La guerra in Iran si è intensificata dopo attacchi lanciati il 28 febbraio in un’operazione militare, con impatti segnalati su leader e obiettivi civili.
Stati Uniti e Israele avrebbero condotto gli attacchi, secondo il resoconto disponibile, e la regione resta sotto forte tensione: raid sono segnalati anche nel sud del Libano, dove l’agenzia nazionale libanese riferisce di raid aerei ripetuti.
Nel quadro generale, la mobilitazione militare e politica attorno alla crisi ha spinto osservatori e alcuni responsabili pubblici a chiedere misure diplomatiche, mentre commenti di leader regionali alimentano appelli a negoziati.
La guerra in Iran: obiettivi e località colpite
Secondo l’agenzia nazionale libanese, gli attacchi hanno interessato più punti. Tra gli obiettivi citati figurano il colle Ali al-Taher vicino ad al-Dabsha, oltre a siti a Deir Siryan e Doha Kfa. Il testo del resoconto parla di impatti su leader e obiettivi civili senza ulteriori dettagli numerici.
La menzione esplicita di nomi di località indica una campagna con target distribuiti su più teatri. Non sono disponibili dati aggiuntivi su vittime o danni materiali nel sommario fornito; resta dunque confermato soltanto l’elenco delle località coinvolte.
Reazioni internazionali, appelli e iniziative politiche
La presidente dell’istituzione europea, Von der Leyen, ha definito «inaccettabile» la pubblicazione dei bandi per il progetto E1 in Cisgiordania in un post su X. Il richiamo istituzionale si somma alle segnalazioni dei raid nel sud del Libano e alla preoccupazione per l’escalation nella regione.
Negli Stati Uniti, l’ex ufficiale Joe Kent ha invitato il presidente ad avviare negoziati con l’Iran, citando commenti di leader iraniani. Il suo appello, riportato nel sommario, rappresenta una voce pubblica tra le reazioni politiche che accompagnano gli sviluppi militari.
Nel complesso, la guerra in Iran mantiene la regione sotto pressione: gli attacchi del 28 febbraio e i raid segnalati nel sud del Libano hanno già prodotto una catena di dichiarazioni e critiche istituzionali. La posizione ufficiale di Bruxelles sulla pubblicazione dei bandi per E1 è stata espressa chiaramente da Von der Leyen, che ha definito l’azione inaccettabile.
Fatto verificabile: la presidente dell’istituzione europea, Von der Leyen, ha definito «inaccettabile» la pubblicazione dei bandi per il progetto E1.
Guerra in Iran, la diretta di oggi, 21 agosto
Gli Stati Uniti preparano un nuovo giro di vite economico contro Teheran. Il segretario al Tesoro Scott Bessent ha annunciato che Washington imporrà «le sanzioni più dure della storia» con l’obiettivo dichiarato di «far collassare» il governo iraniano, chiedendo anche alla Cina di aderire alla pressione. Pechino ha però respinto la linea americana, criticando la strategia dell’«economic D-Day» e sostenendo che nuove sanzioni non risolveranno le controversie aperte con l’Iran.
Cosa sapere:
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Gli Usa annunciano nuove sanzioni contro l’Iran, definite da Bessent «le più dure della storia».
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Washington punta ad aumentare la pressione economica sul governo di Teheran.
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Il segretario al Tesoro americano ha chiesto ad altri Paesi, compresa la Cina, di unirsi all’iniziativa.
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Pechino ha criticato la strategia americana dell’«economic D-Day».
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La Cina sostiene che ulteriori sanzioni non risolveranno le dispute ancora aperte con l’Iran.
Cosa sta succedendo
Guerra in Iran, la diretta | Stati Uniti e Israele avrebbero lanciato attacchi il 28 febbraio nell’operazione «Operation Epic Fury», con impatti su leader e obiettivi civili; la regione resta sotto forte tensione.
Ultimi sviluppi: l’agenzia nazionale libanese segnala ripetuti raid aerei israeliani nel sud del Libano e la presidente della Commissione europea ha criticato i bandi per il progetto E1.
- Israele: aerei avrebbero colpito il colle Ali al-Taher vicino ad al-Dabsha e altri obiettivi a Deir Siryan e Doha Kfa, riferisce l’agenzia libanese.
- Ue: la presidente Von der Leyen definisce «inaccettabile» la pubblicazione dei bandi per il progetto E1 in Cisgiordania, in un post su X.
- Usa (ex funzionario): l’ex ufficiale Joe Kent invita il presidente a avviare negoziati con l’Iran, citando commenti di leader iraniani.
L'Agenzia Nazionale di Notizie del Libano riferisce che aerei israeliani hanno lanciato due raid sul colle Ali al-Taher, vicino ad al-Dabsha alla periferia di Nabatieh al-Fawqa, con cinque minuti di distanza. La stessa agenzia segnala inoltre un attacco nei pressi di Deir Siryan, un raid su Doha Kfar Rumman e una bomba nell'area di Mansouri.
Von der Leyen definisce «inaccettabile» la pubblicazione dei bandi per il progetto E1 in Cisgiordania, scrive in un post su X. Il piano E1 prevede un'ampia espansione di insediamenti per collegare Maale Adumim a Gerusalemme Est occupata, e il ministro delle Finanze Bezalel Smotritch ha detto che esso «seppellisce l'idea di uno Stato palestinese».
Joe Kent, ex alto funzionario antiterrorismo dell'amministrazione Trump, esorta il presidente a sfruttare «questa opportunità» per avviare negoziati con l'Iran, in un post su X. Kent cita i commenti del presidente iraniano Masoud Pezeshkian e del presidente del parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf, che avrebbero espresso timori sulle conseguenze dell'aumento della pressione economica. Propone di usare lo sblocco di asset iraniani e un alleggerimento delle sanzioni come leva per riaprire canali diplomatici.
Il presidente Joseph Aoun ha incontrato la premier Giorgia Meloni e ha discusso della «continuazione delle aggressioni israeliane» in Libano, riferisce la Presidenza libanese. La nota indica che i due hanno parlato della necessità di esercitare pressioni su Israele perché attui il quadro concordato nelle trattative libanesi‑statunitensi‑israeliane a Washington. Aoun ha ringraziato Meloni per l'ospitalità ai negoziati tripartiti e per il ruolo italiano nel consolidamento della sicurezza e della stabilità nel sud.
Il ministro degli Esteri Abbas Araghchi definisce «destinate al fallimento» le minacce di sanzioni annunciate dal presidente Trump. Egitto, Indonesia, Giordania, Pakistan, Arabia Saudita, Turchia, Qatar e Emirati Arabi Uniti condannano il piano E1 di Israele come «una pericolosa escalation che avanza l'espansione degli insediamenti». Mohammad Bagher Ghalibaf afferma che l'Iran non interferisce negli affari interni dell'Iraq e sostiene ogni accordo tra le fazioni e il governo. I ministri degli Esteri iraniano e omanita discutono la ripresa dei colloqui sullo Stretto di Hormuz e ribadiscono l'importanza della libertà di navigazione.
Il generale statunitense Alexus Grynkewich, comandante supremo alleato della NATO, ha incontrato questa settimana i ministri della Difesa alleati per discutere misure di protezione delle navi nello Stretto di Hormuz. I funzionari hanno precisato che non si tratta di un dispiegamento formale della NATO, ma di un coordinamento tra singoli Paesi; Regno Unito e Francia guidano un gruppo di circa 12 Stati pronto a intervenire quando le tensioni diminuiranno. Prima dello stop alle spedizioni a febbraio lo Stretto convogliava un quinto del petrolio mondiale e ogni soluzione stabile richiederà l'accordo dell'Iran.
Majidreza Hariri, presidente della Iran-Cina Chamber of Commerce and Industry, ha ridicolizzato su X le minacce di Washington di scatenare una guerra economica contro Teheran. «Vi ricordate quando il loro programma era la distruzione dell'Iran e il ritorno all'età della pietra», ha scritto Hariri, invitando a non dare credito ai richiami di Pete Hegseth e a «gli appelli» di Scott Bennett rilanciati dai media in persiano.
L'Iran ha minacciato il sud-est europeo, definendolo «strategicamente importante». La guerra fra Stati Uniti, Israele e Iran è stata in gran parte inaspettata, così come la rappresaglia iraniana con attacchi missilistici contro Paesi del Golfo e la Giordania. L'esercito iraniano avrebbe inoltre tentato di colpire la base congiunta Usa-Regno Unito a Diego Garcia, a 3.780 km dall'Iran, e ha rivolto minacce specifiche alla Bulgaria.
Mohammad Bagher Ghalibaf, presidente del parlamento e negoziatore capo, afferma che l'Iran non interferisce negli affari interni dell'Iraq e sostiene qualsiasi accordo tra le fazioni e il governo iracheno. Baghdad ha fissato il 30 settembre come termine per integrare le formazioni paramilitari nelle strutture di sicurezza statale, una misura accelerata dopo i raid congiunti Usa-Saudi di luglio che hanno colpito sedi di milizie; molte di queste formazioni sono sciite e alcune hanno annunciato l'intenzione di passare sotto comando statale.
Ebrahim Azizi, presidente della Commissione Sicurezza nazionale del parlamento iraniano, avverte che Teheran costringerà Washington a scusarsi e a ritirarsi dalla regione. «Non solo saranno costretti a queste azioni, ma lasceranno la regione chiedendo scusa», ha scritto Azizi su X. Altri alti funzionari iraniani, tra cui il ministro degli Esteri Abbas Araghchi, hanno detto che la campagna economica di Washington contro Teheran è destinata a fallire.
L'Iran ha finalizzato un accordo commerciale preferenziale con l'Oman e il parlamento lo esaminerà il mese prossimo, ha detto Abdolamir Rabihavi, capo dell'Ufficio Asia Occidentale dell'Organizzazione per la Promozione del Commercio dell'Iran, all'agenzia statale IRNA. Rabihavi ha aggiunto che sono stati compiuti progressi significativi su infrastrutture di confine e portuali per aumentare gli scambi con i Paesi vicini. L'annuncio arriva mentre l'ex presidente Trump definiva la sua campagna finanziaria contro l'Iran «economic D-Day», avvertendo che chi commercia con Teheran subirà dure conseguenze economiche.
Alleati asiatici degli Stati Uniti seguono lo spostamento di asset militari dalla regione verso il Medio Oriente per la guerra con l'Iran. La portaerei USS George Washington ha lasciato il Giappone e questa settimana è arrivata in Medio Oriente per rimpiazzare la USS Abraham Lincoln. Parti del sistema THAAD sono state rimosse dalla Corea del Sud e altri missili e munizioni sono stati trasferiti fuori dalla regione, una dinamica che solleva dubbi sulla capacità di Washington di contrastare la Cina e proiettare potenza in Asia.
Abbas Araghchi risponde alla minaccia del presidente Trump di imporre «l'operazione economica più schiacciante di sempre» e afferma che la campagna economica degli Stati Uniti è destinata al fallimento. Ha citato minacce simili di 14 anni fa, osservando che anche allora le sanzioni non riuscirono a raggiungere il loro scopo e definendo la retorica come «un film ripetuto».
I ministeri degli Esteri di Australia, Canada e Regno Unito condannano la decisione di Israele di non aprire indagini penali sull'attacco che ha ucciso operatori della World Central Kitchen a Gaza. Gli attacchi via drone di aprile 2024 uccisero sette operatori umanitari e all'epoca l'esercito israeliano parlò di un grave errore e di un fallimento. I ministri hanno inoltre criticato la scelta fatta nella Giornata mondiale dell'assistenza umanitaria e hanno avvertito che «Gaza resta il luogo più pericoloso per la consegna di aiuti, con 186 operatori umanitari uccisi nel 2025», chiedendo a Israele di rispettare il diritto internazionale umanitario e di garantire la sicurezza del personale.
Il brigadiere generale Shahrokh Shahram, viceministro della Difesa ad interim, afferma che le catene di approvvigionamento militare iraniane non sono state interrotte dagli Stati Uniti, dice il servizio pubblico IRIB. I suoi commenti, ripresi da IRIB, indicano che la produzione di armi è aumentata rapidamente dall'inizio della guerra. Non sono confermate le segnalazioni sul ripristino di siti missilistici e altre infrastrutture militari in Iran.
I ministri degli Esteri di Egitto, Indonesia, Giordania, Pakistan, Arabia Saudita, Turchia, Qatar e Emirati Arabi Uniti hanno diffuso una dichiarazione congiunta in cui «respingono categoricamente» il piano di insediamenti E1 e le attività correlate a est di Gerusalemme Est occupata. I ministri affermano di «condannare senza riserve» le politiche di insediamento israeliane e la violenza dei coloni contro i palestinesi, e definiscono il piano E1 — che prevede 1.200 nuove unità abitative nella Cisgiordania occupata — «un pericoloso aggravamento» che mina la contiguità territoriale palestinese. I ministri dicono di sostenere «tutti gli sforzi» volti a garantire responsabilità, comprese misure internazionali e sanzioni contro enti e individui coinvolti nelle attività di insediamento illegali.
L'Agenzia di stampa Oman News Agency riferisce che il ministro degli Esteri dell'Oman Badr bin Hamad Al Busaidi e l'omologo iraniano Abbas Araghchi hanno parlato al telefono. I due hanno ribadito l'importanza di continuare i colloqui per favorire la libertà di navigazione e la stabilità nella regione.
Mahmoud Nabavian, deputato e esponente della linea dura iraniana, afferma «Quello che chi parla di pace in queste circostanze intende è resa». Nel suo post su X aggiunge che Washington e Israele hanno avviato la guerra durante i negoziati sul programma nucleare di Teheran. Il membro della Commissione per la sicurezza nazionale e la politica estera sostiene che l'Iran si sta semplicemente difendendo.
Shahram Irani, comandante della Marina dell'esercito iraniano, ha detto che Teheran è pronta a difendere i propri stretti e le vie d'acqua, riferisce l'agenzia Tasnim. «Le forze armate sono schierate con tutta la loro potenza contro il nemico e non permetteranno un solo passo indietro», ha aggiunto Irani.
Il presidente Donald Trump ha promesso «economic warfare and isolation on an unprecedented scale» contro l'Iran. I mercati azionari statunitensi registrano le peggiori perdite da tre settimane e il petrolio chiude a 86,70 dollari al barile. Il debito pubblico Usa ha superato questa settimana il record di 40 trilioni di dollari.
L'esercito israeliano afferma di aver sparato e ucciso un palestinese che aveva attraversato la cosiddetta «linea gialla» a Gaza.
Il comando della brigata Givati dice che il sospetto «si è avvicinato alle loro forze in modo da rappresentare una minaccia immediata», senza fornire prove.
Da ottobre 2025 Israele ha ucciso più di 1.200 palestinesi dall'entrata in vigore del «cessate il fuoco».
La Cina afferma di non sostenere ulteriori sanzioni statunitensi contro l'Iran e invita al dialogo tra Teheran e Washington, avverte un portavoce del ministero degli Esteri cinese. «La forza militare e le pressioni porteranno solo a un'escalation che non giova a nessuno», ha detto il portavoce. Il ministero degli Esteri iraniano condanna la minaccia di nuove misure economiche definendole «illegali e disumane». Il presidente Masoud Pezeshkian avverte che l'Iran risponderà con forza a qualsiasi nuovo attacco, mentre il presidente del parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf invita a pianificare come superare le «sanzioni crudeli».
L'esercito israeliano dice di aver bombardato una «struttura» nel villaggio meridionale di Baraachit dopo aver individuato presunti intrusi nella zona di sicurezza. L'attacco è stato condotto dalle forze della brigata Kfir con il supporto dell'aeronautica, secondo un post dell'esercito su X. Israele non ha fornito prove a sostegno della sua versione. Gruppi per i diritti umani accusano l'esercito di distruggere infrastrutture civili e segnalano la completa distruzione di alcuni villaggi nel sud dal suo ultimo offensiva di metà marzo.
Brigadiere generale Saeed Montazeri al-Mahdi ha detto venerdì all'agenzia ISNA che le guardie di frontiera hanno ucciso almeno un militante mentre un gruppo armato tentava di entrare nella provincia sudorientale di Sistan-Baluchestan. L'operazione è avvenuta nella notte tra giovedì e venerdì; il gruppo non è stato identificato, anche se separatisti baluchi sono noti per operare lungo la frontiera con il Pakistan.
Il presidente dell'Autorità Palestinese Mahmoud Abbas accoglie la dichiarazione congiunta di Canada, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Norvegia e Regno Unito che respinge i piani israeliani per l'espansione di E1. Abbas chiede al governo israeliano di fermare e annullare il piano, definendolo una flagrante violazione del diritto internazionale che separerebbe la Cisgiordania settentrionale da quella meridionale e isolerebbe Gerusalemme Est. Ha inoltre invitato i paesi firmatari, l'Unione europea e il Consiglio di Sicurezza dell'Onu ad adottare misure concrete per impedirne l'attuazione.
Washington riduce alcuni assetti militari in Asia per spostare risorse verso il Medio Oriente. Il Pentagono ha trasferito la portaerei USS George Washington dal Giappone al Medio Oriente per sostituire la USS Abraham Lincoln; la nave è in viaggio di ritorno dopo un dispiegamento continuo di nove mesi.
Israele ha aperto gare per la costruzione di oltre 1.200 abitazioni nella Cisgiordania occupata. L'operazione mira all'area nota come E1, che collegherebbe Gerusalemme Est a Ma'ale Adumim e potrebbe ostacolare i movimenti tra nord e sud della Cisgiordania. Organizzazioni per i diritti umani definiscono il piano illegale secondo il diritto internazionale e vari governi occidentali hanno condannato l'iniziativa chiedendo il ritiro dei bandi e mettendo in guardia le imprese dal partecipare.
Il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Lin Jian, invita Stati Uniti e Iran ad aprire un confronto diplomatico per ridurre le tensioni. Lin ha detto in un post su X che la Cina «si oppone alle sanzioni unilaterali prive di base nel diritto internazionale» e che la forza militare rischia di aggravare la crisi.
Australia, Canada e Regno Unito condannano la decisione di Israele di non avviare indagini penali sull'attacco ad aprile 2024 a un convoglio della World Central Kitchen a Gaza.
In un comunicato congiunto i ministeri degli Esteri definiscono la scelta «vergognosa» e chiedono giustizia per le famiglie dei sette operatori uccisi.
I governi aggiungono che l'attacco è tra i numerosi episodi senza responsabilità e sollecitano Israele a rispettare il diritto internazionale e a garantire la sicurezza degli operatori umanitari.
Wafa riferisce che coloni israeliani illegali hanno attaccato veicoli palestinesi alla periferia di Al-Mughayyir, a nordest di Ramallah. Fonti locali riferiscono che i coloni hanno lanciato pietre contro auto nella zona di Sahl Si’a, a ovest del villaggio, danneggiandone una. Nel frattempo soldati hanno chiuso l'ingresso principale del villaggio, impedendo agli abitanti di entrare e uscire per qualche tempo.
Hezbollah respinge l'affermazione degli Stati Uniti secondo cui il gruppo libanese sarebbe sotto il controllo della Quds Force.
Washington ha annunciato nuove sanzioni e aggiornato la designazione del movimento, sostiene il governo Usa.
Il gruppo riconosce «una relazione stretta e fraterna con la Repubblica islamica dell'Iran», ma accusa gli Stati Uniti di non avere «legittimità morale o giuridica» per giudicare l'identità nazionale di altri attori.
Il ministro della Giustizia Akın Gurlek ha annunciato su X che Turchia ha chiesto a Interpol un red notice per il primo ministro Benjamin Netanyahu e per Afek Moskovitch nel caso della flottiglia Global Freedom diretta a Gaza.
Gurlek ha detto che il 14 luglio sono stati emessi mandati d'arresto con accuse che includono «genocidio» e che il ministero dell'Interno è stato incaricato di avviare la ricerca internazionale.
Il procedimento davanti all'11° tribunale penale grave di Istanbul coinvolge 35 imputati e riguarda l'intervento armato contro civili che portavano aiuti umanitari a Gaza in acque internazionali.
Netanyahu e Moskovitch sono inoltre imputati per crimini contro l'umanità, tortura, lesioni intenzionali, privazione della libertà, danni alla proprietà, rapina aggravata e dirottamento di mezzi di trasporto.
Venerdì il Preston Crown Court deciderà se i cinque attivisti saranno sottoposti a condanna per reati di terrorismo. Raj Chada, avvocato dello studio Hodge Jones & Allen, afferma che le norme sul «legame terroristico» esistono da anni ma sono state applicate solo di recente e soltanto nei casi legati a Palestine Action. Al momento delle condanne il gruppo non risultava proscritto come organizzazione terroristica.
Masoud Pezeshkian avverte che l'Iran non si piegherà al bullismo e risponderà con forza a ogni nuovo attacco.
Lo ha detto alla 31ª assemblea generale dell'Islamic Association of the Iranian Medical Society, definendo l'accordo negoziale «un grande successo» e riferendo che il Consiglio supremo di sicurezza nazionale lo ha approvato all'unanimità, secondo l'agenzia ISNA.
«Non ci piegheremo al bullismo», ha aggiunto Pezeshkian, sottolineando che sarebbe preferibile porre fine alla guerra ora, mentre l'Iran è «in una posizione di forza e dignità».
Stati Uniti e Israele lanciano attacchi contro l'Iran il 28 febbraio nell'operazione «Operation Epic Fury».
Gli attacchi del 28 febbraio uccidono il leader supremo Ayatollah Khamenei, alti comandanti a Teheran e numerosi civili, e colpiscono una scuola a Minab.
L'1 marzo l'Iran avvia attacchi di rappresaglia verso Israele e Paesi del Golfo; il 2 marzo Hezbollah lancia razzi contro Israele e apre un nuovo fronte in Libano.
L'11 marzo gli scontri coinvolgono lo Stretto di Hormuz; il 7–8 aprile il Pakistan media una tregua e il 17 giugno viene firmato il Memorandum di Islamabad.
Il portavoce del ministero degli Esteri cinese Lin Jian afferma che una nuova ondata di pressioni economiche Usa non risolverà il conflitto in Medio Oriente. Parlando a una conferenza stampa a Pechino, Lin ha detto: «Sanzioni e pressioni non aiuteranno a risolvere la questione». Il commento arriva mentre Washington intensifica la pressione economica su Teheran e sollecita Pechino a ridurre i legami economici con l'Iran; la Cina ha ripetutamente contestato le sanzioni unilaterali non autorizzate dal Consiglio di Sicurezza Onu.
Forze israeliane arrestano sei palestinesi durante un raid a Jenin e dintorni, riferisce Wafa.
Il Palestinian Prisoners Club indica che tra gli arrestati ci sono Ibrahim Al-Bitawi e sua moglie, presi dopo una perquisizione vicino all'Università Arabo-Americana per costringere il figlio Qais a consegnarsi.
Soldati hanno inoltre arrestato Hassan Ibrahim Sayed, Nour Ahmed Abu Aziz e Muhammad Farhan Saadi; il detenuto liberato Muhammad Faris Jaradat è stato nuovamente fermato dopo un blitz nel quartiere Al-Hadaf.
Il ministero della Salute palestinese ha identificato il ragazzo ucciso nell'attacco vicino a Hebron come Karim Sand Shalaldeh, 17 anni. Shalaldeh è stato colpito al petto ed è stato ricoverato in condizioni critiche prima di morire; nello stesso episodio un uomo di 70 anni è rimasto ferito da colpi d'arma da fuoco. L'agenzia Wafa riferisce che gruppi di coloni armati hanno assaltato case a Khirbet Hamroush, aprendo il fuoco sui residenti e provocando un incendio in un'abitazione.
L'esercito israeliano fa esplodere una carica in due fasi nell'area tra Arnoun e Kfar Tebnit, nel sud del Libano, riferisce la NNA. La stessa agenzia aggiunge che l'esplosione è stata avvertita in diversi centri meridionali e che da questa mattina la regione registra vari attacchi israeliani.
Seyed Majid Ebn al-Reza dice che l'Iran non ha mai iniziato una guerra e non permetterà aggressioni che minaccino la sua indipendenza o sicurezza.
Ha parlato prima della preghiera del venerdì alla Moschea Imam Khomeini di Teheran e, riferisce l'emittente statale IRIB, ha definito il conflitto successivo alla guerra di 12 giorni «una dura prova».
Ebn al-Reza ha aggiunto che l'Iran ha subito perdite ma ha anche rafforzato la fiducia nazionale e le capacità militari.
Ha infine affermato che le forze iraniane hanno migliorato la capacità di penetrare basi nemiche, monitorare movimenti regionali e infliggere perdite maggiori.
Prima della guerra lo Stretto di Hormuz era considerato un'unica via di navigazione e le navi seguivano schemi di separazione del traffico consolidati. Da quando le tensioni Usa‑Iran sono aumentate, il passaggio si è frammentato in due rotte principali. Teheran insiste sulla rotta settentrionale vicino alle coste iraniane, lungo Larak e Qeshm, che porta direttamente ai porti e ai terminal offshore iraniani; Washington sostiene invece la rotta meridionale, più prossima all'Oman, usata dalle navi commerciali sotto protezione navale Usa.
Reuters riferisce che le offerte di greggio iraniano rivolte ai compratori cinesi sono diminuite, mentre i prezzi sono aumentati nel corso della settimana. Il numero di consegne programmate per settembre e ottobre è sceso rispetto a luglio e agosto, spiega l'agenzia citando operatori commerciali. La tendenza arriva in un contesto di blocco statunitense alle spedizioni iraniane e dopo le minacce di sanzioni secondarie di Trump.
L'agenzia nazionale libanese NNA riferisce che questa mattina e nella notte Israele ha colpito diverse località nel sud del Libano.
Un raid aereo ha preso di mira una casa alla periferia di Baraachit, nel distretto di Bint Jbeil.
Operazioni israeliane hanno interessato le aree comuni di Mansouri–Majdal Zoun e la città di al-Mansouri, mentre colpi d'artiglieria hanno raggiunto le campagne di Mayfadoun, vicino a Zawtar al-Sharqiyah.
Mohammad Bagher Ghalibaf dice che l'Iran deve pianificare come superare le sanzioni «crudeli».
Ha parlato dopo l'annuncio del segretario al Tesoro Scott Bessent che ha definito le misure «le più dure» imposte all'Iran.
In viaggio in Iraq, Ghalibaf ha chiesto la cooperazione di Baghdad con Teheran durante la guerra.
Wafa riferisce che coloni israeliani hanno ferito almeno cinque palestinesi e incendiato veicoli e attrezzature in diverse località a sud di Hebron.
Fonti di sicurezza riferiscono che un gruppo di coloni armati ha lanciato pietre contro abitazioni nell'area di Deir Shams, ha rubato pecore e ha attaccato un'ambulanza della Mezzaluna Rossa palestinese.
L'attivista locale Osama Makhamra ha detto a Wafa che i coloni hanno assalito la casa di Ibrahim al-Jabarin a Shaab al-Batim, a Masafer Yatta; le forze israeliane hanno poi fatto irruzione nell'area e arrestato al-Jabarin, suo figlio Jibril e altre tre persone a Beit Ummar.
Francesca Albanese, relatrice speciale Onu per i territori palestinesi occupati, condanna gli attacchi in corso in Cisgiordania e a Gaza.
Su X «Da cessate il fuoco Israele ha ucciso oltre 1.200 persone, tra cui 300 bambini», ha scritto Albanese, aggiungendo che in Cisgiordania soldati e coloni tagliano tubature d'acqua e che l'assedio di Qusra prosegue.
L'insediamento E1 divide la Cisgiordania in due parti, separando la zona nord da quella sud.
Il vuoto tra le due aree è occupato da insediamenti israeliani che isolano città palestinesi come Ramallah, Nablus, Betlemme e Hebron.
Alcuni progetti israeliani prevedono persino tunnel sotterranei per consentire gli spostamenti dei palestinesi, aggravando la frammentazione del futuro Stato.
Alex Alfirraz Scheers afferma che le sanzioni secondarie contro l'Iran non funzioneranno perché gli Stati Uniti hanno «perso credibilità». Egli sostiene che la nuova pressione economica ripete gli errori della prima amministrazione Trump, caratterizzata da imprevedibilità e scelte strategiche sbagliate. Scheers aggiunge che questa incoerenza ha ridotto l'influenza statunitense sulla comunità internazionale.
Ali al-Zaidi afferma che il governo iracheno non intende confrontarsi militarmente con le fazioni armate e che sono in corso colloqui per riportare le armi sotto il controllo dello Stato. Ha detto che alcune formazioni hanno già consegnato i loro armamenti e si sono aggregate alle Forze di Mobilitazione Popolare, mentre si lavora a meccanismi per il recupero delle armi restanti.
Non ci sono segnali che Pechino intenda cedere alle pressioni Usa per cessare gli acquisti di petrolio iraniano. La Cina respinge le sanzioni unilaterali statunitensi e definisce i rapporti commerciali con Teheran affari interni. L'Iran vende soprattutto alla Cina, che assorbe circa l'80% delle sue spedizioni, in gran parte dirette a raffinerie minori che possono oscurare l'origine del greggio. Abbandonare l'Iran esporrebbe Xi Jinping a costi politici considerati inaccettabili, alla vigilia della sua visita a Washington il 24 settembre.
Un raid aereo israeliano ha colpito una casa alla periferia di Baraachit, nel distretto di Bint Jbeil, ha riferito l'Agenzia Nazionale di Stampa del Libano.
Ali Abdollahi, capo di Stato maggiore, avverte che le forze armate iraniane risponderanno a qualsiasi «errore di calcolo» o a minacce convenzionali e nuove con una «risposta schiacciante, deplorevole e devastante», riferisce l'emittente statale IRIB. Abdollahi dice che le forze mantengono prontezza su terra, mare, aria, difesa missilistica, spazio e cyberspazio. Il generale definisce lo sviluppo dell'industria della Difesa degli ultimi anni una «rivoluzione difensiva deterrente» che integra gestione tecnologica, economia della difesa, imprese della conoscenza e produzione avanzata.
L'esercito israeliano annuncia di aver ucciso Sabahi Sami Mahmoud Shahata durante un'azione nell'area di Nuseirat, a Gaza. In un messaggio su Telegram l'armata lo indica come presunto comandante di plotone della componente militare di Hamas e lo accusa di aver partecipato all'attacco del 7 ottobre 2023 e di aver tenuto ostaggi. L'esercito aggiunge che Shahata avrebbe preso parte alla cerimonia di consegna dei prigionieri nel novembre 2023. Hamas non ha ancora risposto.
Mohammad Bagher Ghalibaf visita la tomba di Abu Mahdi al-Muhandis nel cimitero Wadi al-Salam a Najaf, riferisce la Student News Network.
La visita avviene il terzo giorno di una missione parlamentare iraniana in Iraq e include altre sepolture di membri di gruppi armati sostenuti dall'Iran, aggiunge SNN.
Al-Muhandis, ex vicecomandante delle Forze di Mobilitazione Popolare irachene, fu ucciso insieme al generale Qassem Soleimani in un attacco con drone statunitense vicino all'aeroporto di Baghdad nel gennaio 2020.
Anita Anand, ministra degli Esteri del Canada, condanna la decisione di Israele di archiviare l'inchiesta penale sugli strike di aprile 2024 a Gaza. L'attacco uccise sette operatori della World Central Kitchen, tra cui il cittadino canadese Jacob Flickinger. «Inaccettabile», afferma Anand, che denuncia «gravi falle» nella conduzione dell'operazione e chiede un rendiconto completo e giustizia per le vittime e le loro famiglie.
Israele colpisce con artiglieria la periferia di Mayfadoun, nel Libano meridionale, riferisce la National News Agency (NNA). La stessa agenzia segnala che aerei israeliani hanno effettuato raid notturni sul centro meridionale di al-Mansouri.
Coloni israeliani continuano a siegare tre case palestinesi a Qusra, a sud di Nablus, per il 13° giorno sotto la protezione delle forze israeliane, riferisce l'agenzia Wafa. Il sindaco Abdel Azim Wadi afferma che forze e coloni impediscono alle famiglie della zona Ras al-Ain di entrare o uscire e che una delle abitazioni è stata sequestrata e trasformata in un posto militare. Wadi dice inoltre che le famiglie rischiano di rimanere senza cibo e medicine e che giovedì sera le forze israeliane hanno distrutto mobili nella casa convertita in posto militare, proprietà di Yousef Abdelsalam, la cui famiglia è stata rimossa e ora alloggia in un'altra abitazione assediata.
A gennaio il governo israeliano ha organizzato a Gerusalemme una conferenza sull'antisemitismo a cui hanno partecipato leader della destra europea, tra cui esponenti di PiS, Vox, Fidesz e Rassemblement National. Netanyahu ha presentato quei dirigenti come alleati nella lotta contro quella che ha definito «l'invasione dell'islam radicale».
L'esercito israeliano arresta Walid Mu'ayyad Sawafteh, 22 anni, a Tubas in Cisgiordania, riferisce l'agenzia palestinese Wafa. Kamal Bani Odeh, direttore della Società dei Prigionieri Palestinesi a Tubas, ha detto che i soldati hanno fatto irruzione nell'abitazione della famiglia dopo l'ingresso di mezzi militari e la perquisizione di diverse case.
Il Nikkei 225 scende a Tokyo e si avvia a chiudere la peggiore settimana da oltre un mese.
Le tensioni in Medio Oriente spingono il petrolio al rialzo e favoriscono prese di profitto, riferisce Reuters.
A metà seduta l'indice perde lo 0,3% e registra un calo settimanale del 4%, mentre il Topix cede lo 0,1%.
I titoli navali avanzano del 2,8% sulle attese di noli più alti per la chiusura dello Stretto di Hormuz.
Il presidente Trump ha minacciato «l'operazione economica più schiacciante» contro chi aiuta l'Iran, avvertendo conseguenze economiche «tremende». Un embargo totale richiederebbe l'autorizzazione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu; senza quella possibilità gli Stati Uniti possono imporre solo sanzioni unilaterali. Nonostante le misure statunitensi, Cina, Turchia, Pakistan e Iraq continuano a commerciare con l'Iran e la Cina ha acquistato la maggior parte del petrolio iraniano lo scorso anno.
Forze israeliane uccidono un uomo palestinese durante un raid in una abitazione a Jenin, in Cisgiordania occupata.
Il primo ministro malaysiano Anwar Ibrahim condanna la decisione israeliana di bandire una gara per oltre 1.200 nuove unità abitative nel progetto di insediamenti E1 in Cisgiordania. «Costruire lì dividerebbe la Cisgiordania e comprometterebbe gravemente la prospettiva di uno Stato palestinese contiguo», scrive Anwar in un post su X. Il leader malaysiano aggiunge che il suo governo «prenderà atto» delle aziende internazionali coinvolte e «agirà di conseguenza».
Jet da guerra israeliani hanno effettuato raid notturni nel sud del Libano, prendendo di mira la collina Ali al-Taher, l'area tra al-Dabsheh Hill e Douhat Kfar Reman, e la periferia nord di Nabatieh al-Fawqa, riferisce la National News Agency. Gli attacchi aerei sono stati accompagnati da bombardamenti di artiglieria che hanno colpito più punti della regione, aggiunge l'agenzia.
L'esercito israeliano riferisce che le sue forze hanno sparato e ucciso un palestinese a Jenin nelle prime ore di venerdì. Fonti sanitarie identificano la vittima come Fathi Khazem e affermano che è stato colpito all'interno della sua abitazione durante un tentativo di arresto nel quartiere al-Masarwa.
Aisha Wahab, americana di origine afghana e prima donna musulmana eletta al Senato della California, ha vinto l'elezione speciale per il 14º distretto della California sconfiggendo Melissa Hernandez e succedendo a Eric Swalwell. Super PAC legati all'American Israele Public Affairs Committee hanno speso milioni per opporsi alla sua candidatura, tra cui United Democracy Project che in agosto ha impiegato 1,2 milioni e un altro gruppo affiliato 1,7 milioni. Nonostante l'ampio dispendio esterno, Wahab ha mantenuto il vantaggio e conquistato il seggio.
Il presidente Donald Trump minaccia sanzioni finanziarie contro qualsiasi paese che fornisca un «salvagente» economico all'Iran. Secondo analisti, la capacità di pressione degli Stati Uniti su Cina e Russia è limitata, dato che Mosca opera già oltre le sanzioni Usa e Pechino ha mostrato disponibilità a ignorare restrizioni quando conviene ai suoi interessi.
Il traffico di navi nello stretto di Hormuz è diminuito giovedì per timori di sicurezza, riferisce Reuters citando dati preliminari. Kpler registra sette transiti giovedì contro 14 mercoledì, con quattro navi in entrata e tre in uscita. I dati non segnalano superpetroliere né metaniere, ma mostrano il passaggio di una very large gas carrier che trasportava propano e butano sulla rotta iraniana.
I prezzi del petrolio restano sostanzialmente stabili con il Brent a 93,82 dollari al barile e il WTI a 86,78 dollari. Il mercato è avviato verso una seconda settimana consecutiva di rialzi, con il Brent in crescita di oltre il 7% nelle ultime cinque sedute e il WTI oltre l'8%.
Forze israeliane mantengono operazioni di incursione e arresto in Cisgiordania occupata, riferisce l'agenzia palestinese Wafa. Wafa segnala il trasporto di prefabbricati nell'avamposto «Doron» a Jabal Tarusa, l'arresto di oltre 17 palestinesi in diverse governatorati e la demolizione di due case a Beiten. L'agenzia aggiunge che militari e coloni assediano da 12 giorni tre abitazioni a Qusra, trasformando una in un posto di comando e evacuando la famiglia.
L'esercito israeliano annuncia di aver sparato e ucciso un palestinese vicino a Jenin nel nord della Cisgiordania occupata. Secondo l'esercito, l'uomo avrebbe tentato di accoltellare soldati durante un'operazione prima di essere colpito. La Mezzaluna Rossa palestinese riferisce che i suoi soccorritori hanno curato un ragazzo di 14 anni colpito da proiettili al petto e alla schiena e trasferito in ospedale.
Il senatore Mark Warner critica l'impegno continuato degli Stati Uniti nel conflitto con l'Iran in un post su X. «Ogni giorno che la guerra con l'Iran prosegue i nostri militari sono a rischio», scrive Warner, aggiungendo la domanda «Quando Trump si tirerà indietro da questa guerra disastrosa e mortale?».
Hamas ribadisce l'impegno alla road map di 15 punti proposta dal presidente Donald Trump, dice il dirigente Basem Naim in un'intervista a CNN. Naim afferma che i mediatori e l'inviato Jared Kushner hanno chiesto a Hamas di tenere conto della «sensibilità» politica di Benjamin Netanyahu prima delle elezioni israeliane. Il dirigente sottolinea inoltre che, secondo la sua valutazione, Israele non ha rispettato gli obblighi previsti dalla road map.
Il presidente Donald Trump afferma che gli Stati Uniti mantengono il controllo del traffico nello stretto di Hormuz e che la via è aperta alle navi. Teheran sostiene invece che lo stretto è chiuso a imbarcazioni che non chiedono il suo permesso, mentre gli Stati Uniti esercitano un blocco navale contro navi legate all'Iran. I dati sul transito attraverso lo stretto offrono indizi utili per valutare le rivendicazioni in campo.
Il ministero degli Esteri di Polonia ha convocato l'ambasciatore israeliano a Varsavia per contestare la decisione di chiudere l'indagine sull'attacco al convoglio di World Central Kitchen a Gaza, avvenuto in aprile 2024. L'attacco ha ucciso sette operatori umanitari, tra cui il cittadino polacco Damian Sobol, e il ministero chiede «chiarimenti completi» sulle cause e le circostanze. Il caso è seguito anche dalla Procura regionale di Przemyśl e la Polonia attende che Israele fornisca agli inquirenti polacchi tutte le spiegazioni e le prove richieste.
