Guerra in Iran, la diretta di oggi, 5 giugno
Nuove tensioni nella Guerra in Iran e nel conflitto regionale dopo l’annuncio di una tregua mediata dagli Stati Uniti tra funzionari israeliani e libanesi a Washington. Hezbollah ha respinto l’intesa definendola una “capitolazione”, mentre Israele continua i raid in Libano. Intanto la Camera dei Rappresentanti statunitense ha approvato una misura che chiede il ritiro degli Stati Uniti dalla Guerra in Iran. Donald Trump ha liquidato il voto come “inutile e non patriottico”.
Cosa sapere:
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Hezbollah respinge la tregua mediata dagli Stati Uniti e la definisce una capitolazione
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Israele prosegue gli attacchi nel sud del Libano nonostante l’annuncio del cessate il fuoco
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La Camera Usa approva una misura per il ritiro dalla Guerra in Iran
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Trump critica il voto del Congresso: “inutile e non patriottico”
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Ucciso un casco blu serbo nel sud del Libano durante le operazioni militari
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Oltre 3.500 morti e più di 10.700 feriti in Libano dall’inizio dell’offensiva secondo il ministero della Salut
Cosa sta succedendo
La tensione nel Medio Oriente si acuisce con attacchi israeliani in Libano e un aumento delle vittime, mentre l’Onu raddoppia l’appello per aiuti umanitari. Intanto, un neonato palestinese è stato ucciso dal fuoco israeliano in Cisgiordania, suscitando condanne da Hamas.
Ultimi sviluppi: L’esercito israeliano segnala un soldato gravemente ferito in uno scontro a fuoco nel sud del Libano. Donald Trump ha definito la guerra contro l’Iran «uno spegnimento di un incendio» durante un incontro negli Usa.
- Soldato israeliano: gravemente ferito in scontro a Zawtar al-Sharqiyah, sud Libano
- Trump: guerra contro l’Iran «spegnimento di un incendio», fermato rischio nucleare
- Neonato palestinese: ucciso dal fuoco israeliano a Tel Rumeida, condanna di Hamas
Un gruppo di studenti di Gaza gestisce una gelateria e un locale di succhi per sostenere i propri studi, riferiscono media locali. I giovani, soprannominati «i nerd» dai clienti abituali, servono gelati nel locale Flora ad al-Mawasi da marzo. L'iniziativa nasce nel contesto di un sistema educativo gravemente compromesso dalla guerra.
Donald Trump ha definito la guerra contro l'Iran «uno spegnimento di un incendio» durante un incontro con agricoltori a Chippewa Falls, Wisconsin, secondo media locali. Il presidente ha aggiunto che l'intervento ha fermato un Paese «molto capace» che stava per ottenere un'arma nucleare. «Abbiamo ampiamente finito», ha detto, precisando che la questione si è risolta «con un pezzo di carta o nel modo più difficile».
L'esercito israeliano ha comunicato che un soldato è rimasto gravemente ferito in uno scontro a fuoco a Zawtar al-Sharqiyah, nel governatorato di Nabatieh, secondo un post su Telegram. Un secondo militare ha riportato ferite lievi e entrambi sono stati evacuati per cure mediche, riferisce l'esercito.
Hamas definisce «la vera faccia della brutalità» israeliana l'uccisione del neonato di sette mesi Sam Fahd Abu Haikal, secondo un comunicato del gruppo palestinese. Hamas accusa le forze di occupazione e i coloni di mostrare «disprezzo per il sangue palestinese e per la vita del nostro popolo». Il movimento invita la comunità internazionale a esercitare pressioni su Israele per fermare «i crimini in corso» contro i palestinesi, secondo la nota.
Il Comitato per la protezione dei giornalisti (CPJ) ha respinto le dichiarazioni dell'ambasciatore israeliano in Francia che definiva «un errore» l'attacco del 2023 in Libano che ha ucciso il reporter Reuters Issam Abdallah e ferito sei colleghi. Sara Qudah, direttrice CPJ per Medio Oriente e Nord Africa, ha chiesto spiegazioni sul motivo per cui le forze israeliane hanno colpito ripetutamente un gruppo di giornalisti chiaramente identificati come tali. Qudah ha inoltre chiesto la pubblicazione delle prove e dei risultati dell'indagine israeliana, secondo quanto riferito dal CPJ.
Il Committee to Protect Journalists (CPJ) ha respinto le affermazioni dell'ambasciatore israeliano in Francia, Joshua Laurent Zarka, che ha definito «un errore» l'attacco israeliano in Libano del 2023, in cui è stato ucciso il giornalista di Reuters Issam Abdallah e sei persone sono rimaste ferite. Sara Qudah, direttrice del CPJ per Medio Oriente e Nord Africa, ha chiesto perché le forze israeliane abbiano colpito ripetutamente un gruppo di giornalisti chiaramente identificati come tali, definendo la vicenda «un apparente crimine di guerra». Qudah ha inoltre sollecitato Israele a fornire le prove a sostegno della sua versione e i risultati completi dell'indagine «presunta». Secondo media locali, i giornalisti libanesi hanno protestato a Beirut il 15 ottobre per la morte di Abdallah.
L'esercito israeliano ha confermato di aver ucciso un bambino palestinese di sette mesi nel sud della Cisgiordania occupata, dopo aver aperto il fuoco su un veicolo ritenuto in accelerazione verso le truppe, secondo un comunicato militare. «Da un'indagine preliminare, sembra che si trattasse di civili non coinvolti», precisa l'esercito, che ha avviato un'inchiesta sull'episodio. Organizzazioni per i diritti umani denunciano da anni la mancanza di responsabilità dei soldati israeliani per le uccisioni di palestinesi. Da ottobre 2023, oltre mille palestinesi sono stati uccisi da truppe e coloni israeliani in Cisgiordania, secondo fonti locali.
Mohsen Rezaei, consigliere della Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei, ha dichiarato a Cnn che «i negoziati sono in una fase di stallo» e che spetta al presidente Donald Trump sbloccare la situazione. Rezaei ha spiegato che l'Iran chiede lo sblocco di 12 miliardi di dollari congelati al momento della firma di un accordo, più altri 12 miliardi in una fase successiva. «Se Trump vuole raggiungere un accordo, i 24 miliardi sono una prova di fiducia», ha aggiunto, sottolineando che si tratta di fondi iraniani. Ha inoltre avvertito che l'Iran potrebbe estendere il conflitto oltre il Golfo Persico se gli Stati Uniti riprendessero le ostilità, secondo media locali.
Hezbollah afferma di aver lanciato due attacchi contro soldati israeliani nella città di Tayri, nel governatorato di Nabatieh, nel sud del Libano, uno con una salva di razzi e l'altro con colpi di artiglieria, secondo media locali. Il gruppo sostiene inoltre di aver preso di mira con un drone una postazione di artiglieria israeliana appena installata nella città di Odaisseh.
I calciatori della nazionale iraniana hanno ottenuto i visti per entrare negli Stati Uniti in vista dei Mondiali. Lo ha riferito un funzionario della Casa Bianca alla Reuters. L'ambasciatore iraniano in Messico, Abolfazl Pasandideh, aveva dichiarato ieri che la squadra non aveva ancora ricevuto i visti, a dieci giorni dalla prima partita a Los Angeles.
Un neonato palestinese di sette mesi è morto dopo essere stato gravemente ferito da colpi sparati dalle forze israeliane contro l'auto della sua famiglia vicino a Hebron, in Cisgiordania occupata, riferisce il ministero della Salute palestinese. Secondo l'agenzia Wafa, Sam Fahd Abu Haikal e i suoi genitori sono stati colpiti a Tel Rumeida, a sud di Hebron. Il padre ha riportato una ferita alla mano, mentre la madre è stata colpita da un proiettile che ha attraversato la mandibola del bambino. La famiglia stava andando a trovare la nonna di Sam al momento della sparatoria.
Il ministero della Salute libanese conferma che un paramedico è tra le cinque vittime degli attacchi israeliani a Zebdin, nel sud del Libano, riferisce l'agenzia ufficiale. Altri due feriti, tra cui un paramedico, sono stati segnalati sempre dal ministero.
L'Ufficio umanitario dell'Onu (OCHA) riferisce che almeno 1,4 milioni di persone in Libano sono state colpite direttamente dagli attacchi israeliani e necessitano di assistenza. Tra il 2 marzo e il 31 maggio, i partner di OCHA hanno raggiunto oltre 680.000 persone con almeno una forma di aiuto, secondo una nota dell'agenzia. OCHA chiede ulteriori 331,5 milioni di dollari per estendere l'assistenza fino ad agosto a 1,4 milioni di persone vulnerabili, secondo il capo dell'agenzia Tom Fletcher.
L'esercito israeliano riferisce di aver individuato missili terra-aria lanciati dal Libano verso aerei della sua aviazione. Secondo fonti militari, l'allarme è scattato nel nord del paese. Non si registrano vittime né danni agli aerei.
Secondo l'agenzia palestinese Wafa, le forze israeliane hanno sparato contro un'auto a Hebron, ferendo tre membri della stessa famiglia, tra cui un bambino di sette mesi. Il ministero della Salute palestinese conferma i ferimenti. A Deir Dibwan, soldati israeliani hanno perquisito una casa dopo uno scontro con coloni e hanno sequestrato le registrazioni delle telecamere di sorveglianza, riferisce Wafa. Nella città di Beita, a sud di Nablus, coloni hanno aggredito palestinesi e danneggiato proprietà, mentre un uomo è rimasto ferito da schegge durante un raid israeliano, secondo fonti locali.
Steve Witkoff e Jared Kushner, inviati di Donald Trump, hanno incontrato esperti tecnici al laboratorio nazionale di Oak Ridge, Tennessee, per preparare i negoziati sul nucleare con l'Iran, secondo Axios. Un funzionario ha precisato che l'incontro indica una fase seria dei colloqui e buone possibilità di accordo.
Il Qatar ha condannato l'attacco alla centrale nucleare di Barakah negli Emirati Arabi Uniti durante la riunione d'emergenza dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (IAEA) a Vienna, riferisce il ministero degli Esteri qatariota. L'ambasciatore Jassim Yaqoub Al Hammadi ha definito l'episodio una violazione del diritto internazionale e ha sottolineato che «la sicurezza degli Emirati è parte integrante della sicurezza del Consiglio di cooperazione del Golfo e della regione», aggiunge la nota. Gli Emirati attribuiscono l'attacco a gruppi iracheni legati all'Iran.
Nonostante i cessate il fuoco dichiarati, Israele continua gli attacchi su Libano e Gaza, mentre Iran e Stati Uniti si scambiano accuse reciproche, secondo fonti internazionali. Tre esperti legali hanno analizzato le ragioni per cui i combattimenti proseguono nonostante gli accordi. Hanno inoltre spiegato come il diritto internazionale regoli i cessate il fuoco e chi ha il compito di far rispettare le norme in caso di violazioni.
Hamas riferisce che alcuni suoi rappresentanti sono arrivati al Cairo per incontri con funzionari egiziani e mediatori, finalizzati all'attuazione della prima fase dell'accordo di cessate il fuoco mediato dagli Stati Uniti a Gaza. In un comunicato su Telegram, il gruppo palestinese afferma che discuterà anche come «fermare gli attacchi israeliani ripetuti sulla Striscia di Gaza e stabilire meccanismi appropriati per la seconda fase dell'accordo». Il cessate il fuoco è entrato in vigore nell'ottobre scorso, ma Israele ha continuato a condurre attacchi letali, secondo Hamas. La fase due, annunciata dagli Usa a gennaio, prevede demilitarizzazione, governance tecnocratica e ricostruzione. La delegazione è guidata da Khalil al-Hayya, riferisce il gruppo.
Il presidente Donald Trump ha detto ai giornalisti che la sua amministrazione ha fatto passare «molti» petroliere attraverso lo Stretto di Hormuz, senza specificare il numero esatto. Trump ha aggiunto che la crisi nella via d'acqua «non dovrebbe durare a lungo» e che «una volta risolta, i prezzi del petrolio potrebbero scendere anche sotto i livelli precedenti». La dichiarazione arriva mentre Trump e il Partito Repubblicano affrontano pressioni politiche per l'aumento dei costi del carburante negli Stati Uniti in vista delle elezioni di midterm.
Il presidente Donald Trump ha dichiarato di registrare «grande successo» con l'Iran, rispondendo alle domande dei giornalisti a bordo dell'Air Force One, secondo media statunitensi. Trump ha ribadito che l'Iran «non avrà mai un'arma nucleare» e che «non è in grado di possederla». Da anni Teheran nega le accuse di Washington e altri paesi riguardo a un programma nucleare militare.
Il presidente libanese Michel Aoun accusa l'Iran di «usare il Libano come pedina» nelle trattative con gli Stati Uniti, riferisce la stampa locale. Media libanesi segnalano cinque morti, tra cui un paramedico, negli attacchi israeliani a Zebdin, nel sud di Nabatieh. Hezbollah afferma di aver condotto diversi attacchi contro forze israeliane vicino al castello di Beaufort e contro veicoli e soldati lungo il confine. L'esercito israeliano comunica che tre ufficiali di combattimento sono rimasti feriti, uno in modo grave, nel sud del Libano. Gli Stati Uniti riferiscono di aver deviato 129 navi e disabilitato sei imbarcazioni nell'ambito del blocco navale contro i porti iraniani.
L'ambasciatore iraniano in Russia, Kazem Jalali, riferisce che il futuro dello stretto di Hormuz sarà deciso da Teheran e Muscat, con nuove condizioni in fase di definizione. Jalali ha dichiarato al quotidiano russo Izvestia che «questo stretto sarà aperto, ma sotto nuove condizioni» stabilite dalle autorità iraniane e omanite. L'Iran sostiene di voler mantenere il controllo sullo stretto in ogni accordo con gli Stati Uniti, mentre Washington insiste per un passaggio libero e senza pedaggi. Secondo media internazionali, l'amministrazione Trump ha minacciato Oman in caso di alleanza con l'Iran sul controllo dello stretto, ma Muscat afferma di negoziare solo nel rispetto del diritto internazionale.
Il procuratore antiterrorismo francese ha avviato un'inchiesta su presunti casi di tortura e crimini di guerra legati al trattamento riservato da Israele agli attivisti della Global Sumud Flotilla, che lo scorso mese ha tentato di portare aiuti a Gaza, secondo fonti ufficiali. L'indagine segue una segnalazione del ministro degli Esteri Jean-Noel Barrot riguardo al trattamento riservato a cittadini francesi a bordo della nave. Alcuni attivisti hanno denunciato violenze sessuali, percosse e altri abusi da parte delle autorità israeliane dopo l'intercettazione in acque internazionali, definendo gli arresti «estremamente violenti», «umilianti» e «disumanizzanti», secondo testimonianze raccolte. Israele ha difeso l'operazione di intercettazione.
Mohsen Rezaei, consigliere militare del leader supremo iraniano Mojtaba Khamenei, afferma che i negoziati con Washington per un accordo di pace «sono in stallo» e che Trump deve «rompere questo impasse», secondo un’intervista a CNN da Teheran. Rezaei avverte inoltre che la guerra potrebbe estendersi all’Oceano Indiano, al Mar Rosso, allo Stretto di Bab al-Mandeb e al Mediterraneo se il conflitto riprende, secondo media locali. Finora, i ribelli Houthi in Yemen, sostenuti dall’Iran, hanno evitato attacchi alle navi nello Stretto di Bab al-Mandeb, che insieme allo Stretto di Hormuz controlla circa un quarto delle forniture mondiali di petrolio e gas.
Stati Uniti e Iran hanno proseguito lo scambio di proposte e controproposte per un accordo di pace, secondo fonti ufficiali. Entrambi i leader hanno segnalato la disponibilità a ricorrere alla forza se necessario, riferiscono media internazionali. Esperti valutano le possibilità di un accordo rispetto a un possibile riaccendersi del conflitto.
Hezbollah afferma di aver condotto attacchi con artiglieria e razzi contro truppe israeliane vicino al castello di Beaufort, nel sud del Libano, secondo media locali. Il gruppo riferisce inoltre di aver colpito un drone israeliano Hermes 450 nella zona di Zahrani, a sud di Sidone, con un missile terra-aria.
I ministri degli Esteri di Australia, Canada, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Islanda, Lettonia, Lituania, Norvegia e Svezia, insieme all'alto rappresentante Ue Kaja Kallas, hanno espresso «profonda preoccupazione» per l'escalation delle ostilità in Libano, secondo un comunicato congiunto. I ministri hanno accolto con favore gli sforzi per attuare l'accordo di cessate il fuoco e hanno sostenuto l'estensione dell'autorità libanese nel territorio. Nel testo si invita Hezbollah a cessare gli attacchi e Israele a «rispettare la sovranità e l'integrità territoriale del Libano» e a fermare l'escalation militare. Infine, si chiede a tutte le parti di mantenere la massima moderazione e di proteggere i civili.
Il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato che la Russia non ha fornito armi all'Iran e che Teheran non le ha richieste, durante il Forum economico di San Pietroburgo. Putin ha aggiunto di non avere prove che l'Iran stia sviluppando armi nucleari, nonostante le preoccupazioni espresse da Israele. «Non abbiamo motivo di dubitare delle affermazioni iraniane», ha detto il presidente russo, secondo quanto riferito dai media.
Cinque persone, tra cui un paramedico, sono morte in raid israeliani a Zebdin, nel sud del Libano, secondo il sito L’Orient Today. Il paramedico, anche capo scout, è stato identificato come Muhammad Munir al-Muqaddam. Fonti libanesi riferiscono inoltre che un attacco con drone israeliano ha ucciso due adolescenti siriani in sella a una moto nel villaggio di Aaba, sempre nell’area di Nabatieh, ferendo anche il padre delle vittime, secondo l’Agenzia Nazionale di Stampa libanese.
Mohsen Rezaei, consigliere della Guida suprema Mojtaba Khamenei, ha detto alla Cnn che i negoziati tra Stati Uniti e Iran sono fermi per il rifiuto di Washington di sbloccare 24 miliardi di dollari di beni iraniani congelati. Rezaei ha spiegato che Teheran chiede lo sblocco di 12 miliardi alla firma di un accordo provvisorio e altri 12 miliardi in seguito, come segno di fiducia. Il consigliere ha avvertito che una ripresa delle ostilità da parte americana potrebbe estendere il conflitto oltre il Golfo Persico, secondo media locali.
Il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha annunciato nuove sanzioni contro l'Iran, colpendo settori energetici e bancari, secondo fonti ufficiali. Le restrizioni riguardano dodici entità, tra cui società con sede nelle Isole Marshall, Emirati Arabi Uniti e Cina, oltre a sei petroliere, di cui quattro battenti bandiera panamense. Il Tesoro ha indicato che queste organizzazioni sono coinvolte nel trasporto di gas liquido iraniano mascherato da prodotto omanita verso l'Asia meridionale e orientale. Tra i soggetti sanzionati figura anche la società iraniana Mehrdad Geramian Nik and Partners Company e i suoi dirigenti.
Rafael Grossi, direttore generale dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (IAEA), afferma che Stati Uniti e Iran sono vicini a un accordo su un quadro nucleare. Grossi spiega che l'intesa fornirebbe tempo per affrontare le questioni ancora aperte, precisando che l'IAEA è in contatto con entrambe le parti ma non partecipa direttamente ai negoziati. Le dichiarazioni seguono una riunione d'emergenza del Consiglio dei Governatori dell'IAEA a Vienna, convocata da Egitto, Giordania, Marocco e Arabia Saudita dopo l'attacco iraniano alla centrale nucleare di Barakah negli Emirati Arabi Uniti, episodio definito «inaccettabile» da Grossi.
L'esercito statunitense ha abbordato nell'Oceano Indiano la petroliera MT DAVINA, soggetta a sanzioni per il trasporto di petrolio iraniano, secondo il Comando Indo-Pacifico Usa. Indopacom ha riferito che l'operazione è avvenuta durante la notte con un'ispezione marittima a bordo della nave. La Davina è stata sanzionata nel 2024 dal Dipartimento del Tesoro statunitense per aver trasportato petrolio iraniano verso la Cina. L'esercito ha aggiunto che continuerà a condurre controlli marittimi per contrastare le reti illecite di supporto all'Iran.
I Guardiani della Rivoluzione iraniani respingono le accuse del presidente libanese Joseph Aoun e del primo ministro Nawaf Salam, che li accusano di usare il Libano come «merce di scambio» nelle trattative con gli Stati Uniti, secondo l’agenzia Tasnim. La nota definisce Aoun e Salam «imposti al popolo libanese dall'asse arabo-sionista-americano» e li accusa di avanzare «affermazioni infondate» contro l’Iran. I Pasdaran contestano anche l’accusa di giustificare le «brutali invasioni» contro la popolazione sciita del Libano meridionale, sottolineando che Teheran sostiene un cessate il fuoco che includa tutto il Libano.
Le esportazioni di petrolio greggio dell'Iran sono scese al livello più basso degli ultimi sei anni a causa del blocco navale statunitense, secondo dati di spedizione. Il blocco ha limitato drasticamente le vendite di greggio all'estero, in particolare verso la Cina, principale cliente di Teheran. Gli analisti avvertono che l'impatto economico sta diventando significativo, mettendo in dubbio la capacità dell'Iran di sostenere il conflitto, riferiscono fonti ufficiali.
Il presidente libanese Michel Aoun ha ringraziato il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman Al Saud per il sostegno fornito al Libano, riferisce la Presidenza libanese. Secondo un post su X, MBS ha contribuito «a calmare la situazione e a porre fine all’escalation che il Libano sta vivendo». Il principe ereditario ha inoltre ribadito l’impegno dell’Arabia Saudita per la «sovranità, indipendenza e sicurezza dei territori libanesi».
Il Comando centrale degli Stati Uniti riferisce di aver deviato 129 navi commerciali e disabilitato sei imbarcazioni dall'inizio del blocco navale contro l'Iran ad aprile. L'USS Tripoli (LHA 7) ha attraversato il Mar Arabico per supportare l'operazione, secondo fonti ufficiali. Le forze statunitensi mantengono il controllo per garantire il rispetto del blocco.
Il ministero della Salute del Libano riferisce che almeno 3.558 persone sono morte negli attacchi israeliani dal 2 marzo. Altri 10.870 sono rimasti feriti nello stesso periodo, secondo i dati ufficiali. Gli attacchi israeliani sono proseguiti nonostante l'annuncio di un cessate il fuoco mediato dagli Stati Uniti tra Libano e Israele, riferiscono fonti locali.
L'esercito israeliano ha comunicato che tre suoi ufficiali sono rimasti feriti nel sud del Libano, secondo un post pubblicato su X. Ieri un ufficiale è stato gravemente ferito da un presunto attacco aereo, mentre venerdì mattina un altro ufficiale ha riportato ferite gravi e un terzo è rimasto leggermente ferito in uno scontro con miliziani, riferisce l'esercito. Tutti e tre sono stati evacuati per ricevere cure mediche. Media israeliani segnalano che Hezbollah starebbe intensificando gli attacchi contro ufficiali nella regione, suscitando preoccupazione tra i vertici militari.
Hezbollah afferma di aver colpito più volte le forze israeliane vicino a Beaufort, nel sud del Libano, tra ieri e oggi, secondo media locali. Il gruppo ha riferito di quattro attacchi odierni, inclusi colpi contro veicoli e soldati israeliani nella città di Naqoura al confine. Hezbollah sostiene di aver impiegato diversi droni d'attacco e di aver aperto il fuoco di artiglieria contro le truppe israeliane, oltre ad abbattere un drone Hermes 450 con un missile terra-aria nella regione della Bekaa occidentale.
Il leader supremo iraniano Mojtaba Khamenei ha concesso la grazia o commutato la pena a più di 2.000 detenuti, riferisce l’emittente statale Press TV. La maggior parte dei prigionieri sarà rilasciata immediatamente dopo l’approvazione della richiesta del capo della magistratura Gholamhossein Mohseni Ejei, precisa Press TV. Secondo media iraniani, la grazia non riguarda chi è detenuto per reati di sicurezza, inclusa l’accusa di spionaggio.
L'esercito israeliano riferisce di aver colpito oltre 650 obiettivi di Hezbollah nell'ultima settimana e di aver «eliminato più di 125 terroristi nel sud del Libano», secondo fonti militari. Le forze continuano a operare contemporaneamente in Libano, Gaza e Cisgiordania per rimuovere minacce, aggiunge l'esercito.
Il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (WFP) riferisce che la guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran ha aggravato l'insicurezza alimentare globale, spingendo milioni di persone a non poter più permettersi beni alimentari di base. Un rapporto pubblicato oggi segnala che in Somalia 2,5 milioni di persone hanno difficoltà a soddisfare i bisogni alimentari da tre mesi, mentre in Afghanistan e Sri Lanka sono rispettivamente 2,3 e 1,3 milioni le persone a rischio fame, secondo il WFP. L'agenzia aveva avvertito a marzo che fino a 45 milioni di persone potevano finire in insicurezza alimentare se il conflitto fosse proseguito, con i prezzi del petrolio oltre i 100 dollari al barile che stanno rendendo questa previsione realtà. Il WFP avverte che la situazione potrebbe peggiorare nei prossimi mesi, anche in caso di de-escalation del conflitto regionale.
Il presidente libanese Joseph Aoun ha detto a CNN che l'Iran sta «usando il Libano come pedina nelle trattative con gli Stati Uniti», definendo la situazione «inaccettabile». Aoun ha aggiunto che «non è compito di altri interferire nel nostro paese». Ha inoltre sottolineato che Hezbollah, sostenuto dall'Iran, «deve capire che non c’è altra soluzione se non sedersi a parlare».
La marina iraniana afferma di aver lanciato missili e droni di avvertimento contro navi da guerra statunitensi nel Golfo di Oman, accusando la marina Usa di molestare il traffico marittimo e sequestrare navi commerciali e petroliere, secondo media statali iraniani. Il Pentagono ha negato le accuse, definendo eventuali azioni una «grave violazione» del cessate il fuoco. Intanto, il primo ministro libanese Nawaf Salam ha chiesto pressioni internazionali su Israele per fermare gli attacchi ai civili nel sud del Libano.
La Procura nazionale antiterrorismo francese ha avviato un'inchiesta per tortura e crimini di guerra sul trattamento riservato da Israele ai cittadini francesi a bordo della Global Sumud Flotilla diretta a Gaza. L'indagine, affidata all'Ufficio centrale per la lotta ai crimini contro l'umanità, riguarda «tortura, come definita dalla Convenzione di New York del 10 dicembre 1984», e «crimini di guerra», secondo la Pnat. L'inchiesta è stata aperta dopo una segnalazione del governo francese.
Il presidente libanese Joseph Aoun ha denunciato l'ingerenza iraniana in Libano e l'uso del Paese come strumento nelle trattative con gli Stati Uniti, secondo un'intervista alla Cnn. Aoun ha definito il popolo libanese «stanco» del conflitto tra Israele e Hezbollah, sostenuta dall'Iran. Ha inoltre criticato i Guardiani della Rivoluzione iraniani per aver chiesto il ritiro israeliano dal Libano come parte di un accordo di cessate il fuoco, affermando che «non è il vostro Paese, è il nostro». Aoun ha aggiunto che i pasdaran «stanno usando il Libano come merce di scambio nei negoziati con gli Stati Uniti», definendo questa situazione «inaccettabile».
L'Iran ha chiesto alla comunità internazionale di adottare una «politica di tolleranza zero» contro gli attacchi armati a strutture nucleari pacifiche, riferisce la delegazione iraniana a una riunione speciale del Consiglio dei Governatori dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (AIEA). Secondo Teheran, Stati Uniti e Israele hanno condotto 17 ondate di attacchi contro siti nucleari iraniani protetti nel 2025 e 2026. Tra gli attacchi più gravi, uno ha colpito una struttura a 350 metri dal reattore della centrale nucleare di Bushehr, contenente migliaia di chilogrammi di materiale nucleare, che il direttore generale dell'AIEA ha definito potenzialmente in grado di causare «un rilascio molto elevato di radioattività nell'ambiente». L'Iran ha qualificato gli attacchi come crimini di guerra e atti di aggressione, con responsabilità internazionale e penale per i responsabili, richiamando la risoluzione 487 del Consiglio di Sicurezza Onu del 1981 che condannava un precedente attacco israeliano a un impianto nucleare iracheno.
Il Comando Centrale Usa (Centcom) ha negato che l’Iran abbia sparato colpi di avvertimento contro navi militari americane nel Golfo di Oman, secondo un comunicato su X. Centcom ha affermato che le forze iraniane non hanno «attaccato né sparato» contro le navi Usa, definendo un’eventuale azione una grave violazione del cessate il fuoco. In precedenza la marina iraniana aveva riferito di aver lanciato missili e droni di avvertimento contro le navi americane, accusando gli Usa di molestie e sequestri di imbarcazioni commerciali. Centcom ha confermato che le forze americane continuano a operare liberamente nell’area, mantenendo il blocco contro l’Iran.
Il ministero degli Esteri dell'Azerbaigian ha respinto un articolo di CNN che afferma la presenza segreta di militari e agenti israeliani sul suo territorio per operazioni contro l'Iran, definendo le accuse «completamente infondate». La Farnesina azera ha sottolineato di aver già negato tali affermazioni e di aver comunicato la propria posizione a CNN prima della pubblicazione, criticando l'uso di fonti anonime e la mancata considerazione della sua replica ufficiale. «Non abbiamo mai autorizzato e non autorizzeremo mai tali attività», si legge nella nota, che ribadisce l'impegno di Baku per la pace e la stabilità regionale. Il ministero ha chiesto a CNN di ritirare l'articolo, secondo media locali.
Il nuovo premier sloveno Janez Jansa ha ordinato la rimozione della bandiera palestinese dal principale edificio governativo di Lubiana meno di un’ora dopo il suo insediamento, secondo media locali. La decisione segna un netto cambio di rotta filo-israeliano rispetto al governo precedente di Robert Golob, che aveva esposto la bandiera per due anni e accusato Israele di violazioni del diritto internazionale a Gaza. Golob aveva inoltre vietato il commercio di armi con Israele e riconosciuto la Palestina come stato indipendente. Il ministro degli Esteri israeliano Gideon Saar ha accolto positivamente la svolta, annunciando l’apertura «senza indugio» della prima ambasciata israeliana a Lubiana.
Secondo fonti locali, il cessate il fuoco fa parte di un accordo più ampio per fermare la violenza e facilitare l’ingresso di aiuti umanitari nella Striscia di Gaza. Tuttavia, la situazione sul terreno resta critica, con raid notturni, attacchi con droni e chiusura continua dei valichi per evacuazioni mediche e aiuti. Le autorità riferiscono che gli aiuti entrano solo in minima parte e che si registrano feriti, morti e sfollamenti forzati, mentre la popolazione vive in uno stato diffuso di paura e panico. Nelle ultime ore, l’esercito israeliano ha invitato con altoparlanti la popolazione a lasciare alcune aree a nord della Striscia, probabilmente in vista di un’espansione militare.
Il governo irlandese ha vietato l'ingresso a Itamar Ben Gvir, ministro della Sicurezza nazionale israeliano, e a Bezalel Smotrich, ministro delle Finanze. Il ministero della Giustizia irlandese ha motivato la decisione con il «ruolo strumentale» dei due esponenti di estrema destra «nell'escalation della catastrofe in corso a Gaza».
Il ministero degli Esteri tedesco ha sconsigliato i viaggi in Bahrein e ha emesso un avviso per il Kuwait, secondo quanto riferito. La decisione segue gli attacchi aerei iraniani del 3 giugno che hanno colpito una base militare statunitense in Bahrein e danneggiato l’aeroporto internazionale del Kuwait. Il ministero ha sottolineato che la situazione nella regione resta «estremamente instabile» e non esclude un’ulteriore escalation, inclusi possibili limiti al traffico aereo.
Il primo ministro libanese Nawaf Salam ha invitato l'Iran a cessare di considerare il Libano come merce di scambio nei negoziati con gli Stati Uniti, secondo quanto riferito venerdì in conferenza stampa. Salam ha chiesto «pietà per il nostro sud» e ha esortato a non usare la popolazione locale come strumento per migliorare le condizioni delle trattative. L'appello arriva in un contesto di crescenti tensioni regionali e pressioni internazionali sul Libano.
La Marina dell'esercito iraniano ha affermato di aver costretto cacciatorpediniere e portaerei statunitensi a lasciare il Golfo dell'Oman verso l'Oceano Indiano, sparando missili e droni di avvertimento. Lo riferisce l'agenzia semiufficiale Tasnim, vicina ai Guardiani della Rivoluzione. La televisione iraniana ha diffuso immagini che mostrano un lanciatore mobile mentre spara un missile e il lancio di un drone. Secondo l'esercito iraniano, i colpi di avvertimento sono stati effettuati in risposta a operazioni Usa contro atti di vandalismo e molestie in mare, oltre a tentativi di dirottamento di navi commerciali e petroliere.
Il Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom) riferisce di aver deviato 127 navi commerciali e neutralizzato sei imbarcazioni non conformi durante il blocco navale nello Stretto di Hormuz. Secondo Centcom, 36 navi impegnate nel trasporto di aiuti umanitari hanno invece potuto transitare regolarmente. L’operazione è stata comunicata tramite il profilo ufficiale su X.
Hezbollah afferma di aver condotto almeno otto attacchi contro postazioni militari israeliane nel sud del Libano, secondo comunicati diffusi su Telegram. Il gruppo riferisce di aver lanciato tre salve di razzi contro veicoli e soldati israeliani nei pressi di Zawtar al-Sharqiyya, località a circa 85 km da Beirut. Hezbollah segnala inoltre l'uso di artiglieria e droni suicidi Ababil in attacchi successivi a Yahmar al-Shaqif e Tell al-Salaa, sempre nel governatorato di Nabatieh.
Il primo ministro libanese Nawaf Salam ha chiesto una pressione internazionale su Israele per fermare gli attacchi ai civili e la distruzione nel sud del Libano, avvertendo l’Iran di non usare il Paese come merce di scambio, secondo fonti ufficiali. Salam ha presentato un piano umanitario che prevede aiuti in denaro per un milione di sfollati e 50.000 residenti ancora nel sud. Ha assicurato che il ritorno sicuro e dignitoso degli sfollati è una priorità del governo.
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha escluso un possibile incontro tra il presidente Usa Donald Trump e la Guida Suprema Mojtaba Khamenei, invitando a valutare la questione «realisticamente» e «nel contesto reale». Araghchi, citato da Iran International, ha spiegato che le agenzie di sicurezza hanno sconsigliato un aumento delle apparizioni pubbliche di Khamenei per motivi di sicurezza. Il ministro ha aggiunto che la comunicazione con Khamenei resta «continua» e che le sue indicazioni vengono recepite «al momento opportuno».
Reza Valizadeh, giornalista iraniano-americano detenuto nella prigione di Evin a Teheran, denuncia in una telefonata la negazione di assistenza medica a lui e ad altri tre cittadini americani, secondo Cbsnews. Valizadeh chiede alle autorità iraniane di ridurre la pressione fisica e le torture psicologiche subite in carcere. Le comunicazioni con l’esterno erano state quasi interrotte dall’inizio dell’offensiva Usa-Israele contro l’Iran, ma sono state parzialmente ristabilite la scorsa settimana.
Gli ambasciatori di Iran, Cina e Russia presso l'Agenzia internazionale per l'energia atomica hanno incontrato il direttore generale Rafael Grossi a Ginevra venerdì. Secondo l'agenzia Mehr News, i rappresentanti Reza Najafi, Li Song e Mikhail Ulyanov hanno discusso l'agenda della prossima riunione del Consiglio dei Governatori dell'IAEA.
Una fonte vicina al team negoziale iraniano ha negato che Teheran abbia concordato il trasferimento di uranio arricchito in un paese terzo, definendo la notizia inesatta. La fonte ha detto all'agenzia Fars che non è stato raggiunto alcun accordo sul trasferimento all'estero delle scorte di uranio arricchito dell'Iran.
Il presidente del Parlamento libanese Nabih Berri ha respinto l’accordo di cessate il fuoco tra Israele e Libano mediato dagli Stati Uniti, riferisce l’agenzia nazionale NNA. Berri ha criticato le condizioni imposte, in particolare l’obbligo per Hezbollah di cessare le ostilità e ritirarsi dal sud del Litani. Ha dichiarato di accettare solo un cessate il fuoco completo e senza restrizioni, accompagnato dal ritiro simultaneo di Hezbollah e delle forze israeliane dalle rispettive aree occupate.
La marina iraniana afferma di aver lanciato missili e droni di avvertimento contro navi statunitensi nel Golfo di Oman, accusando la Marina Usa di molestare il traffico marittimo e sequestrare navi commerciali e petroliere, riferisce l’agenzia di stampa iraniana. In precedenza, il Comando Indo-Pacifico Usa ha annunciato di aver intercettato la nave senza bandiera sanzionata M/T DAVINA nell’Oceano Indiano durante la notte. «Continueremo l’applicazione della legge marittima globale per contrastare le reti illecite e intercettare le navi che forniscono supporto materiale all’Iran, ovunque operino», ha scritto il Comando su X.
I rendimenti dei titoli di Stato dell'eurozona sono destinati a chiudere la settimana in rialzo, segnando la prima crescita da metà maggio, secondo fonti di mercato. L'incertezza sui negoziati tra Stati Uniti e Iran per la riapertura dello Stretto di Hormuz ha frenato le aspettative di un rapido allentamento delle pressioni inflazionistiche legate all'energia. I rendimenti dei Bund decennali tedeschi, riferimento per l'area euro, sono saliti a 3,02%, con un aumento settimanale previsto di 10 punti base. I mercati monetari scontano due rialzi dei tassi della Bce da 25 punti base entro dicembre, con una probabilità del 60% di un terzo intervento.
Israele ha spostato il dottor Hussam Abu Safia, direttore dell'ospedale Kamal Adwan a Gaza, dal centro di detenzione nel Negev al carcere di Nafha in isolamento. L'avvocato Nasser Awda riferisce che la decisione è arrivata dopo che la difesa aveva contestato la detenzione prolungata. Abu Safia ha subito torture, minacce e trattamenti degradanti in custodia israeliana, mentre le autorità gli hanno chiesto di non parlare delle condizioni carcerarie, secondo il legale. Il trasferimento mira a isolare il medico dagli altri detenuti e dai suoi avvocati, che spesso hanno visto negati i colloqui senza motivazioni legali.
Il Comando Indo-Pacifico statunitense riferisce di aver intercettato e abbordato la nave apolide MT DAVINA nell'Oceano Indiano, area di sua responsabilità. Secondo il comando, l'operazione fa parte delle attività globali per contrastare reti illecite e navi che supportano materialmente l'Iran. Il Dipartimento della Difesa Usa sottolinea che «le acque internazionali non possono essere usate come scudo da soggetti sanzionati» e continuerà a negare libertà di manovra a questi attori. Negli ultimi mesi, le forze Usa hanno intercettato numerose navi mercantili e petroliere nella stessa area.
L'agenzia umanitaria Onu Ocha ha aumentato a quasi 640 milioni di dollari la richiesta di aiuti per il Libano, colpito dalla guerra tra Israele e Hezbollah, secondo un nuovo appello. Il rapporto segnala una «grave crisi umanitaria in peggioramento» con spostamenti forzati, carenza di alloggi e servizi essenziali sotto pressione crescente. A marzo l'Onu aveva chiesto 308 milioni per la risposta d'emergenza fino a fine maggio.
L'Egitto ha condannato l'attacco a una base delle Nazioni Unite in Libano meridionale che ha causato la morte di un soldato serbo e il ferimento di due militari spagnolo e salvadoregno, secondo il ministero degli Esteri egiziano. Il comunicato definisce «assolutamente inaccettabile» ogni attacco alle forze Unifil e chiede la protezione dei caschi blu per garantire la stabilità in Libano. Il Cairo ha espresso condoglianze alla Serbia e augurato pronta guarigione ai feriti.
Le Nazioni Unite hanno chiesto quasi 640 milioni di dollari in sei mesi per far fronte alla crisi umanitaria in Libano, secondo l'agenzia umanitaria Ocha. «La crisi umanitaria in Libano è grave e in peggioramento», afferma l'Ocha, evidenziando che gli spostamenti forzati e la carenza di alloggi aggravano la vulnerabilità della popolazione. Il rapporto segnala inoltre che i servizi essenziali sono sotto crescente pressione e le capacità di adattamento delle persone colpite si stanno esaurendo rapidamente. A marzo l'Onu aveva lanciato un appello per 308 milioni di dollari a sostegno della risposta di emergenza guidata dal governo libanese.
La Marina iraniana ha annunciato di aver sparato colpi di avvertimento contro navi americane che tentavano di bloccare il passaggio nello Stretto di Hormus, costringendole ad allontanarsi dal Golfo di Oman, secondo media di Teheran. Il comunicato delle forze iraniane riferisce che i cacciatorpediniere Ddg 103 (Truxtun) e Ddg 87 (Mason) si sono ritirati verso l'Oceano Indiano dopo l'intervento di droni d'attacco Shahid Danaa e missili Qadir. Anche la portaelicotteri d'assalto anfibio Tripoli sarebbe stata costretta a lasciare la zona.
La nazionale maschile iraniana ha rischiato di non partecipare al Mondiale per i ritardi nei visti concessi dagli Stati Uniti, paese ospitante, secondo fonti sportive. I tifosi iraniani sono stati esclusi dall’ingresso negli Usa a causa di un ordine esecutivo firmato da Donald Trump nel giugno scorso, che blocca i visti a diversi paesi, tra cui l’Iran, definito «stato sponsor del terrorismo» dagli Usa. Secondo media internazionali, la tensione tra Stati Uniti e Iran si è intensificata nei mesi precedenti il torneo, complicando ulteriormente la partecipazione iraniana.
Circa 65.000 fedeli hanno partecipato alla preghiera del venerdì nella moschea di Al-Aqsa a Gerusalemme Est occupata, secondo il Dipartimento islamico Waqf. Decine di migliaia di palestinesi hanno raggiunto il luogo sacro fin dal mattino, riempiendo il cortile nonostante le barriere imposte da Israele. Da tre anni Israele limita l'accesso libero alla moschea ai palestinesi della Cisgiordania e di Gaza, trasformando le restrizioni in uno strumento di controllo sui movimenti e il culto, riferisce il Dipartimento.
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha escluso la possibilità di un incontro tra la Guida Suprema Mojtaba Khamenei e il presidente Donald Trump, secondo un’intervista al canale libanese Al-Mayadeen. Mercoledì Trump aveva espresso al New York Post il desiderio di un colloquio con Khamenei, mentre i negoziati tra Teheran e Washington sono fermi. Araghchi ha definito «irrealistico» un tale incontro, invitando a mantenere un approccio pragmatico.
Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov afferma che Mosca sostiene i negoziati in corso tra Iran e Stati Uniti e che ogni accordo deve considerare gli interessi di Teheran e dei paesi vicini, secondo un'intervista a Izvestia. Lavrov sottolinea che Washington riconosce le tensioni con l'Iran ma non sa come risolverle, aggiungendo che «loro stessi sono principalmente responsabili della situazione». Il ministro riferisce che anche Arabia Saudita ed Egitto cercano di contribuire al processo e definisce «molto importante» il proseguimento del dialogo.
Il ministero della sanità libanese ha aggiornato a 12 il numero dei morti nei raid israeliani delle ultime ore. L'agenzia governativa Nna segnala sette vittime a Tiro e cinque in altre località: tre a Jwaya, uno a Kfardunin e uno a Burj Qalawiye nel distretto di Nabatiye.
Forze israeliane e coloni hanno ferito tre palestinesi ad al-Jalatiyya, a est di Idhna vicino Hebron, secondo l'agenzia Wafa. I coloni armati hanno arato terreni palestinesi per il secondo giorno consecutivo, issato bandiere israeliane e bloccato la strada con cumuli di terra e pietre per impedire l'accesso ai residenti. Quando i palestinesi hanno tentato di raggiungere le loro terre, le forze israeliane hanno sparato, ferendo due persone all'addome e al bacino, una delle quali in modo grave. Un terzo palestinese è stato aggredito dai coloni nella stessa area, riportando ferite.
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha dichiarato che «resistere per 40 giorni contro la più grande potenza mondiale dotata di armi nucleari non è uno scherzo», secondo quanto riferisce l'Islamic Republic of Iran Broadcasting (IRIB). Araghchi ha inoltre avvertito che «le basi Usa nella regione utilizzate per aggressioni contro l'Iran sono obiettivi legittimi». Il ministro ha aggiunto che Teheran è «impegnata a sviluppare rapporti sostenibili e costruttivi con l'Arabia Saudita».
Alex Haditaghi, proprietario del club polacco Pogon Szczecin, ha rifiutato di negoziare con il Maccabi Tel Aviv per due giocatori, citando motivi morali legati alle azioni di Israele a Gaza, secondo il sito sportivo polacco Meczyki. Haditaghi ha definito «genocidarie» e «disumane» le operazioni israeliane nella Striscia di Gaza, affermando che le questioni etiche devono prevalere sugli interessi commerciali. Il Maccabi Tel Aviv è noto per cori razzisti contro gli arabi tra i suoi tifosi, secondo fonti sportive.
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha annunciato in una riunione di governo che non metterà ai voti l'accordo di cessate il fuoco con il Libano finché Hezbollah non ne accetterà i termini, riporta Ynet. I ministri avevano chiesto di votare sul fragile cessate il fuoco, ma Netanyahu ha spiegato che «al momento non c'è alcun accordo» a causa del rifiuto di Hezbollah. «Hezbollah si oppone, quindi non prenderò una decisione», ha detto ai ministri.
Hezbollah afferma di aver lanciato tre attacchi contro posizioni militari israeliane nel sud del Libano in 24 ore, secondo comunicati diffusi su Telegram. Il gruppo riferisce un lancio di razzi contro soldati israeliani a Wadi al-Hujayr, est di Tiro, alle 21 locali di giovedì. Successivamente, Hezbollah afferma di aver effettuato due bombardamenti di artiglieria contro veicoli e truppe israeliane a Haddatha, a nord-est di Tiro, alle 23:30 di giovedì e alle 00:30 di venerdì. Questi attacchi seguono raid aerei e bombardamenti israeliani nel sud del Libano, secondo media locali.
Secondo Federico Rampini, Donald Trump si trova davanti a un paradosso tipico delle guerre americane in Medio Oriente, dove risultati militari significativi si scontrano con limiti politici crescenti. I Guardiani della Rivoluzione iraniani avrebbero compreso meglio le dinamiche politiche Usa rispetto a Trump, che ora vede ridursi la sua libertà d’azione. La Camera Usa ha approvato una risoluzione che limita le operazioni militari contro l’Iran senza autorizzazione specifica del Congresso, segnala Rampini. Questo restringimento politico accompagna molte amministrazioni, dai repubblicani Reagan e Bush ai democratici Obama e Biden.
Un video ottenuto da CNN mostra danni ingenti causati da un incendio a bordo della USS Gerald R Ford, la più grande portaerei al mondo, durante la guerra tra Usa e Iran. L’incendio è scoppiato a marzo, ma l’amministrazione Trump aveva minimizzato l’accaduto, riferisce la rete americana. Le immagini mostrano quartieri dormitori distrutti, con cuccette ridotte a metallo annerito e fili scoperti penzolanti. Un marinaio ha detto a CNN: «Pensavo davvero che avremmo perso la nave». Secondo la ricostruzione, l’equipaggio ha impiegato circa 30 ore per spegnere il rogo e contenere i danni. La causa dell’incendio resta ignota.
La Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha approvato una risoluzione che restringe la possibilità del presidente Donald Trump di condurre operazioni militari contro l'Iran senza l'autorizzazione del Congresso, secondo fonti ufficiali. Il provvedimento riflette un paradosso ricorrente nelle guerre americane in Medio Oriente, dove risultati militari significativi si accompagnano a vincoli politici crescenti. Esperti osservano che questa dinamica ha influenzato diversi presidenti, dai repubblicani Ronald Reagan e i Bush fino ai democratici Barack Obama e Joe Biden.
L'Onu ha raddoppiato l'appello per gli aiuti umanitari in Libano, chiedendo oltre 640 milioni di dollari per i prossimi tre mesi, secondo l'Agenzia umanitaria delle Nazioni Unite (OCHA). Il coordinatore umanitario Imran Riza ha spiegato che i bisogni aumentano a causa del conflitto e che finora sono stati raccolti 185,9 milioni per assistere 680.000 persone. L'appello mira a estendere l'assistenza multisettoriale a 1,4 milioni di persone vulnerabili tra giugno e agosto 2026.
Israele prosegue gli attacchi in Libano, soprattutto nella zona di Naqoura, nonostante il cessate il fuoco annunciato dagli Usa giovedì, riferisce l'agenzia nazionale libanese NNA. Un raid aereo israeliano ha ucciso una persona a Doueir, nel distretto di Nabatieh, durante la notte. L'esercito israeliano ha ordinato lo sfollamento forzato di Aarnaya, Aanqoun e Kfar Kila, villaggi nel sud del Libano. In Cisgiordania, forze israeliane hanno ucciso un adolescente palestinese durante un'operazione a Beitin, mentre un attacco israeliano a tende di sfollati a Khan Younis, a Gaza, ha causato un morto e sedici feriti, secondo fonti locali.
Le Forze di Difesa Israeliane hanno eliminato Abd Harb, comandante di un'unità di ingegneria di Hezbollah, secondo il portavoce dell'Idf. Harb era responsabile dell'assemblaggio di ordigni esplosivi contro le truppe israeliane nel Libano meridionale ed era un veterano di numerosi attentati. L'Idf ha inoltre riferito di aver distrutto un lanciatore da cui Hezbollah sparava razzi contro le forze israeliane nella stessa area.
Un attacco con drone israeliano ha ucciso Muhammad Naeem Daher nel sud del Libano, riferisce l'Agenzia Nazionale di Stampa libanese. Il drone ha colpito Daher mentre era in auto nella sua città natale di Kfar Reman, nel distretto di Nabatieh. Secondo la stessa fonte, Israele ha effettuato un attacco a doppio colpo con droni anche a Deir al-Zahrani. Con questa vittima, il bilancio delle persone uccise da Israele oggi sale ad almeno cinque.
Un drone israeliano ha ucciso Muhammad Naeem Daher nel sud del Libano, secondo l'Agenzia Nazionale di Stampa libanese. Il raid ha colpito Daher all'interno della sua auto nella città di Kfar Remman, nel distretto di Nabatieh. Israele ha inoltre lanciato un attacco a due fasi con droni su Deir al-Zahrani, riferisce l'agenzia. Il bilancio delle vittime israeliane di oggi sale così ad almeno cinque, secondo media locali.
Secondo la CNN, Israele ha dispiegato forze speciali in basi nel sud dell'Azerbaigian da cui ha lanciato incursioni in Iran, con un contingente di alcune dozzine di militari supportati dall'intelligence. L'IDF avrebbe utilizzato una di queste postazioni per eliminare il 4 marzo Raham Moghaddam, alto ufficiale dei pasdaran, in una campagna di omicidi mirati, riferiscono fonti ufficiali. Il rapporto strategico tra Israele e Baku si basa su quattro punti: forniture militari, inclusi droni usati contro l'Armenia; presenza vicino al confine iraniano; condivisione di informazioni di sicurezza; e contenimento di Teheran nel Caucaso. Fonti locali indicano che l'asse con l'Azerbaigian era noto agli ayatollah, che avevano monitorato l'uso dello spazio aereo nella crisi iniziale.
Il ministero della Sanità di Beirut riferisce che i raid israeliani in Libano hanno causato 12 morti in poche ore. L'agenzia governativa Nna segnala sette vittime a Tiro durante la notte e altre cinque in diverse località del distretto di Tiro e Nabatiye.
Secondo la CNN, Israele ha schierato alcune dozzine di forze speciali in basi nel sud dell'Azerbaigian, da cui ha lanciato incursioni in Iran. Il contingente ha eliminato il 4 marzo Raham Moghaddam, alto ufficiale dei pasdaran, nell'ambito di una campagna di omicidi mirati, riferiscono fonti israeliane. Israele ha costruito un rapporto strategico con Baku basato su forniture militari, un punto d'appoggio vicino al confine iraniano, condivisione di informazioni e contenimento di Teheran nella regione del Caucaso, secondo media internazionali.
Un sondaggio del Pew Research Center rileva un calo della popolarità di Israele in 36 paesi, con una media del 67% di adulti che esprimono un giudizio negativo, secondo il rapporto. L’indagine, condotta tra l’8 febbraio e il 13 maggio, copre un periodo in cui Stati Uniti e Israele hanno avviato una campagna militare contro l’Iran, secondo Pew. L’ostilità verso Israele risulta particolarmente alta in paesi a maggioranza musulmana come Bangladesh, Indonesia, Malaysia, Pakistan e Turchia, oltre che in Cisgiordania e Gerusalemme Est, mentre in Europa nazioni come Italia, Paesi Bassi e Spagna mostrano anch’esse un’opinione molto sfavorevole.
Israele ha lanciato una nuova ondata di attacchi nel sud del Libano, causando almeno quattro morti e colpendo aree residenziali, strade e città prima dell'alba, riferisce l'Agenzia Nazionale Libanese. Secondo la stessa fonte, un raid aereo ha distrutto un edificio a Doueir, uccidendo Hassan Youssef Sarhan e ferendo gravemente un'altra persona. A Haboush, un attacco israeliano ha ucciso il medico Mohammad Jaafar Ahmad Saeed Nehme e un altro raid nella stessa località ha causato la morte di Hassan Nidal Jouni. Altri bombardamenti hanno colpito Nabatieh al-Fawqa, Zibdine, Shoukin, Jebchit e aree intorno a Mayfadoun, mentre un raid su Qalawiya Tower ha provocato un morto e un ferito, secondo media locali.
L'Unrwa segnala che il numero di sfollati nei suoi rifugi di emergenza in Libano è quasi raddoppiato nelle ultime settimane, secondo un rapporto dell'agenzia. Al 2 giugno, 2.148 persone di 661 famiglie risultano registrate nei centri di Siblin a Sidone e Battir a Nahr el-Bared, rispetto a 1.264 nel periodo precedente. L'aumento segue ordini di evacuazione dell'esercito israeliano e un'intensificazione degli attacchi a sud del fiume Litani, riferisce l'Unrwa. Un attacco aereo del 25 maggio vicino al campo profughi di Rashidieh ha danneggiato le reti idriche e fognarie, causando una massiccia fuga da Rashidieh e dal campo el-Buss, con circa un terzo della popolazione stimata in fuga, secondo l'agenzia.
L'esercito israeliano ha ordinato l'evacuazione immediata degli abitanti di Sarafand, Tuffahta, Babliyeh, Qaqaiyat al-Sanoubar, Marwaniyeh e Siksikieh nel Libano meridionale, secondo il portavoce in arabo Avichay Adraee su X. I residenti devono spostarsi a nord del fiume Zahrani. In precedenza, l'esercito aveva emesso ordini di sgombero per Aarnaya, Aanqoun e Kfar Kila. Nonostante il cessate il fuoco mediato dagli Stati Uniti annunciato giovedì, Israele ha continuato a colpire il Libano con attacchi letali.
Le forze israeliane hanno arrestato 13 palestinesi, tra cui un minore, durante raid all'alba in Cisgiordania occupata, riferisce l'agenzia palestinese Wafa. Sette persone sono state fermate a Bruqin, a ovest di Salfit, mentre due sono state arrestate a ad-Dhahiriya, a sud di Hebron. Altri quattro arresti sono avvenuti durante incursioni a est di Nablus, dove soldati israeliani hanno perquisito abitazioni nelle aree di Balata, Askar al-Jadeed, Balata al-Balad e Popular Housing, secondo fonti di sicurezza.
Israele ha inviato unità militari e di intelligence d'élite in Azerbaigian per operazioni contro l'Iran, secondo la Cnn che cita quattro fonti a conoscenza dei fatti. Le forze operano in località nel sud dell'Azerbaigian, vicino al confine con l'Iran, a circa 96 chilometri dalla città di Tabriz, colpita da Israele durante il conflitto. Due fonti indicano che unità speciali di commando svolgono missioni di raccolta informazioni e operazioni con droni, offrendo un vantaggio strategico per monitorare il nord iraniano. Il dispiegamento segreto in Azerbaigian è parte di una rete di siti militari clandestini nel Medio Oriente, secondo la Cnn.
La missione degli Emirati Arabi Uniti all'Onu ha espresso «forte condanna» per le attività illegali di insediamento in Cisgiordania occupata e per le incursioni ripetute di coloni israeliani nella moschea di Al-Aqsa, protetti dalle forze armate israeliane, secondo un comunicato diffuso a New York. La missione ha definito tali azioni «una violazione del diritto internazionale» e ha sottolineato che esse «alimentano l'instabilità e ostacolano gli sforzi per una pace giusta e duratura basata sulla soluzione dei due Stati», in collaborazione con il Gruppo Arabo e l'Organizzazione della Cooperazione Islamica.
L'esercito israeliano ha affermato di aver ucciso Abd Harb, comandante dell'unità tecnica di Hezbollah, in un raid la scorsa settimana, secondo un comunicato su X. Il gruppo libanese non ha confermato la morte. L'esercito ha descritto Harb come un comandante senior coinvolto in attacchi contro le forze israeliane dal 2006. Inoltre, l'aeronautica israeliana ha distrutto un lanciarazzi usato da Hezbollah per colpire truppe israeliane nel sud del Libano, secondo fonti ufficiali.
Israele ha proseguito gli attacchi letali in Libano nonostante l'annuncio di un nuovo cessate il fuoco mediato dagli Stati Uniti, riferisce il ministero della Salute libanese. Secondo fonti ufficiali, dal 2 marzo i raid israeliani hanno causato almeno 3.526 morti e 10.733 feriti. Il leader di Hezbollah, Naim Qassem, ha definito il cessate il fuoco «una farsa» e ha avvertito che il nord di Israele resterà un obiettivo finché continueranno i bombardamenti sul Libano, secondo media locali.
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato che il governo non ha ancora approvato il cessate il fuoco mediato dagli Stati Uniti con Hezbollah, secondo Ynet News. Netanyahu ha spiegato che non prenderà una decisione finché Hezbollah non accetterà l'accordo. «Se accetteranno, lo sottoporrò alla vostra approvazione», ha detto durante una riunione del gabinetto di sicurezza.
Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baghaei ha definito la mancata elezione della Germania al Consiglio di Sicurezza Onu «una netta condanna della comunità internazionale» per le sue politiche su Gaza e l’Iran, secondo quanto riferiscono media locali. Baghaei ha accusato Berlino di «comportamenti irresponsabili, ipocriti e complici», sostenendo che giustifica «il genocidio dei palestinesi» e fornisce armi letali a Israele. Ha inoltre criticato la Germania per non aver condannato l’aggressione israeliana contro l’Iran, definendola «un lavoro sporco che Israele fa per tutti noi».
La Camera Usa ha approvato una risoluzione non vincolante per porre fine alla guerra in Iran, con 215 voti favorevoli inclusi quattro repubblicani, secondo fonti ufficiali. L'ex presidente Donald Trump ha criticato i quattro deputati su Truth, definendo il voto «anti-patriottico» e invitandoli a «vergognarsi». Il voto segna un segnale di malcontento crescente tra i repubblicani per il conflitto, pur non obbligando a cessare le operazioni militari.
Secondo fonti ufficiali, l’Iran ha colpito un hangar nella base di al Salem e il Terminal 1 dell’aeroporto di Kuwait City con droni Shahed 136, causando un morto e 63 feriti. La vittima è un cittadino indiano in partenza per le vacanze. Teheran ha negato il coinvolgimento, attribuendo i danni ai rottami di un sistema antimissile Patriot, definendo l’episodio «fuoco amico», secondo media iraniani.
Il ministro dell'Interno pakistano Mohsin Naqvi ha incontrato il collega iraniano Eskandar Momeni a Bishkek, durante la conferenza dei ministri dell'Interno della Shanghai Cooperation Organisation (SCO). Secondo il ministero pakistano, i due hanno discusso di sicurezza alle frontiere, stabilità regionale e cooperazione bilaterale. Entrambi hanno sottolineato l'importanza di mantenere sforzi diplomatici continui per una pace duratura nella regione.
Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha detto che il governo israeliano non ha ancora approvato il cessate il fuoco mediato dagli Stati Uniti con il Libano, riferisce il media israeliano Ynet. «Non c'è attualmente alcun accordo; Hezbollah si oppone e quindi non prendo una decisione. Se accettano, lo sottoporrò alla vostra approvazione», avrebbe dichiarato Netanyahu durante una riunione del gabinetto di sicurezza giovedì sera, secondo Ynet. Un ferito trasportato all'ospedale al-Najda a Nabatieh dopo un attacco aereo israeliano il 2 giugno, mostrano immagini diffuse.
L'esercito israeliano ha ordinato lo sfollamento forzato degli abitanti di Aarnaya, Aanqoun e Kfar Kila, nel sud del Libano, secondo il portavoce in arabo Avichay Adraee su X. Adraee ha invitato i residenti a spostarsi immediatamente ad almeno un chilometro di distanza. Nonostante il cessate il fuoco mediato dagli Stati Uniti annunciato giovedì, Israele ha proseguito i raid nel territorio libanese, riferiscono media locali.
Almeno sette persone sono morte nei raid israeliani notturni su Tiro, nel sud del Libano, secondo una fonte della Difesa civile riferita all'Afp. Un attacco vicino all'ospedale Jabal Amel ha causato quattro morti e sette feriti, oltre a danni lievi alla struttura sanitaria. Un secondo raid ha ucciso tre persone e ferito cinque, tra cui due bambini, sempre secondo la stessa fonte.
L'esercito israeliano ha ordinato l'evacuazione immediata delle popolazioni di Aarnaya, Aanqoun e Kfar Kila, tre centri nel Libano meridionale, secondo un post su X del portavoce in arabo Avichay Adraee. I residenti devono allontanarsi di almeno un chilometro dalle zone indicate. Israele continua a colpire il Libano con raid nonostante il cessate il fuoco annunciato dagli Stati Uniti giovedì scorso, riferiscono media locali.
Negli Stati Uniti, molti donatori anatomici stanno revocando il consenso dopo un'inchiesta che ha rivelato la vendita di corpi donati a università per la formazione di chirurghi militari israeliani. Secondo il documentario, i cadaveri sono stati ceduti alla Marina statunitense e utilizzati per addestrare medici militari israeliani. Fonti locali riferiscono che la scoperta ha suscitato preoccupazione tra i donatori.
Israele ha condotto nuovi raid aerei nella zona collinare davanti a Shamaa e nel distretto di Bint Jbeil, con fumo visibile a Kafra, secondo fonti locali. I raid hanno colpito infrastrutture critiche, tra cui una banca vicino all'ospedale Jabal Amel, uno degli ultimi operativi nel sud del Libano. Operatori sanitari riferiscono che Israele continua a colpire aree vicine all'ospedale, danneggiandolo senza attaccare direttamente la struttura. Secondo media locali, questi attacchi mirano a intimidire la popolazione.
L'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) non ha potuto ispezionare gli impianti nucleari iraniani da quando Stati Uniti e Israele hanno colpito i siti nel giugno 2025, secondo un rapporto riservato visto dall'Associated Press. L'Aiea afferma di non poter fornire informazioni sulla quantità, composizione o ubicazione dell'uranio arricchito in Iran né sulla sospensione delle attività di arricchimento. L'organizzazione avverte di non poter adempiere ai propri obblighi di salvaguardia previsti dal Trattato di non proliferazione nucleare e definisce «indispensabile e urgente» che Teheran rispetti i suoi impegni. L'unico impianto ispezionato dall'ultimo rapporto di febbraio è stata la centrale nucleare di Bushehr, visitata dall'1 al 3 giugno, secondo fonti ufficiali.
Un comitato dell’Assemblea Generale Onu sui diritti palestinesi ha condannato le minacce israeliane di sgomberare con la forza la comunità palestinese di Khan al-Ahmar, a est di Gerusalemme Est occupata, secondo un comunicato. Il comitato ha definito la politica israeliana «deliberata e illegale» e volta a consolidare un sistema di discriminazione, citando le risoluzioni Onu a tutela dell’integrità territoriale palestinese. Il ministro delle Finanze israeliano Bezalel Smotrich ha ordinato all’Amministrazione Civile israeliana di avviare lo sgombero nella cosiddetta area E1, riferiscono media locali.
Secondo fonti regionali, Israele ha colpito i vertici di Hezbollah con attacchi mirati, inclusa la morte di Hassan Nasrallah, e ha indebolito il sostegno siriano dopo la rimozione di Bashar Assad. Dopo l’accordo di fine 2024, le autorità libanesi hanno sequestrato armi e avviato arresti contro miliziani, tentando di riaffermare il monopolio della forza. Tuttavia, l’esercito libanese resta inferiore a Hezbollah per numero di combattenti e armamenti, secondo media locali.
Israele ha continuato a colpire questa mattina soprattutto nella regione di Naqoura, secondo fonti locali. Un attacco ha ucciso almeno una persona ad Ayta ash-Shaab, mentre sono stati segnalati bombardamenti di artiglieria a nord di Naqoura, Hosh e Mhaibib, a sud di Nabatieh. A Tiro, un raid aereo ha colpito un edificio vicino all’ospedale Jabal Amel, danneggiandolo gravemente e ostruendo parzialmente la strada di accesso, riferiscono testimoni. Medici locali denunciano che Israele colpisce vicino all’ospedale per intimidire il personale e danneggiare la struttura senza attaccarla direttamente.
La Camera dei rappresentanti ha approvato mercoledì una risoluzione che chiede la fine delle operazioni militari in Iran non autorizzate dal Congresso, con 215 voti a favore, inclusi quattro repubblicani, e 208 contrari, secondo fonti ufficiali. L'ex presidente Donald Trump ha criticato i quattro deputati repubblicani su Truth, definendo il loro gesto «anti-patriottico» e «insignificante». La risoluzione non vincolante rappresenta un segnale dello scontento crescente nel partito repubblicano verso la guerra, riferisce la corrispondente Viviana Mazza.
Un attacco ha colpito un hangar nella base di al Salem e il Terminal 1 dell’aeroporto di Kuwait City, uccidendo un cittadino indiano e ferendo 63 persone, secondo fonti ufficiali. Il raid è stato attribuito all’Iran, che però ha negato ogni responsabilità, sostenendo che i danni sono stati causati dai rottami di un sistema antimissile Patriot. Un video mostra un motore di drone Shahed 136, usato dai pasdaran, ma Teheran parla di «fuoco amico», secondo media regionali.
L'Agenzia Nazionale Libanese (NNA) riferisce che un raid aereo israeliano ha colpito un edificio a Doueir, nel distretto di Nabatieh, causando un morto e un ferito. In un altro episodio all'alba, un drone israeliano ha colpito una motocicletta sulla strada di Habboush, ferendo un'altra persona, secondo la stessa fonte.
Reuters riferisce che Oman ha sospeso le operazioni nel terminal petrolifero Mina al-Fahal dopo un’esplosione vicino ai moli. Forze israeliane hanno ucciso un adolescente palestinese durante un raid a Beitin, Cisgiordania. Un attacco israeliano a Khan Younis, Gaza, ha causato un morto e 16 feriti. Colpi israeliani vicino all’ospedale Jabal Amel di Tiro, Libano, hanno ferito almeno 12 persone. Un comitato del Congresso Usa ha respinto un emendamento contro l’integrazione militare con Israele. Hezbollah ha rivendicato 25 attacchi contro soldati israeliani nel sud del Libano.
Secondo l’agenzia palestinese Wafa, la violenza dei coloni israeliani prosegue con attacchi a veicoli palestinesi a Nablus e Salfit, mentre le forze israeliane effettuano incursioni in più città della Cisgiordania occupata. A Ramallah, un colono ha aggredito con pietre e bastoni un gruppo durante un’attività sportiva per bambini, protetto da soldati israeliani che hanno lanciato gas lacrimogeni. A Jenin, le truppe israeliane hanno fatto irruzione in una casa durante un funerale, lanciando gas lacrimogeni, riferisce Wafa.
La deputata democratica Rashida Tlaib ha ottenuto un voto alla Camera per una risoluzione che chiede di limitare i poteri del presidente Trump nel sostenere l'invasione israeliana del Libano, secondo fonti parlamentari. Tlaib ha ringraziato i 90 colleghi che hanno appoggiato la sua iniziativa, definita un tentativo di fermare «crimini di guerra e atrocità di massa», secondo una sua dichiarazione. La deputata ha aggiunto che molti membri del Congresso non riconoscono «l'umanità del popolo libanese». Il voto segue una risoluzione simile approvata ieri per limitare l'azione militare contro l'Iran senza l'ok del Congresso.
L’Agenzia nazionale libanese (NNA) riferisce che quattro missili lanciati da aerei israeliani hanno colpito l’area intorno all’ospedale Jabal Amel a Tiro, ferendo almeno 12 persone. I raid hanno distrutto anche un edificio bancario, secondo fonti locali. Una infermiera ha osservato i danni causati dall’attacco nella città portuale del sud del Libano.
Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, accusa Stati Uniti e Israele di aver causato la morte di bambini in conflitti a Gaza, Cisgiordania, Libano e Iran, secondo un messaggio pubblicato sui social. Baghaei ha affermato che nessun obiettivo militare o politico può giustificare l'uccisione di minori. Ha citato i bambini morti a Gaza, Beirut, Minab, Lamerd e Teheran, definendo la loro morte «una ferita per l'intera umanità».
L'organizzazione israeliana per i diritti umani B’Tselem ha chiesto alla comunità internazionale di fermare «la pulizia etnica di Israele in Cisgiordania», secondo un comunicato diffuso sui social. La denuncia segue la visita di 17 delegazioni diplomatiche nella comunità palestinese di Khan al-Ahmar, minacciata di sgombero, dove i diplomatici hanno incontrato i residenti a rischio di espulsione forzata. B’Tselem ha sottolineato la necessità di una pressione internazionale per evitare che altre comunità vengano cacciate dalle loro case.
Ebrahim Azizi, capo della Commissione Sicurezza Nazionale e Politica Estera del parlamento iraniano, e Dan Scavino, vice capo di gabinetto della Casa Bianca, si sono scambiati insulti su X riguardo alle capacità militari di Iran e Stati Uniti, riferisce media internazionali. Azizi ha pubblicato un video di un test missilistico con la didascalia «Vedremo cosa succede!», mentre Scavino ha replicato con una battuta sugli «intelligenza artificiale e bunker sotterranei». Azizi ha risposto citando l’evacuazione di 9.000 americani e la distruzione di basi militari nella regione, secondo fonti ufficiali.
Lloyd’s List segnala che le esportazioni di petrolio greggio iraniano sono diminuite dell’84% a maggio rispetto ad aprile. Il dato è inferiore dell’87% rispetto alla media degli ultimi 12 mesi fino ad aprile, secondo il giornale del settore marittimo. Iran ha iniziato a usare petroliere più piccole per evitare l’intercettazione da parte delle forze statunitensi, che dal 13 aprile hanno imposto un blocco navale sui porti iraniani.
Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, ha accusato Stati Uniti e Israele di aver ucciso bambini a Gaza, in Cisgiordania, a Minab e in altre località nel mondo, secondo un post sui social media. Baghaei ha chiesto «per quale crimine vengono uccisi bambini innocenti» e ha definito «ingiustificabile» la morte di minori sotto i bombardamenti. Ha aggiunto che «ogni bambino ucciso o mutilato rappresenta la sepoltura di una parte della nostra umanità condivisa».
L’Oman ha sospeso le operazioni di carico del greggio al terminal Mina Al Fahal dopo un’esplosione vicino alle banchine di ormeggio a boa singola, riporta Reuters. L’agenzia cita fonti anonime che attribuiscono l’esplosione a un presunto attacco con droni tra le banchine SBM 1 e 2. Ulteriori dettagli saranno forniti non appena disponibili.
Theodosia Karam è stata uccisa da Israele a Beirut subito dopo aver sostenuto gli esami universitari finali, riferisce un amico. Reen Tuma l’ha descritta come un «dono di Dio» e ha ricordato il suo sorriso e la sua allegria costante. Karam è tra le oltre 3.500 vittime dei raid israeliani in Libano dall’inizio degli attacchi a marzo, secondo fonti locali.
Centinaia di manifestanti ultraortodossi hanno bloccato l'autostrada 1 in Israele per protestare contro l'obbligo di leva imposto agli studenti della loro comunità, riferisce il canale israeliano 10. Le proteste sono iniziate intorno a mezzanotte dopo che la polizia stradale ha fermato due studenti ultraortodossi, consegnandone uno alla polizia militare. Le forze di polizia e guardie di frontiera sono intervenute per sgomberare la zona, secondo il rapporto.
Il ministero degli Esteri serbo ha reso il «massimo tributo» al sergente maggiore Milovan Jovanovic, peacekeeper della Forza Interinale delle Nazioni Unite in Libano (UNIFIL) ucciso in un attacco con mortaio giovedì, secondo una nota ufficiale. Il ministero ha espresso condoglianze alla famiglia e ai colleghi e ha condannato con forza l'attacco che ha ferito anche altri due membri di UNIFIL, provenienti da Spagna ed El Salvador. Le autorità serbe hanno chiesto un'indagine urgente, trasparente e completa e la protezione della sicurezza delle forze di pace.
L'agenzia palestinese Wafa riferisce che un adolescente palestinese, Haitham Izz al-Din Omar Hamida, di 18 anni, è stato ucciso dalle forze israeliane durante un raid nel villaggio di Beitin, a est di Ramallah, in Cisgiordania occupata. Durante l'operazione sono stati sparati proiettili veri, lanciati granate stordenti e gas tossici, che hanno causato un incendio in terreni agricoli del villaggio. Secondo Wafa, le forze israeliane hanno trattenuto il corpo del giovane.
L'esercito libanese è entrato per la prima volta in settimane nel villaggio meridionale di Dibbine dopo il ritiro delle forze israeliane, secondo fonti ufficiali. Il Libano sostiene che l'accordo di cessate il fuoco mediato da Washington rappresenta l'ultima possibilità per il paese, ma Hezbollah ha respinto l'intero quadro negoziale. Il segretario generale Naim Qassem ha definito le trattative «umilianti» e ha accusato Stati Uniti e Israele di voler imporre politicamente ciò che non hanno ottenuto militarmente, riferiscono media locali. Il primo ministro Nawaf Salam ha difeso la diplomazia come opzione meno costosa e ha chiesto responsabilità per chi rifiuta l'accordo, mentre gli attacchi israeliani continuano a colpire il sud del Libano.
Le forze israeliane hanno proseguito gli attacchi aerei e terrestri nella regione storica di Tiro, nel sud del Libano, riferisce l'Agenzia Nazionale Libanese (NNA). Secondo la NNA, aerei israeliani hanno lanciato quattro missili vicino all'ospedale Jabal Amel di Tiro. I raid seguono un attacco di pochi giorni fa che ha ucciso quattro persone e danneggiato gravemente l'ospedale. Contemporaneamente, l'artiglieria israeliana ha colpito la cittadina di Deir Amas nel distretto di Tiro, sempre secondo la NNA.
Donald Trump ha detto di sentirsi «onorato» di incontrare la Guida Suprema iraniana, Mojtaba Khamenei, qualora venisse raggiunto un accordo per porre fine alla guerra tra Stati Uniti e Iran. Lo ha dichiarato rispondendo alle domande nello Studio Ovale, sottolineando che Khamenei gode di «un’ottima reputazione» in certi ambienti, nonostante gli attacchi Usa-Israele abbiano ucciso il padre e altri familiari della Guida. Secondo media internazionali, Mojtaba Khamenei è stato nominato dopo la morte dell’ayatollah Ali Khamenei nel primo giorno di combattimenti.
Un consigliere della Guida Suprema iraniana ha definito «ambigue» le condizioni della bozza di memorandum d'intesa tra Iran e Stati Uniti, secondo Sky. Mohsen Rezaei ha detto alla televisione di stato che Donald Trump vuole mantenere vaghe le condizioni di Teheran per esercitare pressione. La Guida Suprema Mojtaba Khamenei ha denunciato in un messaggio che i nemici cercano di «minare la resilienza del popolo e creare divisioni interne». Trump ha affermato che Khamenei ha approvato i colloqui tra i due Paesi.
L'Idf ha condotto raid nel sud del Libano dopo che un soldato israeliano è stato ucciso da un missile anti carro di Hezbollah, secondo fonti ufficiali. L'attacco è avvenuto a nord del fiume Litani, zona superata da tempo dalle forze israeliane. Il ministero della Salute libanese ha riferito che i raid hanno causato otto morti, cinque nell'est e tre a Tiro, oltre a otto feriti tra cui tre bambini e due donne.
Hezbollah avrebbe accettato un cessate il fuoco in Libano a condizione che Israele interrompa le ostilità, secondo una fonte libanese citata da Haaretz e informata da alti funzionari. La stessa fonte ha evidenziato la preoccupazione per la fragilità dell’accordo, legata alla situazione politica israeliana e alle elezioni del 2026, oltre al rischio di distrazione da parte di Donald Trump. Tuttavia, il segretario generale di Hezbollah, Naim Qassem, ha respinto l’ipotesi di tregua in un discorso odierno, riferisce la stampa israeliana.
Hezbollah ha rifiutato ufficialmente l'accordo di cessate il fuoco tra Libano e Israele mediato dagli Stati Uniti, secondo SkyNews Uk. Il gruppo ha comunicato al presidente libanese Joseph Aoun che ogni intesa deve prevedere il ritiro totale di Israele dal territorio libanese. Hezbollah considera inoltre essenziali il ritorno degli sfollati, la ricostruzione e il rilascio dei prigionieri per un futuro accordo.
Il leader di Hezbollah, Naim Qassem, ha definito «una capitolazione e una sconfitta» l'accordo di Washington tra Libano e Israele, secondo una dichiarazione del gruppo. Qassem ha invitato il Libano a «porre fine alla farsa e all'umiliazione dei negoziati» e ha sottolineato che il cessate il fuoco deve essere «completo» e accompagnato dal ritiro israeliano. Hezbollah afferma che la resistenza continuerà finché persisterà l'occupazione.
Donald Trump ha definito «inutile e non patriottico» il voto della Camera che limita i suoi poteri di guerra, secondo un post su Truth Social. Il presidente ha accusato i democratici di ostacolare i negoziati con l'Iran e ha invitato i quattro repubblicani contrari a «vergognarsi». Trump ha inoltre parlato di «Trump Derangement Syndrome» per descrivere l'ostilità dei suoi avversari politici.
La Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha approvato una risoluzione che ordina il ritiro delle truppe americane dalla guerra in Iran, segnando un duro colpo politico per Donald Trump. Il provvedimento ha ottenuto il sostegno di quattro repubblicani oltre ai democratici, ma resta in gran parte simbolico perché il presidente può porre il veto se la misura passa al Senato, secondo fonti ufficiali.
