politica».
Negli Stati Uniti si tengono oggi le elezioni di midterm, che coinvolgono voti federali, statali e locali. L’esito determinerà il controllo del Congresso e influirà sulle amministrazioni statali in carica.
Negli Stati Uniti sono registrati circa 210 milioni di elettori e oltre 58 milioni hanno già votato in anticipo. Il voto anticipato supera i 46 milioni del 2022 e corrisponde a più della metà dei 122 milioni di voti complessivi di quell'anno. Storicamente l'affluenza alle midterm è inferiore a quella presidenziale: nel 2018 fu intorno al 50% e nel 2022 poco oltre il 46%.
I democratici devono guadagnare almeno tre seggi alla Camera e quattro al Senato per ottenere la maggioranza. I sondaggi indicano un possibile vantaggio alla Camera mentre il Senato resta incerto; tra gli otto Stati da monitorare c'è anche l'Ohio.
I seggi aprono stamattina in vari stati orientali degli Stati Uniti.
L'apertura è fissata alle 6 locali (11:00 GMT) in New York, Connecticut, New Jersey, Virginia e in parti di Indiana e Kentucky; in altri stati gli orari variano.
Sondaggi e mercati offrono segnali contrastanti sulla previsione dei risultati dei midterm, con dubbi sulla loro capacità predittiva. Polymarket e Kalshi entrano nel dibattito insieme ai tradizionali istituti, mentre i sondaggi ripensano gli errori del 2016. Il Cook Political Report stima un guadagno democratico tra 9 e 19 seggi alla Camera; i Democratici devono ribaltare 3–4 seggi per conquistarne il controllo, e il 16 ottobre il sito ha spostato altre 11 corse in direzione democratica, incluso il primo collegio del Montana, scrive Viviana Mazza.
I seggi aprono alle 12 in Connecticut, Indiana, Kentucky, Maine, New Hampshire, New Jersey, New York e Virginia. Alle 12.30 votano North Carolina, Ohio e West Virginia; alle 13 aprono i seggi in Delaware, Distretto di Columbia, Florida, Georgia, Illinois, Maryland, Massachusetts, Michigan, Missouri, Pennsylvania, Rhode Island e South Carolina.
La campagna per le midterm registra un aumento di retorica islamofoba con Abdul El‑Sayed come bersaglio principale. Trump ha definito El‑Sayed «jihadist», lo ha accusato di appartenenza ai Fratelli Musulmani e ha ironizzato sul suo nome, oltre a suggerire controlli con metal detector per l'accesso al Senato. Anche il vicepresidente JD Vance e il repubblicano Mike Rogers hanno rilanciato l'accusa di affiliazione a organizzazioni estremiste. La deputata Ilhan Omar subisce regolarmente attacchi simili e alcuni repubblicani in Texas propongono il divieto della Sharia.
Andrea Marinelli spiega che i seggi negli Stati Uniti chiudono in orari differenti, dai l'una di notte italiana fino alle 7 per l'Alaska. La svolta della notte dipenderà dall'andamento nei nove Stati in bilico e in alcuni distretti della Camera, e i conteggi definitivi potrebbero richiedere giorni. Nel 2022 e nel 2024 il controllo della Camera è stato annunciato otto giorni dopo; il Senato venne assegnato quattro giorni dopo nel 2022 e alle 0.06 della notte elettorale due anni fa.
Negli Stati Uniti l'attenzione è concentrata sulle midterm, con in palio tutti i 435 seggi della Camera e 35 seggi del Senato. I Democratici cercano di riconquistare entrambe le camere al Partito Repubblicano del presidente Trump.
Alle cinque del mattino (le undici in Italia) aprono i seggi in Vermont, al confine con il Canada. Gli elettori sono chiamati a votare per il governatore, un seggio alla Camera federale e i componenti delle due assemblee legislative statali, oltre ad altre cariche locali. I seggi chiudono alle 19 locali, l'una di notte in Italia.
Stevens ha annunciato il suo sostegno a Mike Rogers per il Senato nel Michigan, provocando forti reazioni nel Partito Democratico. Dopo la sconfitta nella primaria di agosto contro Abdul El‑Sayed, Stevens aveva detto di voler battere i repubblicani; l'endorsement del 31 ottobre ha suscitato critiche, con il leader Chuck Schumer che lo ha definito «un tradimento» e il Democratic National Committee che ha parlato di «tradimento dei valori».
I primi risultati dei midterm Usa arriveranno martedì, man mano che i seggi chiudono. I seggi sulla East Coast chiudono per primi alle 18 locali (23:00 GMT) e i conteggi proseguiranno tutta la serata; alcuni esiti potrebbero restare indefiniti fino a mercoledì o oltre. I funzionari elettorali rilasciano i voti mentre vengono elaborati e le agenzie di stampa, come l'Associated Press, li analizzano per decidere quando assegnare una vittoria.
Gli orari di voto per i midterm Usa sono stabiliti da ciascuno stato, con i primi seggi che aprono in Vermont. In New Jersey, Virginia, Connecticut e Kentucky i seggi aprono alle 6 (11:00 GMT); in Georgia, Florida, Pennsylvania e New York tra le 6 e le 7 (11:00‑12:00 GMT); in Ohio e North Carolina alle 6:30 (11:30 GMT) e in Michigan alle 7 (12:00 GMT).
