Attacco e reazioni nella regione
Israele ha colpito una base ad Abu al-Duhur in Siria, come riportato dal sommario degli ultimi sviluppi. L’attacco arriva mentre la tensione con l’Iran resta alta: Teheran annuncia una revisione delle strategie militari e un aumento della produzione di armamenti, ha spiegato il segretario del Consiglio supremo di sicurezza nazionale.
Avvertimenti di Teheran e posizione degli attori regionali
Il segretario del Consiglio supremo di sicurezza nazionale ha avvertito i Paesi del Golfo di non unirsi alle sanzioni Stati Uniti, definendoli «nemici» se lo faranno, ampliando le tensioni regionali. Il ministero degli Esteri yemenita controllato dagli Houthi ha giudicato le sanzioni Stati Uniti contro Hezbollah illegali e in violazione del diritto internazionale.
Intanto, dagli Stati Uniti il segretario all’Energia Chris Wright ha affermato su X che la produzione di petrolio e gas è al massimo storico e ha citato il transito di oltre 15 milioni di barili, un dato che il sommario indica come contestuale agli sviluppi geopolitici.
Implicazioni e prospettive
L’attacco a Abu al-Duhur si inserisce in un contesto di crescenti tensioni tra Israele e l’influenza iraniana nella regione. La combinazione di aumento della produzione di armamenti da parte di Teheran, la retorica del segretario del Consiglio supremo di sicurezza nazionale e la condanna di Ankara segnala un irrigidimento degli schieramenti. Resta da vedere come i Paesi del Golfo reagiranno alle pressioni sulle sanzioni Stati Uniti.
Chiusura
La situazione resta fluida: il sommario indica le principali dichiarazioni e reazioni regionali senza ulteriori dettagli operativi.
Guerra in Iran, la diretta di oggi, 22 agosto
Donald Trump afferma di considerare lo Stretto di Hormuz «territorio americano in questo momento» e sostiene che l’Iran vorrebbe raggiungere un accordo con Washington, ma non sarebbe ancora disposto ad accettare «l’accordo giusto». Da Teheran arriva intanto una nuova risposta alle misure adottate dagli Stati Uniti: il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baghaei definisce le ultime sanzioni economiche americane una «dichiarazione di guerra» contro tutte le nazioni.
Cosa sapere:
-
Trump afferma di considerare lo Stretto di Hormuz «territorio americano in questo momento».
-
Il presidente Usa sostiene che l’Iran vorrebbe raggiungere un accordo, ma non sarebbe ancora pronto ad accettare le condizioni ritenute adeguate da Washington.
-
Esmaeil Baghaei definisce le nuove sanzioni economiche statunitensi contro Teheran una «dichiarazione di guerra».
-
Il portavoce iraniano estende l’accusa, sostenendo che le misure rappresentino una dichiarazione di guerra «contro tutte le nazioni».
-
Lo Stretto di Hormuz resta uno dei punti centrali del confronto tra Washington e Teheran.
Cosa sta succedendo
Guerra in Iran: la tensione resta alta e Teheran annuncia una revisione delle strategie militari con un aumento della produzione di armamenti, mentre il segretario del Consiglio supremo di sicurezza nazionale, Mohsen Rezaei, rilancia minacce e avvertimenti verso i vicini del Golfo.
Ultimi sviluppi: Mohsen Rezaei avverte i Paesi del Golfo di non unirsi alle sanzioni Usa e li definisce «nemici» se lo faranno, aumentando le tensioni regionali.
- Houthi: il ministero degli Esteri yemenita controllato dagli Houthi definisce le sanzioni Usa contro Hezbollah illegali e in violazione del diritto internazionale
- Mohsen Rezaei: avvertimento ai Paesi del Golfo a non unirsi alle sanzioni Usa; li definisce «nemici» se lo faranno
- Usa: il segretario all’Energia Chris Wright afferma su X che la produzione di petrolio e gas è al massimo storico e cita il transito di oltre 15 milioni di barili
Mohsen Rezaei avverte i Paesi del Golfo di non unirsi alle sanzioni Usa e li definisce «nemici» se lo faranno. Il messaggio di Rezaei aumenta le tensioni tra Teheran e i vicini sullo sfondo delle pressioni statunitensi.
Il Ministero degli Esteri yemenita controllato dagli Houthi condanna le nuove sanzioni Usa contro Hezbollah.
La dichiarazione, diffusa dall'agenzia SABA, definisce le misure illegali e in violazione del diritto internazionale.
«Le autorità in Libano devono studiare la storia con attenzione, perché schierarsi con il nemico porterà inevitabilmente alla perdita», afferma il ministero, secondo SABA.
Il Muslim Council of Elders di Abu Dhabi condanna il piano di insediamento «E1» definendolo «una flagrante violazione del diritto internazionale». Il consiglio avverte che il progetto, mirato a dividere la Cisgiordania da Gerusalemme, costituisce una seria minaccia agli sforzi di pace e critica la violenza dei coloni sostenuta dalle autorità israeliane. L'organizzazione chiede alla comunità internazionale di intervenire con urgenza ed è presieduta da Ahmed el-Tayeb, gran imam di al-Azhar.
Chris Wright, segretario all'Energia degli Stati Uniti, annuncia su X che la produzione di petrolio e gas è al massimo storico, rendendo gli Stati Uniti il maggior produttore mondiale. Wright afferma inoltre che l'esercito Usa ha contribuito a far transitare oltre 15 milioni di barili attraverso lo Stretto di Hormuz martedì.
Kazem Gharibabadi, vice ministro degli Esteri per gli affari legali e internazionali, accusa i Paesi occidentali di scegliere consapevolmente di sostenere Israele.
Gharibabadi ha scritto su X rispondendo a una lettera firmata da oltre 100 ex diplomatici occidentali che chiedevano ai loro governi di rispettare il diritto internazionale in Palestina.
«Continuare a inviare armi e fornire qualsiasi tipo di supporto al regime è una scelta deliberata di collaborazione e partecipazione nella commissione di crimini da parte del regime sionista», ha aggiunto Gharibabadi.
Il ministro della Difesa Dimitar Stoyanov ha detto che due aerei cisterna statunitensi hanno lasciato la base di Bezmer in Bulgaria. Gli Stati Uniti avevano chiesto l'invio temporaneo nell'ambito di un accordo per l'uso congiunto di strutture militari. Teheran aveva definito la loro presenza «complicità in aggressione e crimini di guerra», accusa respinta da Sofia. Le due KC-135 dell'aeronautica Usa sono partite ieri; il comando militare statunitense non ha rilasciato commenti.
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian afferma all'IRNA che l'Iran non ha compromesso alcuna clausola del memorandum di intesa.
Ha detto che il testo è stato firmato «perché non possiamo ottenere nulla con la guerra» e ha esortato all'unità interna per uscire dalla situazione di «né guerra né pace».
Abbas Araghchi e il maresciallo di campo Asim Munir hanno parlato al telefono degli ultimi sviluppi regionali, riferisce il portavoce del ministero degli Esteri iraniano. Hanno inoltre discusso «soluzioni efficaci per rafforzare pace, stabilità e sicurezza nella regione dell'Asia occidentale», aggiunge il portavoce.
L'esercito israeliano ha colpito Haddatha, nel distretto di Bint Jbeil nel sud del Libano, riferisce la National News Agency.
L'agenzia aggiunge che il raid ha provocato una forte esplosione udibile in tutta la regione.
Non è chiaro quale arma sia stata impiegata né quale fosse l'esatto obiettivo.
Aerei israeliani hanno attaccato la base di Abu al-Duhur nel nordovest della Siria, suscitando condanne da Stati Uniti, Regno Unito, Onu e paesi regionali. Il governo israeliano ha affermato di avere informazioni su movimenti militari turchi verso il sito; Tom Barrack ha detto che gli Stati Uniti hanno ricevuto tali informazioni dagli israeliani sei giorni prima. Secondo Barrack, l'intelligence statunitense ha poi condotto verifiche e non ha trovato riscontri alla segnalazione.
Rezaei avverte i paesi del Golfo di non unirsi agli Stati Uniti nelle misure economiche contro l'Iran.
Ha detto che «se i paesi attorno all'Iran si uniscono agli americani nella guerra economica, non uscirà una goccia di petrolio dal Golfo Persico e dallo stretto di Hormuz» e che saranno colpite anche altre rotte di esportazione.
Ha inoltre sostenuto che Trump era scettico ma che Netanyahu lo avrebbe convinto a provare le sanzioni per due o tre mesi prima di valutare un'eventuale estensione.
L'agenzia Tasnim riporta che Mohsen Rezaei, segretario del Consiglio supremo di sicurezza nazionale iraniano, ha detto che «l'imprudenza di Trump nei confronti dell'Iran ha aumentato il desiderio di molti Paesi di dotarsi di armi nucleari». «Trump ha creato insicurezza nucleare invece che sicurezza nucleare», ha aggiunto. Rezaei ha sostenuto che l'Iran ha accettato tutte le garanzie internazionali, rispetta il Trattato di non proliferazione e ha acconsentito alle ispezioni.
Israele colpisce abitazioni nell'area di Houshin e lancia raid su Bint Jbeil nel sud del Libano, riferisce l'agenzia nazionale libanese NNA.
La Mezzaluna Rossa palestinese segnala 11 feriti dopo l'impiego di gas lacrimogeni da parte di soldati israeliani durante raid a Tubas e Taysir in Cisgiordania.
Il ministero degli Esteri e degli Espatriati siriano riferisce che un attacco di droni israeliani su un camion a Beit Jinn ha ferito diversi civili.
Un raid aereo israeliano su una casa a Deir el-Balah, nella parte centrale di Gaza, ha ucciso almeno un palestinese e ferito altri.
L'agenzia nazionale libanese riferisce che Israele ha colpito i villaggi di Majdal Zoun, nel distretto di Tiro, e di Konin, nel distretto di Bint Jbeil. L'agenzia segnala inoltre attacchi successivi ad al‑Mashaa e ad al‑Mansouri, sempre nell'area di Tiro.
La Mezzaluna Rossa palestinese riferisce che 11 persone sono rimaste intossicate dai gas lacrimogeni durante raid israeliani a Tubas e Taysir, nella Cisgiordania occupata. L'agenzia Wafa riferisce che quattro dei feriti sono bambini colpiti da difficoltà respiratorie per inalazione di gas.
Gideon Saar dice che Israele «non ha interesse» a un'escalation con la Turchia dopo l'attacco alla base aerea di Abu al-Duhur in Siria. Saar aggiunge che lo Stato ebraico vuole mantenere lo status quo e privilegia una soluzione diplomatica, ma non accetterà la creazione di basi turche in Siria. Le autorità israeliane sostengono di aver colpito Abu al-Duhur sulla base di informazioni che indicavano attività turche potenzialmente pericolose, accusa respinta da Ankara.
I vertici militari e governativi iraniani riferiscono di rivedere le proprie strategie mentre gli Stati Uniti minacciano nuove sanzioni economiche. Dicono di avere aumentato la produzione di armamenti e sistemi difensivi, ma di non mostrarli per «sorprendere» gli Stati Uniti e proteggere i segreti militari. Gli Stati Uniti sostengono che oltre l'85% della base industriale della difesa iraniana è stata distrutta, mentre l'Iran avrebbe continuato a produrre in basi sotterranee.
Alleati di Mike Rogers, candidato repubblicano del Michigan al Senato, hanno chiesto ad AIPAC di non fare pubblicità per lui prima delle elezioni di midterm di novembre, riferisce Axios. Axios interpreta la richiesta come un segnale del calo del peso politico del gruppo pro-Israele, dopo l'indignazione degli elettori per la guerra a Gaza. Rogers è definito da Axios «un repubblicano fortemente pro-Israele» che ritiene il sostegno pubblico di AIPAC un handicap elettorale.
L'Agenzia nazionale di informazione del Libano riferisce che Israele ha colpito abitazioni nell'area di Houshin, alla periferia di Meiss el-Jabal, nel distretto di Marjayoun, nel sud del Libano. I raid e le demolizioni proseguono nonostante il cessate il fuoco rinnovato a giugno. In precedenza sono stati segnalati attacchi a Bint Jbeil e bombardamenti di artiglieria ad al-Mansouri e intorno a Bayt al-Sayyad.
Mohammad Reza Aref dice che il governo non permetterà il «terrorismo economico» degli Usa a minare la stabilità economica e i mezzi di sussistenza della popolazione. Su X Aref afferma che l'esperienza della Rivoluzione islamica dimostra l'incapacità della pressione economica di mutare la volontà del popolo.
Il Jerusalem Governorate riferisce che tre palestinesi sono stati colpiti da proiettili delle forze israeliane ad al-Ram, a nord di Gerusalemme.
Wafa riferisce che i tre sono stati colpiti vicino alla barriera di separazione e sono stati ricoverati in ospedale.
Il Palestinian Red Crescent riferisce inoltre che due persone sono rimaste ferite in un attacco di coloni ad Arraba, a sud di Jenin; i feriti sono stati portati in ospedale.
Il ministero degli Esteri egiziano rende noto che il ministro Badr Abdelatty e il suo omologo iraniano Abbas Araghchi hanno esaminato per telefono la situazione nella regione e gli sforzi in corso per favorire una de-escalation.
La nota aggiunge che i due hanno discusso il «ritorno al percorso diplomatico», comprese le trattative mediate da Oman e la ripresa dell'attuazione del memorandum Usa-Iran con l'obiettivo di un accordo ampio e sostenibile.
Abdelatty ha sollecitato un'intensificazione delle iniziative diplomatiche per ridurre le tensioni e ristabilire sicurezza e stabilità nella regione.
Famiglie a Gaza recuperano i corpi e li seppelliscono in siti improvvisati perché i cimiteri sono saturi. Molte tombe sono contrassegnate solo da un sasso o da un foglio con il nome del defunto e i cadaveri vengono sepolti in giardini, tende, cortili di campi profughi, scuole e ospedali. I prezzi dei materiali per la sepoltura sono saliti per le carenze, e Israele ha distrutto oltre 40 cimiteri nella Striscia dal 7 ottobre 2023.
L'esercito israeliano afferma di aver ucciso oggi con un raid aereo un comandante di Hamas a Deir el-Balah, nella Striscia di Gaza. Ha identificato la vittima come Sharif al-Hasnayat, definito «comandante di plotone» nel battaglione di Deir el-Balah della componente militare di Hamas. Secondo l'esercito, al-Hasnayat rappresentava una «minaccia immediata» per Israele e aveva guidato attività per «riabilitare l'infrastruttura sotterranea» di Hamas.
Forze israeliane arrestano un giovane palestinese a Beit Ula, a ovest di Hebron, riferisce Wafa. L'agenzia palestinese riporta che le truppe hanno fatto irruzione nella cittadina e perquisito diverse abitazioni prima dell'arresto.
Il ministero degli Affari Esteri e degli Espatriati della Siria condanna «con la massima fermezza» l'attacco di un drone israeliano contro un «veicolo civile» a ovest di Damasco. Il comunicato parla di diversi feriti civili e definisce l'azione una «palese violazione» della sovranità e del diritto internazionale. Il ministero esorta la comunità internazionale ad assumere le proprie responsabilità legali e politiche e avverte che attacchi ripetuti acuiranno l'instabilità regionale.
Aerei israeliani attaccano tra i villaggi di Sarbin e Rashaf nel distretto di Bint Jbeil, riferisce la National News Agency del Libano. Nella notte è proseguito il fuoco di artiglieria su al-Mansouri, nelle vicinanze di Bayt al-Sayyad e fuori Majdal Zoun, con un raid sulle alture di Ali al-Tahir e demolizioni estese.
Il ministro della Difesa Israele Katz afferma che l'esercito ha raccomandato l'attacco alla base aerea di Abu al-Duhur in Siria. Katz riferisce che la decisione si è basata su informazioni secondo le quali Turchia avrebbe pianificato attività nella base in grado di minacciare la sicurezza israeliana, e che Israele aveva avvertito Damasco «ai massimi livelli» condividendo l'intelligence con gli Stati Uniti. Ankara e Damasco respingono le accuse: il ministero della Difesa turco nega la presenza di una delegazione militare alla base e la Siria afferma di non avere piani per una guarnigione permanente. Israele ha compiuto otto raid sull'aeroporto nel nord-ovest della Siria.
L'esercito israeliano annuncia di aver condotto un attacco nel sud della Siria. In precedenza un drone aveva colpito un camion nel villaggio di Beit Jinn, nel sud-ovest della Siria, ferendo almeno una persona. L'esercito afferma di aver mirato «una persona che stava preparando un attacco e rappresentava una minaccia immediata», senza fornire prove.
Hossein Taeb, capo del Basij, afferma che l'equilibrio mondiale del potere sta cambiando e che Stati Uniti e Israele «sono in una delle loro posizioni più deboli», riferisce l'agenzia Tasnim. «Oggi la mappa del potere globale sta cambiando», ha detto Taeb, che ha avvertito gli iraniani di non lasciarsi «ingannare» da un apparente ritorno degli avversari al tavolo dei negoziati.
Netanyahu sfrutta la paura degli musulmani per consolidare consensi tra la destra occidentale. In un incontro con lo staff di un deputato repubblicano è emersa la formazione del «Sharia-Free America Caucus», gruppo che un membro fondatore ha definito «una religione di violenza». Secondo la discussione, l’iniziativa mira anche a colpire immigrati indiani e persone di colore oltre che i musulmani.
Touraj Dehqani, amministratore delegato della Pars Oil and Gas Company, dice che il recupero della capacità produttiva della raffineria della Fase 14 nel giacimento South Pars ha raggiunto il 70% e sarà completato entro la fine dell'anno del calendario iraniano.
L'inizio della ricostruzione è avvenuto subito dopo che la raffineria era stata colpita durante la guerra di 12 giorni a giugno dell'anno scorso, riferisce l'agenzia SHANA del ministero del Petrolio iraniano.
Dehqani aggiunge che sono in corso lavori anche nelle raffinerie della terza e della quinta fase, le più danneggiate, e che il governo punta a completare l'intero recupero entro due anni rispetto a una stima iniziale di almeno tre anni.
Jasem Mohamed Albudaiwi, segretario generale del Consiglio di cooperazione del Golfo, condanna l'espansione degli insediamenti israeliani in Cisgiordania occupata, compresi i piani per il progetto E1. «Rappresenta una sfida palese alla legittimità internazionale», ha detto, aggiungendo che le pratiche in corso minano i diritti del popolo palestinese e ostacolano le prospettive di pace. Ha esortato la comunità internazionale a intervenire per fermare l'espansione e ha ribadito il sostegno del GCC a uno stato palestinese indipendente sui confini del 1967 con Gerusalemme Est come capitale.
Più di 100 tra ex ambasciatori britannici all'Onu e ex direttori per il Medio Oriente del ministero degli Esteri francese hanno firmato una lettera pubblicata su Le Monde che chiede ai loro governi di far rispettare il diritto internazionale in Palestina.
«Coloro responsabili di crimini di guerra e crimini contro l'umanità devono essere chiamati a rispondere», recita la lettera.
Il testo accusa Israele di voler «distruggere ogni prospettiva di uno Stato palestinese» e arriva dopo la condanna, questa settimana, di Francia e Regno Unito sull'insediamento E1 in Cisgiordania.
Mohammad Bagher Ghalibaf afferma che gli Stati Uniti hanno messo a rischio la sicurezza dei loro alleati regionali «a favore di Israele».
Ghalibaf aggiunge che Teheran ha ricevuto numerosi messaggi da paesi vicini sulla definizione di nuovi accordi di sicurezza e sull'espansione della cooperazione economica.
Ha scritto queste affermazioni in un post sul suo account X.
Il ministero della Salute di Gaza riferisce che almeno due palestinesi sono stati uccisi e quattro sono rimasti feriti in attacchi israeliani negli ultimi 48 ore. Il ministero aggiunge che dall'inizio del «cessate il fuoco» dell'anno scorso sono 1.285 i morti e 4.252 i feriti, e che dal 7 ottobre 2023 la guerra israeliana su Gaza ha causato 73.419 morti e 174.364 feriti; il ministero definisce la vicenda «una guerra genocida».
L'agenzia Wafa riferisce che le forze israeliane hanno arrestato due uomini del villaggio di Faqqua, nel nord-est di Jenin, in Cisgiordania occupata.
La Società dei prigionieri palestinesi indica che i fermati sono Omar Abdul Karim Bashir e Nizar Imran Hamad Masad, presi dopo perquisizioni nelle loro abitazioni.
Le truppe avrebbero inoltre perquisito altre case, danneggiato oggetti e condotto interrogatori sul posto, sempre
L'Iran mantiene uno stallo operativo nello Stretto di Hormuz e ha autorizzato il transito di alcune petroliere irachene, ha detto il ministro degli Esteri Abbas Araghchi. La mossa arriva dopo scontri di febbraio e un memorandum che aveva temporaneamente riaperto il passaggio. Durante la recente visita del presidente del parlamento iracheno a Baghdad, l'Iraq aveva chiesto espressamente il permesso per il transito delle navi.
A Shu’fat, Moira Jilani continua ad aspettare il ritorno del marito sedici anni dopo la sua morte. Vive ancora nello stabile della suocera con le tre figlie e conserva i ricordi più vivi del suo sorriso e della sua risata. La polizia israeliana etichettò Ziad «terrorista» poche ore dopo la sua morte; un filmato ricostruito da investigatori per i diritti umani mostra gli ultimi momenti della vicenda.
Il presidente Nizar Amidi dice che Baghdad non accetterà che il territorio iracheno venga usato per lanciare attacchi contro altri Paesi. Amidi afferma che «solo due o tre» fazioni armate non hanno ancora consegnato le armi e che proseguono i colloqui per restringere il possesso delle armi allo Stato. Ricorda inoltre che la Costituzione impone il monopolio statale sulle armi e che l’autorità religiosa di Najaf sostiene la stessa linea.
Reza Talaei-Nik, portavoce del Ministero della Difesa e della Logistica delle Forze Armate, afferma che la produzione di armamenti difensivi dell'Iran è raddoppiata tra luglio dello scorso anno e luglio di quest'anno, riferisce l'agenzia Tasnim.
Ha detto che munizioni e armi impiegate in battaglia vengono rapidamente rimpiazzate e che la produzione continua insieme al dispiegamento di equipaggiamenti prodotti in patria.
Talaei-Nik ha aggiunto che l'Iran ha limitato le esposizioni militari e le presentazioni di armi per ridurre le vulnerabilità e «sorprendere il nemico».
La Banca mondiale prevede un calo del PIL libanese del 6,4% nel 2026, dopo la crescita del 4,2% registrata nel 2025. Nel rapporto Summer 2026 Libano Economic Monitor l'istituto afferma che l'escalation di marzo ha interrotto la ripresa, danneggiando abitazioni e infrastrutture, provocando sfollamenti e deprimendo turismo, consumi e catene di approvvigionamento.
Le forze israeliane arrestano quattro palestinesi nella Cisgiordania occupata, riferisce l'agenzia Wafa. Tre sono stati fermati durante perquisizioni nelle abitazioni della cittadina di Sa'ir, a nord-est di Hebron; il quarto è stato arrestato mentre accudiva il bestiame vicino alla propria casa, a sud-est di Yatta. Wafa riferisce inoltre che le forze israeliane hanno istituito posti di blocco all'ingresso di Hebron e in vari centri della regione, chiudendo strade principali e secondarie con cancelli di ferro, blocchi di cemento e barriere di terra. A Battir, a ovest di Betlemme, è stato allestito un altro posto di controllo dove sono stati fermati veicoli e controllati documenti, aggiunge Wafa.
Il comandante della Marina iraniana afferma che l'industria della difesa è diventata «uno dei principali pilastri» della sicurezza nazionale, riferisce l'agenzia Mehr. Ha detto che l'Iran ha puntato su capacità domestiche, conoscenza interna e volontà nazionale per sviluppare capacità difensive che hanno «giocato un ruolo decisivo» nel mantenere l'equilibrio di potere.
L'Iran autorizza il transito di alcune petroliere irachene nello Stretto di Hormuz, riferisce l'agenzia ufficiale IRNA.
La decisione arriva durante la visita in Iraq del presidente del parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf.
Secondo IRNA, il presidente del parlamento iracheno Haibat al-Halbousi avrebbe chiesto a Ghalibaf l'autorizzazione per tutelare gli interessi economici dell'Iraq.
Il rapporto non specifica il numero delle petroliere autorizzate, né la data d'inizio o la durata dell'autorizzazione.
La Muslim World League ha condannato il piano israeliano per gli insediamenti E1 in Cisgiordania occupata, definendolo «pericoloso» e una minaccia alla creazione di uno Stato palestinese indipendente. Israele ha aperto gare per la costruzione di 1.234 abitazioni nella zona E1, finalizzate a creare un corridoio insediativo tra Gerusalemme Est occupata e Ma’ale Adumim. L’organizzazione chiede allla comunità internazionale di fermare le politiche di insediamento e ribadisce il sostegno al diritto dei palestinesi a uno Stato sovrano.
Il brigadiere generale Mohammad Akraminia, parlando ai media dallo Stato iraniano, afferma che la dottrina militare dell'Iran si sta spostando da una postura difensiva a una offensiva.
Ha precisato che il cambiamento «non significa operazioni preemptive», ma che l'Iran risponderà a «qualsiasi atto di aggressione immediatamente e su scala più ampia» rispetto all'attacco.
Akraminia ha aggiunto che Teheran ha riparato sistemi danneggiati, introdotto nuove capacità e riorganizzato i comandi per aumentare la prontezza operativa.
Aerei israeliani hanno lanciato due raid sulle alture di Ali al-Taher, ai margini settentrionali del villaggio di Nabatieh al-Fawqa, riferisce la National News Agency (NNA). La stessa agenzia riporta inoltre che dall'ultima notte fino all'alba l'artiglieria ha colpito le periferie del villaggio di Kfar Reman impiegando proiettili al fosforo.
Forze israeliane arrestano Attallah Abu Saleh a Nablus durante un raid all'alba, riferisce l'agenzia Wafa. Secondo la stessa agenzia, i soldati hanno perquisito diverse abitazioni e negozi nella Città Vecchia e nel mercato commerciale.
Reza Pahlavi condanna in un post su X la proposta del governo iraniano di aumentare i prezzi del carburante, definendola «un errore imperdonabile» e «un tradimento profondo». Accusa i vertici di «incompetenza e caos strutturale» nella gestione delle risorse energetiche e afferma che gli stipendi in rial rendono gli aumenti insostenibili per la popolazione. Il commento arriva mentre i prezzi internazionali del carburante aumentano e le tensioni sullo Stretto di Hormuz, insieme alle sanzioni statunitensi, complicano l'accesso ai porti iraniani.
Coloni israeliani hanno impedito ai palestinesi di pascolare il bestiame nella parte settentrionale della Valle del Giordano, nella Cisgiordania occupata, riferisce l'agenzia palestinese Wafa.
Secondo l'attivista per i diritti umani Aref Daraghmeh, i coloni hanno occupato le aree di pascolo vicino alle tende dei residenti a Khirbet al-Hadidiya.
Wafa segnala inoltre un'escalation di violazioni nella regione da parte dell'esercito israeliano e dei residenti degli insediamenti negli ultimi giorni.
L'agenzia National News Agency (NNA) riferisce che forze israeliane hanno effettuato intensi bombardamenti d'artiglieria all'alba ad al-Mansouri, Bayt al-Sayyad e alla periferia di Majdal Zoun.
La NNA aggiunge che l'esercito ha condotto estese operazioni di demolizione nelle tre località, «nessuna casa è rimasta indenne».
Simili demolizioni sono segnalate a Haddatha, Beit Yahoun e Aita al-Jabal, con fuoco di mitragliatrice verso le vallate; un corrispondente riferisce inoltre di un raid aereo vicino alle alture Ali al-Tahir e di droni israeliani che sorvolano continuativamente il settore occidentale e centrale.
Israele ha condotto un raid aereo nelle vicinanze delle alture Ali al-Tahir, nel sud del Libano. Non risultano per ora notizie su danni o vittime. Israele afferma che Hezbollah ha scavati tunnel e posizioni fortificate sotto quelle alture.
Il presidente Donald Trump ribadisce che l'Iran non deve mai ottenere un'arma nucleare. Ha inoltre definito lo stretto di Hormuz «territorio americano». Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, ha definito le nuove sanzioni Usa una «dichiarazione di guerra».
Israele apre bandi per la costruzione di 1.234 alloggi nell'area E1 della Cisgiordania occupata. L'iniziativa crea un corridoio di insediamenti tra Gerusalemme Est e Ma'ale Adumim che rischia di dividere il territorio palestinese in due. L'Onu e gruppi per i diritti umani considerano il progetto illegale e contrario al diritto internazionale.
L'Regno Unito Maritime Trade Operations riferisce che il traffico commerciale nello stretto di Hormuz è circa il 20% della media sette giorni prebellica. UKMTO segnala 103 navi entrate e 89 uscite nell'ultima settimana, con le petroliere a rappresentare il 45% dei transiti e la rotta meridionale omanita coinvolta in 16 dei 18 episodi di proiettili dal 6 luglio.
Il deputato Tengiz Sharmanashvili annuncia che la Georgia non aderirà alle ultime sanzioni dell'Ue contro l'Iran, riferisce l'agenzia Interpressnews (IPN). Sharmanashvili dice che le azioni internazionali di Tbilisi sono determinate «solo dagli interessi della Georgia in quel momento». Aggiunge che se una decisione contrasta tali interessi «non ci interessa affatto a chi poi faccia comodo», riporta l'IPN.
Il segretario all'Energia Chris Wright afferma che il 15 milioni di barili di petrolio e prodotti sono stati trasferiti dallo Stretto di Hormuz martedì grazie al supporto militare statunitense, e che con i tubi il totale si avvicina a 20 milioni. Wright aggiunge che la media settimanale è ora superiore a 8 milioni di barili al giorno e osserva che si tratta «di meno della metà della media giornaliera prima della guerra».
Trump deride la leadership iraniana durante un comizio a Myrtle Beach, South Carolina, a sostegno della senatrice Darline Graham. Durante l'intervento ha detto che l'Iran ha perso capacità militari e ha aggiunto «nessuno vuole essere presidente».
L'Ufficio per i diritti umani nelle Territori palestinesi occupati afferma che le ultime uccisioni di palestinesi a Gaza «possono costituire crimini di guerra». Tra il 13 e il 19 agosto l'ufficio segnala almeno 22 vittime, compresi donne e bambini, e definisce «allarmante» il modello di attacchi contro il personale di polizia. Ha inoltre ricordato un raid al quartier generale della polizia di Gaza City che ha ucciso otto agenti e una ragazza di 13 anni, e rilevato 18 attacchi su personale di polizia dall'inizio dell'anno con 77 morti.
Francesca Albanese, relatrice speciale Onu per i territori palestinesi occupati, condanna su X le ultime uccisioni in Cisgiordania e definisce «l'esercito più immorale» quello israeliano. Il suo post cita la morte di Fathi Khazem, ucciso a Jenin durante un tentativo di arresto; l'agenzia palestinese Wafa riferisce che i soldati avrebbero impedito alla ambulanza di raggiungerlo.
Esmaeil Baghaei, portavoce del ministero degli Esteri iraniano, ha definito le nuove sanzioni statunitensi «una dichiarazione di guerra» contro tutti gli Stati, riferisce l'agenzia Fars. Baghaei ha affermato che le misure mirano a estendere la sovranità extraterritoriale degli Stati Uniti e che le sanzioni secondarie «non hanno base nel diritto internazionale».
Medici Senza Frontiere condanna l'arresto, avvenuto la scorsa settimana a Ramallah, della dottoressa Dima Mohammed Amin e ne chiede il rilascio. Amin, specialista in ostetricia e ginecologia, sarebbe stata fermata martedì nella sua abitazione; MSF afferma che «non è stata accusata di alcun reato». Medical Aid for Palestinians riferisce che Amin aveva parlato pubblicamente contro l'arresto di un altro medico, sollevando timori per la sicurezza dei sanitari palestinesi che difendono i colleghi.
L'Organizzazione marittima internazionale dell'Onu registra 68 incidenti e 19 morti nello Stretto di Hormuz dall'inizio del blocco iraniano a fine febbraio, aggiornamento valido a venerdì. L'ultimo episodio riportato il 17 agosto vede un proiettile colpire la sala macchine della Minoan Dignity, nave bandiera liberiana, con un morto identificato come capo ingegnere, riferisce la società di monitoraggio Windward.
Il traffico di petroliere al porto di Yanbu, sul Mar Rosso, è calato di oltre un terzo dopo l'annuncio del blocco delle navi saudite nello stretto di Bab al‑Mandeb il mese scorso. Lloyd’s List riferisce che l'Arabia Saudita sta deviando le esportazioni di greggio con navi shuttle, usando il gasdotto SUMED e il porto di Sidi Kerir sul Mediterraneo egiziano. Secondo Lloyd’s List, il «sistema a pezze» impegna più navi e allunga i tempi di viaggio di settimane per le merci dirette in Asia.
