Guerra Usa-Iran, la diretta di oggi, 4 agosto
Donald Trump afferma che sono in corso colloqui con l’Iran e definisce il negoziato «l’ultima opportunità» per arrivare a un accordo dopo cinque mesi di conflitto. Teheran smentisce però l’annuncio e accusa Washington per il blocco navale imposto ai porti iraniani. Il consigliere militare Mohsen Rezaei avverte che navi e forze statunitensi potrebbero subire «gravi rischi e perdite» se l’operazione continuerà. Intanto un mercantile è stato colpito nello stretto di Hormuz.
Cosa sapere:
- Donald Trump sostiene che siano in corso trattative con l’Iran.
- Il presidente statunitense definisce il negoziato «l’ultima opportunità» per porre fine al conflitto.
- Teheran smentisce l’esistenza dei colloqui annunciati da Washington.
- Mohsen Rezaei minaccia conseguenze per navi e forze Usa se il blocco navale proseguirà.
- Un mercantile è stato colpito nello stretto di Hormuz.
Cosa sta succedendo
La tensione tra Stati Uniti e Iran resta alta, con smentite di Teheran sui colloqui in corso e conferme da parte di Trump di trattative ancora aperte. Nel frattempo, l’Iran ha annullato un piano di attacco contro l’Ucraina dopo le scuse di Kiev per un raid nel Mar Caspio.
Ultimi sviluppi: Il presidente Donald Trump ha dichiarato che i colloqui con l’Iran sono in corso e rappresentano la loro ultima opportunità, mentre il ministero degli Esteri iraniano smentisce trattative con gli Usa e conferma che la situazione nello Stretto di Hormuz rimarrà invariata finché gli Usa violeranno gli impegni.
- Colloqui Usa-Iran: Trump conferma trattative in corso, Teheran le nega
- Attacco Ucraina: Iran ha rinunciato a colpire tre obiettivi dopo le scuse di Kiev
- Resilienza economica: Iran pronto a resistere almeno due anni a eventuali complotti
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha dichiarato che l’Iran difenderà i propri confini ma non intende estendere il conflitto. Parlando al lancio della seconda fase del Piano nazionale di medicina familiare e sistema di riferimento, Pezeshkian ha sottolineato la necessità di rafforzare unità e coesione interne. «Dobbiamo costruire una società in cui il nemico non possa nutrire avidità, infiltrarsi o distruggere la comunità», ha detto.
Un alto ufficiale del comando militare statunitense ha inviato una e-mail chiedendo proposte creative per aumentare la pressione e punire i Guardiani della Rivoluzione iraniani. L'iniziativa riflette la difficoltà degli Stati Uniti nel trovare strategie efficaci contro l'Iran. L'ex portavoce repubblicano Douglas Heye definisce questo approccio come parte della «presidenza Yolo» di Trump, caratterizzata da scelte impulsive e senza calcoli politici. La richiesta è stata riportata da un'esclusiva della Cnn.
Saudi Aramco ha registrato un utile netto di 32,69 miliardi di dollari tra aprile e giugno, con un incremento del 44% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. La crescita è stata favorita dai prezzi più alti di prodotti raffinati, chimici e petrolio greggio. Tuttavia, l’attività petrolifera in Arabia Saudita è calata del 24,7%, contribuendo a una contrazione del 4,8% del Pil reale nel secondo trimestre. Le tensioni nel Golfo, tra cui la chiusura dello Stretto di Hormuz da parte dell’Iran e il blocco del Bab al-Mandeb annunciato dagli Houthi, hanno penalizzato la produzione e le esportazioni saudite.
Mohsen Rezaei, consigliere militare di Ali Khamenei, ha detto alla tv di Stato che l'Iran ha annullato un'operazione per colpire tre obiettivi in Ucraina dopo le scuse del governo di Kiev per un attacco del 25 luglio a una nave iraniana nel Mar Caspio. Le forze armate iraniane avevano completato i preparativi prima della cancellazione. Rezaei ha avvertito che l'Iran non tollererà rotte marittime nello Stretto di Hormuz diverse da quelle designate e colpirà qualsiasi nave ostile che utilizzi rotte «illegali». Il ministero degli Esteri iraniano ha confermato che un membro dell'equipaggio è morto nell'attacco ucraino, definito involontario da Kiev.
Il ministro del Petrolio iracheno Bassem Mohammed Khudair ha confermato trattative con l’Iran per assicurare il «flusso regolare delle petroliere attraverso lo Stretto di Hormuz», riferisce l’agenzia di Stato Iraqi News Agency. Khudair ha espresso l’auspicio di raggiungere nei prossimi giorni «intese significative» che facilitino la protezione e il transito delle navi.
Mohsen Rezaei, consigliere militare iraniano, avverte che l’Iran non tollererà il blocco navale Usa e minaccia gravi rischi per le forze americane se l’embargo prosegue. L’agenzia britannica Maritime Trade Operations segnala che una nave cargo è stata colpita da un proiettile sconosciuto al largo dell’Oman. Il premier israeliano Netanyahu dichiara di avere «disaccordi» con Trump sul disarmo di Hamas, condizione necessaria per la ricostruzione di Gaza. L’Onu condanna le uccisioni di civili a Gaza e chiede la protezione degli ospedali, mentre il traffico a Bab al-Mandeb e Hormuz resta basso e i prezzi del petrolio salgono per le tensioni Usa-Iran.
Il ritiro delle forze israeliane da Gaza inizierà solo dopo lo smantellamento completo di Hamas, ha stabilito il Board of Peace di Trump. L’accordo prevede la fine degli attacchi israeliani e il ritiro graduale legato al disarmo di Hamas, oltre all’attuazione del cessate il fuoco firmato a Sharm el-Sheikh con accesso umanitario e evacuazioni mediche. Hamas ha condizionato l’attuazione al rispetto degli impegni israeliani, che però si oppone al ritiro oltre la «Yellow Line».
Il traffico navale attraverso gli stretti di Hormuz e Bab al-Mandeb è rimasto sostanzialmente invariato all’inizio della settimana, segnala Reuters citando dati di Kpler. Lunedì sono passate 20 navi nel Bab al-Mandeb, tra cui 12 petroliere e otto cargo, confermando i livelli del giorno precedente. Nel frattempo, nello Stretto di Hormuz sono transitati sei vascelli, in calo rispetto ai sette di domenica. Gli Houthi, allineati all’Iran, hanno dichiarato il 20 luglio un blocco marittimo contro l’Arabia Saudita nel Mar Rosso, attaccando petroliere e impianti petroliferi.
L’Onu condanna le uccisioni di civili a Gaza e sollecita la protezione delle strutture sanitarie, dopo l’aumento degli attacchi israeliani sulla Striscia assediata. Farhan Haq, portavoce aggiunto del segretario generale Antonio Guterres, ha riferito che le autorità sanitarie hanno registrato oltre 150 morti a luglio, il bilancio mensile più alto dall’inizio dell’anno. Haq ha espresso preoccupazione per l’attacco israeliano che ha distrutto un magazzino medico vicino all’ospedale Al-Aqsa e ha denunciato la carenza di forniture mediche essenziali, tra cui insulina e disinfettanti alcolici. «Le strutture sanitarie non devono mai essere attaccate o militarizzate», ha aggiunto.
I ministri israeliani Bezalel Smotrich e Orit Strock hanno chiesto un nuovo voto di gabinetto sul piano del Board of Peace per l’ingresso di una forza multinazionale di sicurezza a Gaza. The Jerusalem Post riferisce che i due esponenti di destra hanno definito l’approvazione iniziale «basata su informazioni incomplete e fuorvianti» e hanno invitato Netanyahu a revocarla in attesa del nuovo voto. Il piano prevede anche l’avvio di una zona umanitaria pilota per i palestinesi nella Striscia.
Il presidente Donald Trump ha criticato ExxonMobil e Chevron per i profitti «troppo elevati» derivanti dall’aumento dei prezzi del petrolio causato dalla guerra con l’Iran. Trump ha chiesto alle compagnie di ridurre i prezzi della benzina per favorire i consumatori, pur dichiarandosi sostenitore del libero mercato. ExxonMobil ha registrato un utile di 14,5 miliardi di dollari nel secondo trimestre, più che raddoppiato rispetto all’anno precedente, mentre Chevron ha riportato 12 miliardi, quasi cinque volte di più rispetto al 2025. L’American Petroleum Institute ha respinto le accuse.
Un sondaggio Ipsos-Reuters registra un calo al 35% del gradimento per Trump, in discesa rispetto al 37% del mese scorso. La flessione riflette il malcontento per la gestione economica e l’aumento dei prezzi del carburante legato alla guerra in Iran. Per la prima volta in quasi dieci anni, gli elettori preferiscono i democratici come migliori gestori dell’economia, un fattore che potrebbe influenzare le elezioni di midterm. Trump sostiene invece di avere «i migliori numeri di sempre».
Mohsen Rezaei, consigliere militare del leader supremo iraniano Mojtaba Khamenei, ha avvertito gli Stati Uniti sui rischi legati al blocco navale contro i porti iraniani. Rezaei ha scritto su X che se il blocco proseguirà, le navi e le forze americane «affronteranno gravi rischi e perdite». Ha aggiunto che gli Usa devono cambiare comportamento o «non lo tollereremo» e che «non permetteremo mai l’apertura di un secondo corridoio nello Stretto di Hormuz». Gli Usa hanno rinnovato il blocco a luglio dopo il fallimento dell’intesa di giugno con l’Iran.
Il leader della minoranza al Senato Usa, Chuck Schumer, accusa Donald Trump di aver favorito gli interessi dell’industria petrolifera con la guerra all’Iran, a scapito dei cittadini. Schumer sottolinea che Trump ha mantenuto la promessa di profitti per i suoi finanziatori petroliferi mentre gli americani pagano oltre quattro dollari al gallone per la benzina. «La guerra illegale di Trump in Iran è un regalo ai suoi amici del Big Oil», ha scritto su X.
Il Kuwait sta esaminando con Arabia Saudita e altri Paesi del Golfo la costruzione di un oleodotto alternativo per esportare petrolio senza passare dallo Stretto di Hormuz. Lo ha dichiarato il ministro del Petrolio Tariq Sulaiman Al Roumi in un’intervista all’agenzia giapponese «Kyodo». Tra le opzioni ci sono rotte verso il Mar Rosso o l’Oman e un collegamento al porto di Fujairah negli Emirati. Al Roumi ha aggiunto che il ripristino dei depositi petroliferi danneggiati dagli attacchi richiederà almeno un anno.
L’Arabia Saudita ha presentato una coalizione per garantire la sicurezza della navigazione, del commercio globale e delle forniture energetiche nello stretto di Bab al-Mandeb, nel Mar Rosso e nel Golfo di Aden. Il progetto è stato annunciato dopo una riunione a Riyadh con 43 Paesi e l’Unione europea, con il sostegno di 14 nazioni tra cui Turchia, Pakistan, Egitto, Sudan e Gibuti. Oman e Emirati Arabi Uniti non hanno aderito. La mossa segue la dichiarazione di blocco marittimo contro Riyadh da parte degli Houthi yemeniti e gli attacchi a quattro petroliere saudite, cui sono seguiti raid aerei sauditi su zone controllate dagli Houthi.
Le forze israeliane stanno effettuando demolizioni di edifici a est del campo di Bureij, nella parte centrale della Striscia di Gaza, in aree sotto il loro controllo, riferiscono i nostri corrispondenti sul posto.
L'esplosione nella base militare di Al-Doha in Kuwait non è stata causata da un attacco con droni iraniani. L'esercito kuwaitiano sta conducendo un'esercitazione a fuoco vivo. Analisti militari escludono un attacco dell'IRGC contro le forze statunitensi.
I prezzi del petrolio aumentano mentre le tensioni tra Stati Uniti e Iran riducono le speranze di un accordo diplomatico imminente. Il Brent guadagna 62 centesimi, lo 0,7%, a 84,39 dollari al barile, recuperando da un calo del 7% che aveva portato i prezzi al minimo delle ultime tre settimane. Anche il West Texas Intermediate (WTI) sale di 61 centesimi, lo 0,7%, a 80,95 dollari al barile dopo una precedente discesa di oltre il 5%.
I paesi del Golfo temono che la guerra tra Stati Uniti e Iran stia andando verso uno stallo, nonostante i ripetuti ultimatum del presidente Usa dall’inizio del conflitto a fine febbraio. Fonti della regione riferiscono che, nonostante le tensioni, restano canali di comunicazione aperti tra Washington e Teheran per cercare di calmare la situazione. La preoccupazione principale è che il conflitto si protragga senza una soluzione rapida, con conseguenze negative per la stabilità regionale e per i cittadini dei paesi coinvolti.
Il ministro dell'Economia iraniano, Ali Madanizadeh, ha dichiarato che l'Iran dispone di un piano di resilienza economica della durata di almeno due anni, riferisce l’agenzia Fars. Madanizadeh ha aggiunto che il Paese è pronto a rispondere a «qualsiasi complotto ordito dal nemico» e che chi tenta di distruggerlo «porterà il suo desiderio nella tomba».
Un alto funzionario israeliano conferma che Israele non si ritirerà da Gaza e continuerà a contrastare le minacce ai civili e militari. L’ufficio di Benjamin Netanyahu esprime preoccupazione per l’accordo sul disarmo di Hamas annunciato da Trump, definendolo contrario agli interessi dello Stato ebraico. Funzionari Usa anonimi segnalano frustrazione per la reticenza di Tel Aviv, pur confermando che era stata informata dei termini dell’intesa.
Nel nord del Kuwait sono state udite esplosioni, secondo media arabi citati dall'agenzia Tasnim. Potrebbe essere stata colpita una base militare statunitense, ma non è stata specificata. Non ci sono conferme ufficiali sull'accaduto.
Mohsen Rezaei ha detto che l’Iran era pronto a colpire tre obiettivi in Ucraina, ma ha annullato l’attacco dopo le scuse di Kiev. Le sue dichiarazioni arrivano in risposta alle minacce di Teheran per il raid ucraino contro una nave iraniana nel Mar Caspio a fine luglio.
Il ministero degli Esteri iraniano smentisce la presenza di negoziati con gli Stati Uniti, contraddicendo Donald Trump. Teheran conferma che finché gli Usa violeranno gli impegni, la situazione nello Stretto di Hormuz resterà invariata. Il portavoce Esmaeil Baqaei precisa che gli unici colloqui in corso sono con l'Oman per garantire la sicurezza del traffico marittimo.
Il presidente Donald Trump sostiene che l'Iran lo ha implorato di fermare gli attacchi e di raggiungere un accordo. «Hanno chiamato e detto, "per favore non attaccare, faremo un accordo". Questa è la verità e lo sanno tutti», ha detto ai giornalisti nello Studio Ovale.
Il presidente Donald Trump afferma che i colloqui con l'Iran «sono in corso proprio adesso» e li definisce «una cosa incredibile». Dallo Studio Ovale, smentisce che le trattative siano bloccate e osserva che gli iraniani «non amano dire che stanno parlando».
Una nave mercantile ha subito un colpo di «proiettile non identificato» nello stretto di Hormuz, riferisce l’agenzia marittima britannica Ukmto. L’incidente è avvenuto a circa 20 miglia nautiche a nord-est di Al Khasab, in Oman. Non sono stati segnalati feriti o danni.
