Guerra Usa-Iran, la diretta di oggi, 31 luglio
Nuova svolta sul fronte mediorientale. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump annuncia un “accordo storico” per il disarmo completo di Hamas, mentre il Gaza Board of Peace sostiene che il movimento palestinese abbia accettato una road map che prevede un disarmo graduale in cambio del ritiro delle forze israeliane dalla Striscia di Gaza. Fonti di Hamas precisano però che l’intesa sarà attuata solo se anche Israele rispetterà integralmente gli impegni previsti. Intanto l’Italia prepara l’invio di circa 400 militari in Arabia Saudita a partire da marzo.
Cosa sapere:
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Donald Trump annuncia un presunto accordo storico per il disarmo completo di Hamas
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Il Gaza Board of Peace riferisce che Hamas avrebbe accettato una road map per il disarmo graduale
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L’intesa prevederebbe un ritiro progressivo di Israele dalla Striscia di Gaza
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Un componente della delegazione di Hamas afferma che l’accordo entrerà in vigore solo se Israele rispetterà la propria parte
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L’Italia ha schierato circa 400 militari in Arabia Saudita dal mese di marzo
Cosa sta succedendo
Il piano di disarmo di Hamas nella Striscia di Gaza prosegue mentre Stati Uniti e Israele intensificano la cooperazione militare. La Camera Usa ha approvato un NDAA da 1.150 miliardi per rafforzare l’intesa tecnologica e militare con Israele.
Ultimi sviluppi: Usa e Israele stanno finalizzando i piani per raid su infrastrutture energetiche iraniane, in attesa dell’autorizzazione finale. Il presidente ha escluso il coinvolgimento dell’Iran negli attacchi informatici ai sistemi idrici del Minnesota, attribuendoli a errori locali.
- Usa e Israele: finalizzano raid su infrastrutture energetiche iraniane
- Camera Usa: approvato NDAA da 1.150 miliardi per cooperazione militare con Israele
- Trump: Iran non responsabile attacchi informatici in Minnesota, colpa di errori locali
Stati Uniti e Israele si preparano a lanciare bombardamenti su infrastrutture energetiche iraniane, secondo Cbs News che cita fonti a conoscenza della materia. L'autorizzazione finale del presidente Trump non è ancora arrivata. I raid potrebbero iniziare nel weekend per concludersi prima dell'apertura dei mercati di lunedì, riferisce l'emittente statunitense.
La Camera dei Rappresentanti ha approvato il National Defense Authorization Act da 1.150 miliardi di dollari, che prevede una maggiore cooperazione tecnologica militare tra Stati Uniti e Israele, secondo fonti ufficiali. La cosiddetta Section 2019 introduce un responsabile esecutivo nel Pentagono per coordinare gli investimenti Usa nella coproduzione di sistemi militari con Israele, ampliando la collaborazione oltre la difesa missilistica. Alcuni senatori democratici, tra cui Alexandria Ocasio-Cortez, esprimono scetticismo e definiscono la norma una possibile «minaccia esistenziale alla democrazia e alla sovranità americana».
Il presidente Donald Trump esclude che l'Iran sia responsabile degli attacchi informatici ai sistemi idrici municipali in Minnesota, attribuendoli invece a errori interni. «Penso che ci sia il Minnesota dietro. Sapete chi c'è dietro? Il Minnesota. Perché sono estremamente incompetenti. Penso il governatore ci sia dietro», ha detto durante una riunione di gabinetto. Trump ha aggiunto di non credere a un attacco informatico iraniano, secondo quanto riferito dai media statunitensi.
Il presidente Donald Trump ha dichiarato a Camp David che «vogliamo solo vincere» e che l'Iran «non può avere un'arma nucleare e non l'avrà». Trump ha aggiunto che gli iraniani «stanno attraversando un momento difficile» e che la marina e l'aviazione iraniana sono state «annientate», secondo quanto riferito dai media.
Il presidente Donald Trump ha detto che, in caso di disarmo di Hamas, le armi del movimento «saranno in gran parte prese dal Board of Peace». La dichiarazione contrasta con quanto riferito ieri da funzionari, secondo cui le armi sarebbero state consegnate alle autorità palestinesi. Hamas e Israele hanno espresso preoccupazioni e scetticismo sull'accordo, secondo fonti locali.
Il segretario generale Onu António Guterres ha definito «l'unica buona notizia degli ultimi giorni» l'accordo sul disarmo di Hamas nella Striscia di Gaza annunciato dal presidente Donald Trump e confermato dal movimento palestinese, secondo quanto riferito alla stampa. Guterres ha sottolineato che dopo sei mesi di escalation militare il conflitto regionale sta diventando un fattore di instabilità globale. Ha inoltre ribadito la necessità di un cessate il fuoco «su tutti i fronti» della regione.
Il presidente Donald Trump ha dichiarato di «perdere fiducia» nell’Iran «perché mente», secondo quanto riferito durante un incontro pubblico. Rispondendo a domande su eventuali nuovi attacchi, ha lasciato intendere che i raid continueranno. Trump ha inoltre confermato il coinvolgimento di figure della sua amministrazione, tra cui il vicepresidente JD Vance e gli inviati Steve Witkoff e Jared Kushner, nelle trattative con Teheran.
Donald Trump ha detto che non ci sono segnali di un imminente procedimento della Corte penale internazionale (Cpi) contro di lui, ma ha aggiunto che Marco Rubio «non sta cercando di difendermi, ma di difendere Netanyahu». Rubio ha definito «illegittima» la decisione della Cpi di emettere mandati d’arresto per crimini di guerra contro Netanyahu, l’ex ministro Yoav Gallant e il capo di Hamas Mohammad Deif. Gli Usa non hanno mai aderito alla Cpi.
Donald Trump ha dichiarato di voler «vincere in Iran» e di colpire «nelle prossime quattro, otto settimane fino a quando non ne potranno più». Ha aggiunto che gli Stati Uniti cercano di essere «gentili, per quanto possibile», ma che «li stanno decimando», secondo quanto riferito durante una sua dichiarazione pubblica.
Donald Trump ha detto che «Israele ne è molto contento» riguardo all'accordo raggiunto con Hamas. Il presidente Usa ha aggiunto che «ci hanno aiutato» rispondendo a domande sulle assicurazioni ricevute da Israele.
Donald Trump ha detto che la Corte penale internazionale potrebbe perseguirlo, ma che «Rubio non sta cercando di difendermi, ma di difendere Bibi e altre persone». Rubio ha definito «illegittima» la decisione della Corte di emettere mandati d’arresto contro Netanyahu, l’ex ministro Yoav Gallant e il capo militare di Hamas Mohammad Deif, secondo fonti ufficiali.
L'Idf ha eliminato a Gaza City Abd al-Rahim Abd al-Hay Youssef Kardi, vicecomandante di una cellula di Hamas che operava come medico all'ospedale Al-Shifa, secondo il portavoce militare. Kardi avrebbe partecipato ai rapimenti del 7 ottobre 2023, inclusi quelli di Romi Gonen e della caporale Noa Marciano, uccisa all'interno dell'ospedale. L'Idf denuncia l'uso di ruoli civili da parte di militanti di Hamas per celare attività terroristiche.
Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha definito la missione italiana in Arabia Saudita «non nuova» ma con un riposizionamento in un'area già autorizzata, invitando a un confronto «basato su serietà e pacatezza». Crosetto ha criticato chi alimenta polemiche con «tonalità pesanti e offensive» e ha ricordato che il Parlamento ha approvato il 5 marzo le risoluzioni per il dispiegamento nella Regione del Golfo, con successiva conferma delle commissioni Esteri e Difesa.
Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha definito «senza precedenti» l’accordo tra Israele e Libano, attribuendo la riuscita del dialogo alla leadership del presidente Donald Trump. Lo ha detto durante una riunione di gabinetto a Camp David, rivolgendosi direttamente a Trump.
Il presidente libanese Joseph Aoun ha definito «una minaccia diretta» le esplosioni israeliane nel sud del Libano vicino al castello di Beaufort. La presidenza ha riferito che le detonazioni, avvenute la notte scorsa e paragonate a onde d'urto di un terremoto, inviano «messaggi negativi» prima dei negoziati tra Libano e Israele previsti a Roma il 4 agosto.
Durante una riunione di gabinetto a Camp David, il presidente Donald Trump ha affermato che la guerra in Iran sta procedendo bene. «Abbiamo annientato la loro capacità militare», ha detto, aggiungendo che «presto non ne avranno più». Secondo Trump, l’Iran conserva ancora alcune capacità residue, ma saranno eliminate a breve.
Donald Trump ha dichiarato che l'Iran «se la passa molto male» e ha definito il suo comportamento «molto disonesto e scorretto». Ha riconosciuto che l'operazione militare in Iran dura più del previsto, ma ha sottolineato che sono cinque mesi rispetto ai venti anni della guerra in Vietnam. «Presto all'Iran non rimarrà più alcuna forza militare», ha aggiunto.
L'amministrazione americana avrebbe assicurato ad Hamas il «rispetto del principio di reciprocità» nell'intesa che prevede il disarmo dell'organizzazione palestinese e il ritiro delle truppe israeliane dalla Striscia di Gaza, riferisce Al-Hadath citando fonti informate. Washington avrebbe inoltre comunicato ad Hamas che non permetterà a Benjamin Netanyahu di «ostacolare» il progresso dell'accordo.
Gli Stati Uniti hanno iniziato il ritiro delle ultime forze militari presenti vicino all'aeroporto di Erbil, nella Regione del Kurdistan iracheno, secondo il sito «Al Monitor» che cita fonti qualificate. Le batterie antimissile Patriot, utilizzate per difendere il complesso da missili e droni, sono già state rimosse. Il processo, avviato la scorsa settimana, ha visto la maggior parte del personale e dei mezzi pesanti lasciare l'area, mentre altri sistemi difensivi restano operativi. Funzionari regionali definiscono il ritiro una procedura ordinaria, in linea con l'impegno di Washington a completare l'uscita entro il 30 settembre, secondo l'accordo con Baghdad.
L'Alto Rappresentante Ue Kaja Kallas afferma su X che il piano per disarmare Hamas a Gaza, se attuato, rappresenterebbe un passo costruttivo verso la pace. Kallas accoglie con favore l'accordo mediato dagli Stati Uniti con il supporto di Egitto, Qatar, Turchia e Mladenov, ma sottolinea che il successo dipende dall'impegno di tutte le parti e dalla verifica del rispetto degli accordi da parte di Hamas. L'Alto Rappresentante aggiunge che l'Ue è pronta a sostenere i prossimi passi, inclusi l'ingresso del Comitato Nazionale e della Forza Internazionale di Stabilizzazione, e ricorda che l'Ue è il principale donatore umanitario di Gaza con 900 milioni di euro promessi a luglio per la ricostruzione.
Il ministro della Sicurezza Nazionale israeliano, Itamar Ben Gvir, ha scritto al primo ministro spagnolo Pedro Sanchez invitandolo ad accogliere migranti dalla Striscia di Gaza. In un post su X in spagnolo, Ben Gvir ha elogiato l'impegno di Sanchez per l'accoglienza dell'immigrazione e ha chiesto di tradurre le parole in fatti aprendo le porte ai residenti di Gaza che vogliono emigrare. Il ministro ha definito questa iniziativa «un'eccellente opportunità per contribuire alla diversità umana» della Spagna, secondo quanto riferito dal suo account ufficiale.
Hamas ha dichiarato che il disarmo delle armi pesanti è subordinato al ritiro dell'Idf dalla Striscia di Gaza e all'istituzione di un comitato di amministrazione con forze internazionali. Il movimento ha aggiunto che l'accordo prevede anche lo scioglimento delle milizie, la ricostruzione e il riconoscimento del diritto all'autodeterminazione e alla creazione di uno Stato palestinese indipendente. Secondo Hamas, le fazioni palestinesi hanno affrontato con responsabilità il processo negoziale per attuare la seconda fase del cessate il fuoco.
Una fonte politica israeliana ha ribadito a Channel 12 che l'Idf non si ritirerà dall'attuale Linea Gialla nella Striscia di Gaza senza un effettivo disarmo di Hamas. La dichiarazione chiarisce le posizioni dopo le pubblicazioni sui progressi nella zona.
Itamar Ben Gvir, ministro per la Sicurezza nazionale israeliano, ha definito «inaccettabile» la bozza di accordo pubblicata dal Board of Peace, che prevede il disarmo di Hamas e il ritiro dell'Idf da Gaza in cambio di un governo tecnocratico e forze internazionali. Ben Gvir ha sottolineato che «dopo il massacro del 7 ottobre ogni membro di Hamas è responsabile delle proprie azioni». Secondo il leader di estrema destra, fermare l'uccisione dei membri di Hamas significherebbe permettere all'organizzazione di riorganizzarsi per nuovi attacchi.
Donald Trump ha detto a Fox che la guerra in Iran «sta andando bene» e che «non resta che continuare a vincere». Ha aggiunto che gli Stati Uniti stanno colpendo duramente l'Iran, causando «un completo tilt» secondo il suo racconto.
L'Autorità iraniana di gestione dello stretto del Golfo Persico ha comunicato la chiusura dello Stretto di Hormuz. Secondo media iraniani, la decisione è dovuta al perdurare delle «azioni aggressive delle forze militari statunitensi nella regione». La nota precisa che il transito riprenderà gradualmente una volta ristabilita la calma e la stabilità.
L'Autorità del Golfo persico (Pgsa) ha annunciato su X che lo Stretto di Hormuz è chiuso a causa delle «azioni aggressive delle forze militari degli Stati Uniti nella regione». Secondo la Pgsa, le navi devono richiedere l'autorizzazione prima di transitare e attendere il permesso. La Marina del Corpo dei Guardiani della Rivoluzione iraniani ha riferito di aver fermato e colpito due navi che tentavano un passaggio non autorizzato.
I Pasdaran affermano di aver bloccato e colpito due petroliere nel Golfo Persico per «attraversamento non autorizzato», secondo media iraniani. L’azione sarebbe avvenuta in risposta a violazioni delle acque territoriali iraniane. Le autorità non hanno fornito ulteriori dettagli sull’identità delle navi o sull’entità dei danni.
Donald Trump convoca il governo a Camp David per discutere le prossime mosse sull'Iran, in vista delle elezioni di metà mandato, secondo fonti ufficiali. Si tratta della tredicesima riunione di governo del secondo mandato di Trump e della terza volta a Camp David dopo il suo ritorno alla Casa Bianca.
Il Board of Peace guidato dagli Usa afferma che Hamas ha accettato una roadmap per il disarmo e le fasi successive del cessate il fuoco. Non è confermato l'accordo di Israele, ma fonti riferiscono che il presidente Usa sarebbe molto deluso in caso di ritiro israeliano. Ghazi Hamad, esponente di Hamas, dichiara che il movimento manterrà un ruolo politico nei territori palestinesi. Il Comitato Nazionale per l'Amministrazione di Gaza si dice pronto a gestire la ricostruzione con aiuti internazionali, mentre attacchi israeliani hanno colpito Gaza, inclusi due raid con droni su Gaza City.
L’esercito israeliano ha comunicato di aver ucciso Ahmed Hussein Mohammed Kafina, comandante delle Brigate Mujahideen, in un raid in una località non specificata nel sud della Striscia di Gaza. Secondo l’esercito, Kafina ha partecipato agli attacchi del 7 ottobre 2023, ha preso parte al rapimento di Noa Argamani e Avinatan Or e ha diretto il sequestro di Sudthisak Rinthalak.
L'esercito israeliano ha condannato a 30 giorni di carcere militare 14 soldati del battaglione Tzabar della brigata Givati, coinvolti in una massiccia diserzione giovedì alla base di Sde Teiman, nel sud di Israele. Secondo fonti militari, il comandante della brigata ha inoltre revocato loro definitivamente l'idoneità al servizio di combattimento. Decine di soldati avevano abbandonato le armi e lasciato la base in segno di protesta contro un ufficiale superiore che cercava di ristabilire la disciplina. I militari di quella base sono stati a lungo accusati di gravi violazioni, tra cui torture su detenuti palestinesi.
L'Idf riferisce di aver ucciso martedì nel sud della Striscia di Gaza Ahmed Hussein Mohammed Kafina, comandante di Kataeb al-Mujahideen nel centro della Striscia. Secondo l'Idf, Kafina aveva partecipato al rapimento di Noa Argamani e Avinatan Or e guidato il sequestro di Sudthisak Rinthalak durante il massacro del 7 ottobre 2023. Argamani e Or erano stati ripresi dai rapitori nei primi momenti dell'attacco e successivamente liberati in operazioni israeliane, mentre Rinthalak, cittadino tailandese, fu ucciso il 7 ottobre e il suo corpo rimase a Gaza fino a dicembre.
Coloni israeliani hanno incendiato terreni agricoli a Burin, a sud di Nablus, secondo l'agenzia Wafa. Fonti locali riferiscono che i coloni hanno attaccato terreni di proprietà palestinese e hanno bruciato diversi ulivi. I coloni avrebbero impedito alle squadre della Difesa Civile palestinese di intervenire per spegnere l'incendio.
Il Centro palestinese per i diritti umani (PCHR) definisce «diffusi e sistematici» gli attacchi israeliani a Gaza contro abitazioni, tende per sfollati, rifugi, raduni civili e veicoli. Secondo il PCHR, queste operazioni fanno parte di una «politica complessiva volta a distruggere le condizioni essenziali della vita nella Striscia di Gaza» attraverso uccisioni di massa, distruzione diffusa, fame e spostamenti forzati. Il centro invita la comunità internazionale a rispettare gli obblighi legali e morali intervenendo con urgenza per fermare il «genocidio e altri crimini internazionali» in corso nella regione.
Un funzionario saudita ha dichiarato ad Al Arabiya English che l'Arabia Saudita non ha attaccato l'Iraq ma milizie ostili al Regno. Secondo il funzionario, l'operazione ha preso di mira depositi di armi di una milizia che minacciava infrastrutture civili, economiche e petrolifere saudite. L'attacco è stato una risposta limitata e mirata, condotta dopo l'esaurimento di tutte le opzioni diplomatiche, ha aggiunto. Le milizie, ha sottolineato, danneggiano gli interessi iracheni e le relazioni regionali.
Il ministero della Difesa del Kuwait ha riferito di aver abbattuto droni iraniani diretti verso siti militari nel Paese. Secondo la stessa fonte, i detriti hanno causato danni materiali ma non ci sono state vittime. Le forze armate iraniane avevano rivendicato un attacco con droni contro «centri strategici» Usa in Kuwait, definendolo una rappresaglia per un precedente raid americano. Teheran aveva indicato come obiettivi hangar per caccia, sistemi di comunicazione satellitare e depositi nella base aerea Ahmed Al-Jaber.
Donald Trump e Benyamin Netanyahu hanno discusso alla Casa Bianca la possibilità di imporre un blocco terrestre all'Iran, riferiscono media israeliani citando il Telegraph. Secondo il quotidiano britannico, i due leader hanno valutato misure di pressione sull'Iran «attraverso mezzi cinetici e non cinetici».
Gadi Eizenkot, leader del partito Yashar, definisce «fallimento assoluto» un accordo che non smantelli Hamas, secondo un post su X. L’ex capo di stato maggiore israeliano contesta la mancata presentazione dell’intesa al pubblico, sollevando «serie domande» sul coinvolgimento di Israele. Eizenkot critica inoltre il bilancio della guerra a Gaza, ritenendo che abbia raggiunto solo la liberazione di ostaggi israeliani.
Il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul ha definito «una notizia che infonde speranza» l'accordo annunciato sul disarmo di Hamas, secondo quanto riportato sulla sua pagina X. Wadephul ha sottolineato l'importanza di un reale progresso e ha chiesto che Hamas non rappresenti più una minaccia per Israele. Ha inoltre esortato Israele ad aprire ulteriori valichi di frontiera nella Striscia di Gaza.
Louise Haigh, coordinatrice dell'ufficio di gabinetto britannico, ha definito «estremamente positivi» i progressi sul disarmo di Hamas dopo l'annuncio di Donald Trump. Haigh ha precisato che Londra attende la reazione del governo israeliano e auspica il ritiro da Gaza e misure contro la violenza dei coloni in Cisgiordania. Sul coinvolgimento del Regno Unito nei negoziati, ha indicato che i dettagli saranno forniti a tempo debito.
Il Board of Peace, organismo internazionale per la governance di Gaza, riferisce che Hamas ha accettato una roadmap per il disarmo e le fasi successive del cessate il fuoco. Ghazi Hamad, esponente di Hamas, collega il disarmo al ritiro completo israeliano dalle aree occupate, escludendo ogni passo se Israele non rispetta gli impegni. Il Comitato Nazionale per l’Amministrazione di Gaza si dichiara pronto a «assumersi le responsabilità» per garantire l’attuazione pratica della roadmap. Il ministro degli Esteri tedesco accoglie positivamente il piano, sottolineando la necessità che Israele apra i valichi verso la Striscia. Nel frattempo, un drone israeliano ha colpito l’area di Karama a Gaza e un altro ha preso di mira un gruppo vicino alla moschea Khadija, secondo fonti locali.
Il Comitato nazionale per l’amministrazione di Gaza ha annunciato di aver completato i preparativi per assumere la gestione della Striscia, secondo un comunicato diffuso da fonti locali. Il comitato si propone di servire la popolazione con un’amministrazione palestinese efficiente e trasparente, «guidata dal principio di un’unica autorità, una sola legge e un unico apparato di sicurezza». Nei mesi scorsi ha lavorato per ripristinare i servizi pubblici essenziali, rafforzare lo stato di diritto e facilitare la consegna degli aiuti umanitari. Il processo di attuazione si concentrerà sul rilancio delle istituzioni pubbliche, il miglioramento delle condizioni umanitarie, la sicurezza, la ricostruzione e la creazione di opportunità economiche, sottolineando che il successo dipende dalla collaborazione nazionale palestinese.
L'esercito israeliano afferma che i civili israeliani entrati nell'Area A della Cisgiordania occupata, vietata dalla legge israeliana, hanno lasciato la zona di Nablus. Il militare segnala inoltre atti di vandalismo in un cimitero della zona. Secondo l'Ufficio Onu per il coordinamento degli affari umanitari, tra gennaio e fine aprile si sono registrati 3.033 attacchi di coloni israeliani. In precedenza, fonti locali avevano riferito di almeno 11 palestinesi feriti da forze israeliane e coloni a Nablus e nei villaggi limitrofi.
Due persone sono rimaste ferite nell'attacco di un drone israeliano contro un gruppo vicino alla moschea Khadija, nella parte nord di Gaza City, riferisce l'ospedale Al Shifa. L'attacco ha colpito civili in attesa nei pressi del luogo di culto, secondo fonti locali.
L'emittente egiziana Al-Ghad riferisce che la firma ufficiale dell'accordo per la seconda fase del cessate il fuoco nella Striscia di Gaza è prevista a metà della prossima settimana al Cairo. L'intesa riguarda l'implementazione delle misure concordate per stabilizzare la tregua nella regione.
Il Comitato nazionale per l'amministrazione di Gaza (NCAG) ha annunciato la propria disponibilità a «assumere le responsabilità» nella gestione della Striscia, secondo un piano sostenuto dagli Stati Uniti per porre fine al conflitto con Israele. In un comunicato su X, il comitato ha sottolineato di aver completato i preparativi per prendere il controllo amministrativo del territorio. L’NCAG ha definito prioritario tradurre i progressi in azioni concrete a beneficio della popolazione.
Il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul ha accolto con favore un accordo che prevede lo smantellamento delle armi di Hamas a Gaza, sottolineando che il gruppo «non deve mai più rappresentare una minaccia per Israele». Wadephul ha inoltre apprezzato le iniziative di Israele per consentire il dispiegamento nella Striscia assediata. «I valichi verso Gaza devono essere aperti senza ritardi», ha scritto su X, aggiungendo che la Germania contribuirà all’attuazione dell’intesa.
Secondo fonti locali, l'umore tra i palestinesi a Gaza resta prudente nonostante le dichiarazioni di Donald Trump su un presunto progresso politico. Dopo quasi tre anni di annunci ripetuti, cresce lo scetticismo tra la popolazione. Un uomo ha espresso preoccupazione per la possibilità di nuovi attacchi con droni e per la sicurezza dei figli al campo estivo, segnalando che le ansie quotidiane superano l'interesse per i dettagli politici.
L'agenzia Wafa riferisce che l'esercito israeliano ha arrestato un palestinese nel campo profughi di Qaddura, a Ramallah. In un altro episodio, le forze israeliane hanno fermato un uomo a Betlemme dopo aver perquisito la sua abitazione nella zona di Wadi Shahin, secondo la stessa fonte. Un arresto è stato segnalato anche ad Anabta, a est di Tulkarm. A Salfit, diversi giovani sono stati temporaneamente fermati durante un raid e poi rilasciati.
Secondo la Mezzaluna Rossa palestinese, un giovane è rimasto ferito da colpi di arma da fuoco sparati dalle forze israeliane durante un raid nel quartiere Junaid, a ovest di Nablus. Almeno dieci palestinesi, tra cui quattro bambini, hanno riportato ferite nell'operazione condotta da coloni e militari israeliani, riferiscono fonti locali.
Donald Trump si aspetta che Israele firmi un piano di pace per Gaza e ponga fine alle operazioni militari, secondo fonti ufficiali. Il piano prevede la disarmamento e lo smantellamento di tunnel e impianti per la produzione di armi, con verifiche indipendenti prima del ritiro israeliano. È prevista la creazione di una forza internazionale di stabilizzazione guidata da un generale americano, composta da circa 5.000 militari di vari Paesi, che agirà come forza di interposizione nelle diverse zone. Le autorità invitano a non concentrarsi sulle tempistiche o sui dettagli specifici dell'accordo.
Israele insiste per un disarmo completo e non solo per lo stoccaggio di armi con l'Autorità Palestinese o un'unità palestinese sotto controllo internazionale, secondo fonti diplomatiche. Netanyahu rischia di non opporsi al presidente Trump, che spinge per un accordo su Gaza. Israele potrebbe cercare di evitare la responsabilità del ritiro delle truppe, condizionandolo allo smantellamento totale di Hamas e alla rimozione delle armi da Gaza. Questa strategia permetterebbe a Israele di mantenere la possibilità di colpire Gaza nel quadro del cessate il fuoco, senza subire attacchi di ritorsione.
Almeno dieci palestinesi, tra cui quattro bambini, sono rimasti feriti durante un raid di coloni e forze militari israeliane nel quartiere Junaid a ovest di Nablus, riferisce la Mezzaluna Rossa palestinese. Le condizioni dei feriti non sono ancora state precisate, mentre le operazioni proseguono secondo fonti locali.
Hamas e altre fazioni palestinesi hanno accettato il quadro generale dell'accordo su Gaza, ma sottolineano che la questione dello smantellamento delle armi deve essere parte di un processo politico più ampio, non una condizione durante il conflitto, riferiscono fonti vicine ai negoziati. Ghazi Hamad, negoziatore di Hamas, afferma che lo smantellamento è legato al ritiro israeliano dalle aree occupate e sarà gestito da un Comitato Nazionale Palestinese, escludendo il ruolo di Israele. Alcune fazioni palestinesi, come la Jihad Islamica, mostrano posizioni divergenti secondo fonti locali.
Il presidente Donald Trump ha annunciato un accordo della Gaza Board of Peace per il disarmo di Hamas, definendolo «un passo storico» per la sicurezza di Israele e la governance palestinese a Gaza. La Board ha confermato che Hamas ha accettato una roadmap per il disarmo e le fasi successive del cessate il fuoco. L'Egitto ospiterà un vertice con Stati Uniti, Qatar e Turchia per garantire il rispetto della seconda fase. Intanto, l'esercito iraniano ha rivendicato un attacco drone contro la base Usa Ahmad al-Jaber in Kuwait come rappresaglia. Decine di coloni israeliani, protetti dall'esercito, sono entrati a Tal, Cisgiordania, dopo scontri che hanno causato sei morti. Il petrolio scende di un dollaro ma resta in rialzo mensile di circa il 20%.
Una serie di esplosioni di forte intensità ha colpito le regioni meridionali di Yohmor al-Chqif, Arnoun e Kfar Tebnit dopo attacchi israeliani, riporta l'Agenzia Nazionale Libanese (NNA). Le detonazioni si sono avvertite fino a el-Kharroub e Khalde, con danni a finestre e abitazioni nel distretto di Marjayoun vicino al castello di Beaufort, secondo la NNA. Le forze israeliane hanno sparato con mitragliatrici pesanti e artiglieria nei pressi di al-Mansouri e Biyout al-Sayyad nel distretto di Tiro, mentre carri armati si sono mossi sulla collina di Baraachit verso Aainata nel distretto di Bint Jbeil.
Il Gaza Board of Peace ha presentato una roadmap definita «una svolta», che prevede il disarmo di Hamas e il passaggio dell’amministrazione di Gaza a un organismo civile, secondo fonti ufficiali. Il Board, guidato a vita dal presidente Donald Trump, coordina strategia e ricostruzione post-bellica. Il Founding Executive Board, con a capo Tony Blair, include figure come Jared Kushner, Marco Rubio, Steve Witkoff e Ajay Banga. Un Gaza Executive Board operativo e un Comitato nazionale tecnico palestinese gestiranno rispettivamente la ricostruzione e l’amministrazione civile quotidiana.
L'esercito iraniano afferma di aver colpito con droni strutture militari statunitensi nella base Ahmed Al-Jaber in Kuwait, definendo l'azione una rappresaglia per recenti raid Usa. Secondo l'agenzia Tasnim, l'attacco ha preso di mira hangar, sistemi di comunicazione satellitare e depositi di equipaggiamenti. La base kuwaitiana è considerata un nodo strategico per la sorveglianza aerea e il supporto operativo Usa nella regione.
I prezzi del petrolio sono scesi venerdì, pur mantenendo un aumento mensile di circa il 20%, secondo dati di mercato. Le forniture attraverso rotte marittime strategiche sono aumentate nonostante la mancanza di progressi nei negoziati tra Iran e Stati Uniti. Il Brent ha perso 1,03 dollari, scendendo a 88 dollari al barile, mentre il WTI ha ceduto 1,50 dollari a 82,09 dollari al barile. Entrambi i contratti mostrano un rialzo significativo su base mensile.
Venticinque navi mercantili hanno transitato giovedì nello stretto di Bab al-Mandeb, di cui 18 in entrata e sette in uscita, secondo dati Kpler citati da Reuters. Tra queste figurano diverse petroliere, inclusi due Very Large Crude Carriers, un Suezmax e cinque Aframax. Nel frattempo, il traffico nello stretto di Hormuz rimane scarso, con solo due petroliere senza carico che hanno attraversato la via marittima.
La Gaza Board of Peace riferisce che Hamas e i paesi mediatori – Egitto, Qatar, Turchia e Stati Uniti – hanno definito una roadmap dettagliata per le prossime fasi del cessate il fuoco a Gaza. La Board descrive come «storico» l'accordo di Hamas sul disarmo. Il ritiro militare israeliano seguirà il disarmo, mentre la governance passerà al Comitato Nazionale per l'Amministrazione di Gaza (NCAG). Armi pesanti, tunnel e siti militari saranno smantellati e custoditi sotto supervisione del NCAG e di un meccanismo internazionale di monitoraggio. Nessuna arma sarà trasferita a Israele o ad altre fazioni palestinesi durante il processo. L'indipendenza del NCAG è fondamentale per gestire istituzioni pubbliche e controllare le finanze di Gaza senza interferenze politiche.
Stephen Zunes, docente di Studi mediorientali all'Università di San Francisco, sostiene che Hamas ha poche opzioni se non accettare l'accordo del Board of Peace su Gaza. Secondo Zunes, le politiche di Hamas hanno danneggiato soprattutto la popolazione di Gaza, dove il movimento non gode della maggioranza del sostegno. «Se questo accordo porterà a un completo ritiro israeliano, Hamas otterrà una via d'uscita dignitosa e potrà dichiarare la vittoria», ha aggiunto.
Il Board of Peace di Gaza definisce su X il piano per disarmare Hamas e preparare il ritiro israeliano come «un piano concreto» che porterà «benefici significativi alla popolazione di Gaza». L’organizzazione evidenzia che l’attenzione ora è sull’attuazione, collaborando con il Comitato Nazionale per l’Amministrazione di Gaza verso una piena autorità sostenuta dalla Forza Internazionale di Stabilizzazione.
Il Board of Peace ha comunicato che Hamas ha accettato una roadmap dettagliata per attuare le fasi successive del cessate il fuoco a Gaza. L'organismo ha sottolineato che per la prima volta Hamas si impegna ufficialmente a rinunciare alle armi, preludio al ritiro israeliano. L'accordo conclude mesi di negoziati volti a realizzare il piano di pace di Donald Trump e la risoluzione 2803 del Consiglio di Sicurezza Onu, con focus su governance, sicurezza, aiuti umanitari e ricostruzione.
Secondo fonti locali, i palestinesi a Gaza non percepiscono miglioramenti concreti nonostante gli annunci politici sull'accordo di pace. Dal cessate il fuoco di ottobre, la situazione sul terreno resta critica con attacchi israeliani e vittime quotidiane in diverse zone della Striscia. La popolazione chiede la fine della violenza, la libertà di movimento e la possibilità di tornare nelle proprie case distrutte. Molti attendono segnali concreti che la guerra stia realmente volgendo al termine.
Stephen Zunes, docente di Studi sul Medio Oriente all'Università di San Francisco, avverte che Israele potrebbe modificare i termini degli accordi su Gaza. Zunes spiega che Israele conta sul sostegno degli Stati Uniti, che potrebbero non far rispettare l'intesa o addirittura approvare reinterpretazioni unilaterali. «La domanda centrale è se Israele rispetterà l'accordo e se gli Usa lo faranno rispettare», sottolinea il docente.
Donald Trump afferma su Truth di aver raggiunto un «accordo storico» per il disarmo completo di Hamas e altri gruppi armati a Gaza. Secondo il tycoon, Israele si ritirerà una volta concluso il disarmo, mentre una Forza Internazionale di Stabilizzazione collaborerà con una nuova polizia palestinese per garantire la sicurezza. Trump definisce l’intesa una «pietra miliare» del suo Piano in 20 punti, che mira a un nuovo governo palestinese e alla fine degli attacchi da Gaza.
Dal marzo 2026 un contingente di 400 militari italiani dell'Aeronautica opera in Arabia Saudita, Bahrein e Kuwait per supportare la difesa dello spazio aereo delle monarchie del Golfo. Lo riferisce il sito del ministero della Difesa, che precisa come la task force contribuisca anche alla protezione delle forze e degli interessi nazionali nell’area. L’unità italiana si occupa della sorveglianza e della difesa contro minacce missilistiche, in particolare provenienti dall’Iran.
Un alto funzionario di Hamas ha affermato all'Afp che il Comitato Nazionale per l'Amministrazione di Gaza (Ncag) gestirà l'inventario e lo stoccaggio delle armi secondo un calendario concordato. Il funzionario ha aggiunto che il Comitato Nazionale sarà l'unica entità autorizzata a possedere, immagazzinare o controllare armi nella Striscia di Gaza.
Due esponenti anonimi di Hamas hanno confermato all'Afp il raggiungimento di un accordo per la seconda fase della tregua con Israele, che prevede il disarmo del movimento nella Striscia di Gaza. L'intesa era stata anticipata dal presidente Usa Donald Trump con un post sulla piattaforma Truth Social.
