Il fronte libanese si amplia nel Medio Oriente, mentre nuovi episodi interessano Gaza, lo Yemen e l’area vicina al paese saudita. La tensione regionale resta elevata. Le autorità statunitensi hanno avvertito i cittadini del rischio di «rapida escalation» in 9 paesi, mentre il governo egiziano ha condannato gli attacchi a Riyadh.
Le prese di posizione riguardano sia la sicurezza dei cittadini statunitensi sia le divisioni regionali. Dalla Turchia sono arrivate anche le accuse a Israele del presidente del parlamento turco.
Il Medio Oriente e l’allerta statunitense in 9 paesi
Le autorità consolari statunitensi hanno invitato alla «massima vigilanza» i cittadini in Iraq, uno stato del Golfo, Oman, il Regno saudita, Iran, un altro stato del Golfo, il paese libanese, Kuwait e il paese giordano. L’avvertimento riguarda una possibile «rapida escalation»: la formulazione indica un rischio, non presenta un ulteriore aggravamento come già avvenuto.
L’elenco comprende dunque il paese libanese, dove il fronte si amplia, e il Regno saudita, interessato anche dalla condanna egiziana degli attacchi a Riyadh. Include inoltre l’Iran e altri paesi della regione, estendendo il richiamo alla vigilanza oltre il solo fronte libanese.
Il destinatario dell’avvertimento è la cittadinanza statunitense presente nei paesi indicati. Il rischio segnalato riguarda la possibilità di un’evoluzione rapida della situazione regionale, mentre il richiamo alla vigilanza accompagna l’ampliamento del fronte in Libano e i nuovi episodi negli altri territori menzionati.
La condanna egiziana degli attacchi a Riyadh
Il ministero degli Esteri egiziano ha condannato «con la massima fermezza» gli attacchi a Riyadh. Li ha definiti una «palese violazione» della sicurezza e del diritto internazionale.
La presa di posizione del Cairo riguarda quindi gli attacchi alla città saudita. Il ministero ha affiancato alla condanna un richiamo esplicito al diritto internazionale, indicando anche la sicurezza come oggetto della violazione denunciata.
Il paese saudita compare così sia nella reazione diplomatica egiziana sia nell’avvertimento delle autorità statunitensi. Si tratta di due interventi distinti: il Cairo ha condannato gli attacchi, mentre le autorità statunitensi hanno richiamato i propri cittadini alla vigilanza per il rischio di escalation.
Le accuse di un esponente del parlamento turco sulle divisioni regionali
Il presidente del parlamento turco ha accusato Israele di «inseguire sogni vuoti» e di approfondire le divisioni regionali. Le sue parole riguardano dunque il ruolo israeliano nelle fratture della regione, anziché l’avvertimento rivolto ai cittadini statunitensi.
La posizione turca si aggiunge alla condanna egiziana, ma con un oggetto diverso. Il ministero degli Esteri egiziano ha concentrato la propria reazione sugli attacchi a Riyadh; l’esponente turco ha invece rivolto direttamente a Israele la propria accusa politica.
Il fronte libanese si amplia, mentre nuovi episodi interessano anche Gaza, lo Yemen e l’area vicina al paese saudita.
Guerra Usa-Iran, la diretta di oggi, 19 settembre
La Protezione civile saudita ha diramato due serie di allerte di emergenza per Riad e al-Kharj durante la notte, mentre si intensificano i combattimenti nello Yemen. Intanto, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha firmato il Lindsey O Graham Sanctioning Russia and Iran Act of 2026, trasformandolo in legge. Il provvedimento estende le sanzioni statunitensi già in vigore contro l’Iran.
Cosa sapere:
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Allerta in Arabia Saudita: la Protezione civile ha emesso due serie di avvisi di emergenza per Riad e al-Kharj.
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Combattimenti nello Yemen: le allerte saudite arrivano mentre si intensificano gli scontri nel Paese.
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Trump firma una nuova legge sulle sanzioni: il provvedimento riguarda Russia e Iran.
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Sanzioni contro Teheran: la legge estende le misure restrittive statunitensi già esistenti.
I prezzi delle auto prodotte in Iran sono aumentati tra il 40% e l'80% dall'inizio della guerra, e in alcuni casi superano il 130% rispetto a settembre 2025. Anche i costi di manutenzione crescono più rapidamente dei salari: pneumatici, olio motore, pastiglie e kit frizione sono raddoppiati, e alcuni ricambi sono più che triplicati rispetto all'anno scorso. Le auto locali hanno standard di sicurezza bassi e questo contribuisce alle vittime stradali; nel mese di Shahrivar, che si chiude il 22 settembre, sono stati registrati 1.609 decessi sulle strade extraurbane. Secondo gli esperti, la combinazione di imprese statali protette, accessi privilegiati, isolamento economico e calo delle importazioni costringe le famiglie a pagare prezzi elevati per vetture di scarsa qualità.
Il ministero degli Esteri egiziano ha condannato «con la massima fermezza» gli attacchi a Riyadh di domenica mattina, definendoli una «palese violazione» della sicurezza e del diritto internazionale.
Il comunicato afferma che gli attacchi rappresentano una «pericolosa escalation» capace di aumentare le tensioni regionali e destabilizzare l'area.
Il ministero esprime solidarietà piena all'Arabia Saudita e appoggia le misure che Riyadh adotterà per preservare sicurezza, stabilità e integrità territoriale.
Il presidente del Parlamento turco Numan Kurtulmus ha accusato Israele di cercare di approfondire le divisioni in Medio Oriente durante un incontro di società civile a Kırşehir. «Israele non deve inseguire sogni vuoti», ha detto Kurtulmus. Ha inoltre affermato che negli ultimi anni Israele avrebbe compiuto attacchi che hanno coinvolto Palestina, Iran, Iraq, Siria, Libano, Yemen e Qatar.
Il Dipartimento di Stato avverte i cittadini in Iraq, Bahrain, Oman, Arabia Saudita, Iran, Qatar, Libano, Kuwait e Giordania di «massima vigilanza» per il rischio di una rapida escalation. Le missioni diplomatiche statunitensi nelle nove nazioni segnalano il rischio di cancellazioni di voli, chiusure di spazi aerei e disagi ai viaggi a causa dell'aumento delle tensioni regionali. Gli avvisi citano i combattimenti tra gli Houthi e l'Arabia Saudita, inclusi attacchi che hanno interessato aeroporti civili, e invitano a evitare manifestazioni, monitorare le compagnie aeree e seguire le indicazioni delle autorità locali.
Il ministero degli Esteri della Giordania condanna l'attacco missilistico degli Houthi contro Riyadh e afferma che la difesa aerea saudita ha intercettato e distrutto il missile.
Il ministero denuncia inoltre tentativi di colpire civili e siti a Bish, Taif, Farasan e Yanbu; il portavoce Fouad al-Majali ha dichiarato «siamo in assoluta solidarietà» con l'Arabia Saudita.
Antonio Guterres ha ricevuto a New York Jassim Mohammed Al-Budaiwi, segretario generale del Consiglio di Cooperazione del Golfo, e insieme hanno condannato gli attacchi degli Houthi contro l'Arabia Saudita e il colpire obiettivi civili, ha riferito il CCG.
I due hanno inoltre esaminato la cooperazione tra Onu e CCG e discusso misure per rafforzarla; Guterres ha elogiato gli Stati del Golfo per il loro sviluppo e per gli sforzi a favore della sicurezza regionale, secondo il CCG.
Hakan Fidan dice a NTV che Turchia e altri paesi hanno presentato nuove condizioni a Usa e Iran per porre fine alla guerra. Fidan aggiunge che tra le parti persiste «una forte sfiducia» e che un precedente accordo in Pakistan fallì nella sua attuazione. Secondo lui entrambe le parti ora cercano di far avanzare il processo per tutelare i propri interessi.
Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baghaei ha detto alla tv di Stato che non si aspetta che il ministro dell'Interno pakistano Mohsin Naqvi consegni un messaggio per conto degli Stati Uniti durante la visita prevista domani a Teheran. Baghaei ha aggiunto che l'obiettivo principale della missione è seguire gli accordi precedenti tra i due Paesi, in particolare quelli concordati ai massimi livelli.
Al-Maliki, portavoce della coalizione guidata dall'Arabia Saudita, afferma che le difese aeree saudite hanno intercettato e abbattuto un missile balistico lanciato dagli Houthi verso Riyadh. Il portavoce riferisce inoltre che i tentativi houthi di colpire infrastrutture civili a Taif, Baish, Farasan e Yanbu sono stati sventati prima del raggiungimento degli obiettivi. Al-Maliki definisce la milizia Houthi «terrorista» e afferma che la Coalizione si riserva il diritto di adottare misure appropriate nel rispetto del diritto internazionale umanitario.
Il ministro degli Esteri Hakan Fidan ha condannato presunti attacchi contro l'Arabia Saudita, inclusi obiettivi a La Mecca e infrastrutture petrolifere, e ha detto che il regno va tenuto fuori dal conflitto tra Iran e Stati Uniti.
Lo ha affermato in un'intervista a NTV, definendo «attacchi pericolosi che prendono di mira l'integrità territoriale e la sovranità».
Fidan ha aggiunto che gli attacchi alle infrastrutture energetiche, sommati alle conseguenze della guerra Russia-Ucraina, stanno provocando gravi interruzioni nelle forniture per paesi come la Turchia.
Il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan afferma che i colloqui tra Stati Uniti e Iran rimangono bloccati dopo mesi di impasse. Fidan ha detto a NTV che la stasi si vede «non solo nello scambio di attacchi ma anche nel fatto che lo stretto di Bab el-Mandeb è ora stato aperto dallo Yemen», e ha avvertito del rischio di un'«espansione graduale del conflitto verso l'Arabia Saudita». Il ministro ha aggiunto che la Turchia è impegnata a favorire una conclusione delle trattative, ma che esiste «una significativa mancanza di fiducia» tra le parti; inoltre ha riferito discrepanze nell'attuazione dell'accordo di Mecca emerse tra i paesi coinvolti.
Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, riferisce che il ministro dell'Interno pakistano Mohsin Naqvi visiterà Teheran domenica.
Naqvi si concentrerà sulle relazioni bilaterali e «non sono previsti messaggi specifici» sulla mediazione per porre fine alla guerra, ha detto Baghaei alla tv di Stato.
L'Iran contesta la dichiarazione del Comando centrale Usa (CENTCOM) di aver scortato petroliere con oltre un miliardo di barili attraverso lo stretto di Hormuz. L'agenzia Fars cita il portavoce delle forze armate Abolfazl Shekarchi secondo cui si tratta di «un'operazione psicologica fallita» per sostenere il morale delle forze Usa e giustificare «i costi finanziari e umani esorbitanti» della guerra. CENTCOM aveva inoltre detto di aver protetto più di 2.000 transiti commerciali e sgomberato le rotte principali dalle mine.
Il ministero degli Esteri iraniano afferma che partecipare all'Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York è un diritto di Teheran, dopo che gli Stati Uniti hanno confermato il rilascio dei visti alla delegazione iraniana.
Il portavoce Esmail Baghaei, citato dall'agenzia ISNA, dice che la missione a New York non deve trasmettere «segnali di debolezza» e deve mostrare la «vera potenza e autorità» dell'Iran.
Aerei israeliani hanno colpito oggi pomeriggio le periferie di Sarbin, vicino a Haris nel distretto di Bint Jbeil, riferisce la National News Agency del Libano.
Un comitato speciale di alti funzionari iraniani ha approvato una norma che stabilisce che l'instradamento dei cavi dati nello Stretto di Hormuz deve essere autorizzato da Teheran, riferisce l'agenzia semiufficiale Fars. Il comitato comprendeva rappresentanti del ministero dell'Intelligence, del ministero della Difesa e dell'Ufficio del vicepresidente per gli affari legali, e la disposizione, formalmente denominata articolo 10, coprirà anche altre apparecchiature per le comunicazioni dati. I dettagli della legislazione saranno definiti in una serie di regolamenti.
Il presidente israeliano Isaac Herzog ha deciso di cancellare il casellario giudiziale di Elor Azaria, condannato per omicidio colposo per la morte di Abdel Fattah al‑Sharif nel 2016, riferiscono media israeliani. Azaria, ex medico militare, era stato ripreso mentre uccideva un palestinese ferito e aveva scontato una pena di 18 mesi e una degradazione. Il capo di stato maggiore Eyal Zamir si era opposto alla misura, mentre il ministro della Difesa Yisrael Katz ha espresso «congratitudine» per la decisione.
Aerei israeliani hanno effettuato un pesante raid tra Haddatha e Haris nel sud del Libano, distruggendo completamente una casa, riferisce l'Agenzia nazionale di stampa del Libano. L'attacco è avvenuto mentre l'artiglieria israeliana bombardava le periferie di Haddatha.
Gli Houthi nello Yemen dicono di aver attaccato «siti sensibili» a Riyadh con missili balistici e droni e di aver colpito un impianto Aramco a Yanbu, ha dichiarato il portavoce Ameen Hayyan. L'Arabia Saudita non ha confermato gli attacchi.
La Plan and Budget Organisation iraniana riferisce che le vendite di petrolio hanno raggiunto il livello più alto in due anni nonostante il blocco navale statunitense.
Le vendite hanno superato 3 miliardi di dollari a settembre, riporta l'agenzia semi-ufficiale Mehr.
Il rapporto non spiega come l'Iran abbia continuato a esportare; rapporti non verificati indicano che Teheran potrebbe consentire a navi irachene di transitare lo Stretto di Hormuz con greggio iraniano.
Il generale di divisione Diodato Abagnara, comandante della forza di pace Onu in Libano, dice che è fondamentale garantire che altre agenzie Onu e l'esercito libanese possano assumere i compiti prima del ritiro previsto a fine anno. UNIFIL lavora già con il country team dell'Onu per assicurare l'assistenza umanitaria nelle aree occupate e per condividere con l'esercito libanese informazioni sulle «aree sensibili» e sulla loro gestione. Abagnara ha parlato dalla collina sopra Mansouri, dove forze israeliane stanno demolendo abitazioni dopo un ordine di evacuazione emesso a giugno; osservatori hanno visto ruspe abbattere alberi e palazzi.
Mohsen Rezaei, segretario del Consiglio supremo di sicurezza nazionale iraniano, indica come condizioni «la fine della guerra su tutti i fronti, il rilascio dei fondi congelati e la cessazione del blocco navale». Rezaei afferma che le condizioni sono state comunicate agli Stati Uniti tramite il Qatar e che adesso si attende una risposta del presidente Trump. Aggiunge che l'Iran cerca anche la fine del conflitto tra Arabia Saudita e Houthi e ritiene che gli Houthi desiderino un accordo con Riad.
Le forze armate yemenite del governo riconosciuto riferiscono di aver sventato un tentativo di infiltrazione degli Houthi nel settore di al-Fuliahan, a sud di Marib, uccidendo 12 combattenti.
La nota pubblicata su X precisa che altri militanti sono rimasti feriti e che i rimanenti Houthi sono fuggiti dal luogo dello scontro.
Esmaeil Baqaei, portavoce del ministero degli Esteri iraniano, accusa la Casa Bianca di «proiezione» nelle sue imputazioni contro Teheran. In un post su X Baqaei definisce la lista delle accuse «una fuga dalla realtà» e cita Proverbi 28:1: «I malvagi fuggono quando nessuno li insegue».
Il ministero della Salute di Gaza riferisce 73.910 morti e 174.914 feriti, secondo i dati pubblicati sabato. Migliaia di palestinesi risultano ancora sepolti sotto le macerie e i ricercatori stimano che il bilancio potrebbe superare 100.000 una volta contati tutti i resti, riporta uno studio del Max Planck Institute pubblicato a novembre. Israele ha lanciato l'assedio dell'enclave l'8 ottobre 2023.
Il ministro degli Esteri Abbas Araghchi accusa il collega francese Jean-Noël Barrot di ipocrisia dopo che Barrot ha onorato Mahsa «Jina» Amini e ha pubblicato un post su X. «Fermate le vostre lacrime di coccodrillo», ha scritto Araghchi, citando anche le presunte responsabilità francesi nella guerra d'Algeria. Araghchi si riferiva al bombardamento del 28 febbraio sulla scuola elementare Shajareh Tayyebeh a Minab, dove funzionari locali indicano 156 vittime, tra cui 120 scolari e 26 insegnanti. Mercoledì è ricorso il quarto anniversario della morte di Amini; Amnesty International riferisce di segnalazioni credibili di torture subite da lei mentre era in custodia della polizia morale.
L'esercito israeliano ha fermato donne e bambini a Battir, a ovest di Betlemme, riferisce l'agenzia palestinese Wafa. Una delle detenute ha detto a Wafa che il gruppo, proveniente da diversi villaggi a ovest di Ramallah, era andato a Battir per un picnic e che i soldati li hanno aggrediti e arrestati vicino alla ferrovia, accanto alla Battir Boys Secondary School. La fonte aggiunge che sono stati detenuti dalle 11 e che la comitiva comprendeva bambini e donne anziane bisognose di cure; i soldati avrebbero anche fermato quattro giovani e l'autista dell'autobus.
L'ammiraglio Brad Cooper, comandante del CENTCOM, afferma che il volume di petrolio, merci e gas naturale liquefatto transitato nello stretto di Hormuz nelle ultime due settimane è il più alto negli ultimi sei mesi. Cooper riferisce che gli Stati Uniti hanno assistito il trasporto di oltre 1 miliardo di barili di petrolio nelle ultime otto settimane e hanno scortato più di 2.000 navi mercantili. Ha aggiunto che le principali rotte di transito sono state ripulite dalle mine e che gli Usa stanno rafforzando le difese aeree dei partner e costituendo una nuova unità di droni d'attacco.
Forze israeliane hanno sparato a una donna e a un bambino nella Striscia di Gaza centrale, riferisce l'agenzia Wafa.
La donna è stata colpita a est del campo di Al-Maghazi e trasferita all'ospedale Al-Aqsa Martyrs, dove è in condizioni critiche, aggiunge Wafa.
Il bambino è rimasto ferito dopo che l'esercito israeliano ha aperto il fuoco nel blocco 6 del campo di Al-Bureij.
Wafa segnala inoltre che diversi mezzi israeliani hanno avanzato a est del cimitero Al-Masdar a Deir al-Balah e hanno sparato nella zona.
L'esercito israeliano riferisce che due suoi soldati sono rimasti lievemente feriti nel sud del Libano dopo che un mezzo del genio ha urtato un ordigno esplosivo. I militari sono stati evacuati per le cure e le loro famiglie sono state informate. L'esercito attribuisce l'esplosione a Hezbollah e afferma di aver colpito in risposta diversi siti nel Libano meridionale.
Badr bin Hamad Al Busaidi e Johann Wadephul hanno discusso come «ripristinare la libertà di navigazione» nello Stretto di Hormuz, riferisce il ministero degli Esteri dell'Oman.
Il ministero aggiunge che i due hanno parlato anche di «ridurre le tensioni e l'escalation» e di rafforzare la sicurezza regionale.
L'Oman ha svolto un ruolo di mediazione, conducendo colloqui con l'Iran su rotte navali temporanee mentre permangono restrizioni iraniane e un blocco navale statunitense verso l'Iran.
Le ostilità spingono decine di migliaia di civili a fuggire dalla costa occidentale dello Yemen, nelle aree a sud di Hodeidah e nella provincia di Taiz, soprattutto ad al-Waziiya. Molte famiglie condividono rifugi precari, con fino a sette nuclei ospitati in un'unica abitazione; a pagare il prezzo più alto sono bambini, donne e anziani. La maggior parte è partita in fretta con pochi beni dopo l'annuncio del riposizionamento delle forze congiunte saudite e yemenite e non ha ricevuto assistenza formale, facendo affidamento su iniziative comunitarie e donazioni private.
Fumo si alza vicino all'aeroporto di Riyadh. Reuters segnala l'avvistamento e le autorità saudite non hanno rilasciato commenti.
Forze governative hanno condotto all'alba attacchi aerei sulle posizioni Houthi nella città di Taiz, distruggendo armi e veicoli corazzati. I combattimenti più duri si svolgono lungo la catena montuosa vicino ad al-Kadaha, Maqbanah e al-Waziiya, dove il terreno impervio e le piogge intermittenti complicano le operazioni. Le forze governative affermano di avanzare e di aver riconquistato diverse posizioni con il sostegno di residenti locali. Le linee del fronte cambiano spesso da un giorno all'altro, sostenute dalla potenza aerea governativa.
Il ministero della Salute di Gaza riferisce che Basir al-Bursh, figlio del direttore generale Munir al-Bursh, è stato ucciso da fuoco israeliano nel nord della Striscia. L'attacco è avvenuto nel quartiere az-Zahra, a ovest del campo profughi di Jabalia. È tra le tre persone uccise oggi in distinti attacchi israeliani nella Striscia.
Coloni israeliani incendiano un'abitazione nel villaggio di Burqa, vicino a Ramallah, in Cisgiordania occupata. Cause e responsabilità sono da accertare.
Il ministero dell'Educazione di Gaza chiede alla comunità internazionale di proteggere le istituzioni educative e il personale mentre riaprono le scuole. Il ministero ha inoltre esortato «a fermare immediatamente la guerra genocida contro Gaza», e ha detto che circa 500.000 studenti hanno ripreso le lezioni in scuole e spazi di apprendimento temporanei.
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha detto che la sicurezza sostenibile in Medio Oriente «non può essere dettata dall'esterno della regione». Ha aggiunto che l'ignorare il diritto internazionale per interessi delle grandi potenze riduce la credibilità di organismi come l'Onu. Araghchi ha poi sottolineato la necessità del multilateralismo e ha affermato che i civili pagano il prezzo più alto delle guerre.
Abbas Araghchi ha parlato al telefono con il ministro pakistano Mohammad Ishaq Dar, riferisce l'agenzia Tasnim. I due hanno discusso questioni di interesse comune e gli ultimi sviluppi nella regione, ha detto il ministero degli Esteri iraniano citato dai media nazionali.
Un portavoce del ministero dell'Interno iraniano afferma che gli sforzi diplomatici per risolvere le questioni sul memorandum d'intesa con gli Stati Uniti proseguono. «L'aumento dei prezzi preoccupa la popolazione», ha aggiunto il portavoce.
Forze israeliane compiono raid nella città di Nabatieh e nella località di Upper Nabatieh, nel sud del Libano. Non sono al momento noti bilanci di vittime né le motivazioni delle operazioni.
Coloni israeliani hanno interrotto la fornitura d'acqua a 700 palestinesi nel villaggio di Ad-Daqiqa, a sud di Hebron, nella Cisgiordania occupata. L'attivista anti-insediamenti Osama Makhamra ha detto all'agenzia Wafa che i coloni, protetti dalle forze israeliane, hanno chiuso l'approvvigionamento durante attacchi contro villaggi e accampamenti beduini a Masafer Yatta.
Forze israeliane perquisiscono due abitazioni ad al-Mughayyir, vicino a Ramallah, e trattengono membri di una famiglia per l'interrogatorio. Il consigliere del villaggio Marzouq Abu Naim dice a Wafa che in mattinata coloni israeliani sono entrati nell'area di Shaʿb al-Loz e hanno sparato con munizioni vere verso case vicine. Abu Naim aggiunge che non ci sono stati feriti né scontri tra residenti e coloni.
L'Unione europea invita gli Stati Uniti a riconsiderare il diniego dei visti alla delegazione palestinese per l'Assemblea generale Onu a New York. Bruxelles esprime rammarico per l'estensione delle restrizioni per il secondo anno consecutivo e richiama gli obblighi degli Usa come paese ospitante. L'amministrazione Trump impose restrizioni analoghe lo scorso anno, impedendo a Mahmoud Abbas e ad altri funzionari di recarsi a New York.
Ali Zeynivand, portavoce del ministero degli Interni iraniano, ha detto che la ricostruzione delle infrastrutture civili danneggiate è la «massima priorità» nei programmi post-bellici, riferisce l'agenzia semi-ufficiale Tasnim. Ha aggiunto che la riparazione di abitazioni e di servizi pubblici, come le stazioni di polizia, prevale su progetti governativi non essenziali. Zeynivand ha riferito che quasi 75.000 unità residenziali e alcune infrastrutture, compresi ponti di collegamento in province come Hormozgan e Golestan, sono state danneggiate dagli attacchi nemici. Il portavoce ha collegato la questione alla forte inflazione e ha detto: «L'aumento dei prezzi preoccupa la popolazione e tutti i funzionari stanno lavorando per affrontare il problema».
Ali Zeynivand, portavoce del ministero dell'Interno iraniano, ha detto che «sforzi e mediazioni diplomatiche internazionali per risolvere le questioni e tornare all'accordo di Islamabad sono in corso». Zeynivand ha aggiunto che l'Iran chiede all'altra parte di rispettare gli impegni e che la diplomazia attiva include la partecipazione del presidente agli incontri Shanghai e BRICS.
Coloni israeliani hanno sparato proiettili veri contro abitazioni palestinesi ad al-Mughayyir, nel distretto di Ramallah, Cisgiordania occupata. I coloni hanno inoltre fatto irruzione nel villaggio durante gli spari.
La società di shipping Windward segnala che i transiti nel Bab el-Mandeb sono scesi da 35 a 25 al giorno dopo l'avanzata degli Houthi, per poi risalire a 45 domenica. Valentin d’Hauthuille, analista di ACLED, avverte che «al momento il loro focus è sulle navi legate all'Arabia Saudita», ma che potrebbero ampliare i criteri di valutazione dei bersagli. Mohammed al-Bukhaiti, membro del bureau politico degli Houthi, ha detto all'Associated Press che il movimento chiede la fine del blocco imposto dall'Arabia Saudita sul territorio sotto il suo controllo.
Massad Boulos, consigliere del presidente Trump per gli affari arabi e africani, ha avuto una telefonata con il ministro degli Esteri egiziano Badr Abdelatty.
Il comunicato ha fornito pochi dettagli, limitandosi a dire che hanno discusso questioni regionali e modi per sostenere il dialogo.
Abdelatty ha twittato di aver discusso «modalità per sostenere il dialogo e i meccanismi di negoziazione» per rafforzare sicurezza e stabilità nella regione.
Il Consiglio di Sicurezza dell'Onu condanna «con la massima fermezza» gli attacchi degli Houthi contro l'Arabia Saudita, compresi i colpi contro infrastrutture civili ed energetiche. Il Consiglio chiede agli Houthi di «cessare immediatamente la loro escalation militare» e riafferma il diritto dell'Arabia Saudita all'autodifesa. I membri hanno inoltre condannato attacchi e minacce contro la navigazione nel Mar Rosso e nello stretto di Bab al-Mandeb e hanno ribadito l'impegno per l'unità, la sovranità e l'integrità territoriale dello Yemen.
Nawaf Salam, primo ministro del Libano, è arrivato a New York per la sessione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite la prossima settimana. Badr Abdelatty, ministro degli Esteri dell'Egitto, ha scritto su X di essere già in città e Abdullatif bin Rashid Al Zayani, ministro degli Esteri del Bahrein, tiene incontri nei margini dell'Assemblea. Il dibattito principale si apre il 22 settembre e si chiude il 28; l'Onu indica la partecipazione di 73 capi di Stato, 45 primi ministri e 11 vicepresidenti.
Le autorità iraniane hanno giustiziato una persona accusata di spionaggio per il servizio segreto israeliano Mossad. L'agenzia semi-ufficiale Tasnim ha riferito che l'esecuzione riguarda un imputato accusato di collaborare con il Mossad.
La delegazione dell'Unione europea in Arabia Saudita, Bahrain e Oman condanna gli attacchi degli Houthi in un post su X, definendoli «inaccettabili e compromettenti per l'economia mondiale». La delegazione, con sede a Riyadh, riferisce di aver parlato con il ministro degli Esteri saudita Faisal bin Farhan Al Saud sui passi diplomatici per porre fine ai combattimenti in Yemen e ripristinare la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz.
Il Fondo monetario internazionale riferisce che la guerra di Israele contro il Libano e le tensioni regionali hanno inflitto «un pesante tributo» all'economia e alle condizioni di vita del paese. Dopo una missione di quattro giorni a Beirut, il Fondo segnala che l'inflazione resta a due cifre e che il deficit delle partite correnti si è ampliato, trainato soprattutto dall'aumento dei costi energetici. L'istituto evidenzia danni estesi a infrastrutture e abitazioni, spostamenti interni su larga scala e un marcato peggioramento delle condizioni di vita tra gli sfollati. Il Fondo invita le autorità libanesi a definire un credibile quadro fiscale a medio termine per ripristinare la sostenibilità del debito e creare spazio di spesa per la ricostruzione e la protezione sociale.
Il contrammiraglio Abdullah bin Salem al-Shehri ha detto che la protezione delle vie d'acqua internazionali è una responsabilità condivisa, parlando dopo la quarta riunione di pianificazione a Gedda. Al-Shehri ha aggiunto che la MMDC, un'alleanza di 14 paesi costituita a luglio, ha raggiunto la capacità operativa iniziale e deterrà ogni minaccia alla sicurezza marittima.
Abdullah Al-Shahri ha detto a Jeddah che «la protezione delle vie d'acqua internazionali è una responsabilità globale» dopo la quarta riunione di pianificazione della coalizione. Ha annunciato il conseguimento della capacità operativa iniziale della Multinational Maritime Defense Coalition. La MMDC, composta da 14 Paesi e costituita a luglio, mira a mantenere aperti il Golfo di Aden, lo Stretto di Mandeb e il Mar Rosso.
Mahmoud Basal, portavoce della Difesa civile palestinese, avverte che gli edifici danneggiati durante la guerra rischiano di crollare su abitanti con il peggiorare delle condizioni invernali. Basal segnala che piogge brevi ma intense hanno allagato tende, danneggiato rifugi e sommerso strade, mentre tubature rotte hanno causato accumuli d'acqua; la carenza di risorse impedisce alle autorità locali di intervenire adeguatamente.
Tre palestinesi sono stati uccisi in attacchi israeliani nella Striscia di Gaza, riferiscono fonti ospedaliere locali. Le stesse fonti dicono che truppe israeliane hanno compiuto raid nel villaggio di al-Mughayyir, in Cisgiordania occupata. Media israeliani riportano che le forze di sicurezza indagano su presunti colpi d'arma da fuoco contro un automobilista israeliano vicino ad al-Mughayyir e hanno istituito posti di blocco attorno al villaggio.
Ahmed Yahya, 28 anni, rifornisce il suo taxi con 10 litri di carburante prima di iniziare la giornata di lavoro a Sanaa. I ribelli Houthi hanno annunciato un aumento di circa il 10% del prezzo della benzina, portandolo a 5.250 rial yemeniti nelle aree sotto il loro controllo. «Prima do da mangiare al taxi così poi può aiutare a sfamare la mia famiglia», dice Yahya descrivendo l'effetto del rincaro sulla quotidianità.
Dal luglio scorso gli Houthi hanno dichiarato un blocco contro la navigazione saudita e il paese subisce una campagna crescente di attacchi con missili e droni. All'inizio di settembre la Difesa Civile saudita ha emesso allerte per almeno 11 città e governatorati, tra cui Riyadh, La Mecca, Jeddah, Taif, Abha e Jazan. Yahya Saree, portavoce militare degli Houthi, afferma che il gruppo continuerà gli attacchi in risposta ai raid aerei sauditi in Yemen; gli Houthi negano di aver preso di mira civili.
I ribelli Houthi dicono che l'Arabia Saudita ha condotto 26 raid nelle ultime 24 ore, riferisce l'agenzia AFP. Il gruppo aggiunge che i bombardamenti aerei nella settimana scorsa sono arrivati a 300, colpendo posizioni nelle aree sotto il suo controllo, sempre secondo AFP. Il governo yemenita, sostenuto dall'Arabia Saudita, ha dichiarato che le proprie forze hanno ucciso 30 ribelli Houthi e ne hanno feriti oltre 60 in combattimenti nel distretto di al-Wazi'iyah, provincia di Taiz.
Funzionari statunitensi hanno incontrato rappresentanti Houthi a Muscat dopo che il gruppo ha preso il controllo di vaste aree dello Yemen e ha rafforzato la sua presenza nello stretto di Bab al-Mandeb. I militanti Houthi hanno assicurato di non voler attaccare navi statunitensi, precisando che le restrizioni riguarderebbero solo imbarcazioni legate all'Arabia Saudita. Washington finora evita un intervento militare diretto; il principe ereditario Bin Salman avrebbe chiesto a Trump di lanciare attacchi, ma il presidente ha rifiutato, mentre il comandante del CENTCOM Cooper si è recato a Riyadh per colloqui di coordinamento.
La Difesa civile saudita comunica che la Piattaforma nazionale di allerta precoce ha emesso nuovi avvisi di pericolo per Riyadh e al-Kharj, i secondi nella notte per entrambe le aree. In post separati su X l'autorità ha invitato i residenti a seguire le istruzioni della protezione civile e adottare misure precauzionali.
Una missione Onu di inchiesta conclude che gli Stati Uniti potrebbero aver commesso crimini di guerra colpendo una scuola primaria a Minab e un complesso sportivo a Lamerd a febbraio. La missione afferma che ci sono fondati motivi per ritenere che Washington abbia agito «con leggerezza» e non abbia verificato adeguatamente gli obiettivi militari. Le autorità locali parlano di 156 vittime, tra cui 120 scolari e 26 insegnanti, mentre fonti indipendenti citate dalla missione indicano 157 morti. La Casa Bianca respinge le conclusioni.
Le forze israeliane hanno effettuato oggi una nuova serie di demolizioni nel Libano meridionale, tra cui le località di al-Mansouri e Khiam, riferisce l'agenzia nazionale libanese NNA. Gli esplosivi controllati e le operazioni sulle periferie di Sarbin, nel distretto di Bint Jbeil, si inseriscono nella campagna israeliana di demolizioni che ha interessato abitazioni e infrastrutture nonostante il quadro di cessate il fuoco mediato dagli Stati Uniti.
Il ministro degli Esteri Afrah al-Zouba dichiara a Sputnik che «lo Yemen non è una merce di scambio per compensare perdite altrove». Il ministero degli Esteri ha indicato su X che l'accusa mira all'Iran, mentre al-Zouba sottolinea che il ripristino dello Stato è fondamentale per la sicurezza regionale e la protezione della navigazione internazionale.
Donald Trump parteciperà la prossima settimana a incontri multilaterali con i leader del Golfo all'Assemblea Generale dell'Onu, dice Mike Waltz, ambasciatore Usa all'Onu. Waltz aggiunge che nel suo discorso il presidente sottolineerà gli sforzi per evitare che l'Iran ottenga un'arma nucleare e i progressi compiuti sul piano in 20 punti per Gaza. L'ambasciatore precisa inoltre che Trump incontrerà tra gli altri Andy Burnham, Delcy Rodriguez e Sanae Takaichi ai margini dei lavori.
Coloni israeliani hanno attaccato abitanti e veicoli e le forze israeliane hanno effettuato raid in diverse località della Cisgiordania occupata, ferendo più persone e portando all'arresto di almeno sette palestinesi, riferisce Wafa.
Tra gli episodi segnalati Wafa indica il ribaltamento di un'auto dopo il lancio di pietre vicino a Yabrud, il ferimento di una ragazza di 18 anni ad Aqraba per schegge da arma da fuoco, aggressioni a Beita e al-Jiftlik e attacchi a contadini a Halhul; inoltre è stata limitata l'accesso alla moschea di Al-Aqsa per alcune persone in sedia a rotelle.
La Difesa Civile saudita informa che la Piattaforma nazionale di allerta ha lanciato allerte per Riyadh e al-Kharj. L'autorità esorta i cittadini a osservare le misure di sicurezza diffuse dal sistema di emergenza e a non radunarsi o filmare.
Il presidente Donald Trump estende le sanzioni statunitensi contro l'Iran portando la scadenza dal 2026 al 2031. La misura prolunga di cinque anni le restrizioni già in vigore e mantiene il quadro punitivo imposto dagli Stati Uniti.
