Madrid, 19 gennaio 2026 – Si aggrava il bilancio del tragico deragliamento che ha coinvolto due treni sulla linea ad alta velocità Madrid-Andalusia, in prossimità di Adamuz, nella provincia di Cordova, nel sud dell’Andalusia. I servizi di emergenza hanno confermato che sono almeno 40 le vittime recuperate tra le lamiere dei convogli. Oltre alle persone decedute ci sono anche 42 feriti ricoverati in ospedale, di cui 13 in terapia intensiva. Tra quest’ultime 12 sono adulte e uno è un minore. Altre 79 persone sono state dimesse. Molti dei feriti sono assistiti presso l’ospedale Reina Sofía di Cordova.
Secondo le prime indagini, la possibile origine dell’incidente sarebbe riconducibile al guasto di un giunto rotto lungo la linea ferroviaria.
Dettagli del deragliamento in Andalusia
L’incidente è avvenuto domenica alle 19:39 quando un treno Iryo, partito da Malaga e diretto a Madrid con 317 passeggeri a bordo, è deragliato su un tratto rettilineo della linea recentemente rinnovata, invadendo un altro binario e colpendo un convoglio Alvia che viaggiava in direzione opposta, da Madrid a Huelva, con oltre 200 persone a bordo. Secondo quanto riferito dal ministro dei Trasporti, Óscar Puente, l’Alvia ha subito i danni maggiori, con i primi due vagoni precipitati in un terrapieno di circa cinque metri. Tra le 40 vittime finora recuperate, almeno 21 erano a bordo del treno Iryo.
Il ministro Puente ha definito il deragliamento “estremamente strano” considerando che si è verificato su un tratto rettilineo e su una linea ferroviaria recentemente rinnovata, con un investimento di 700 milioni di euro completato a maggio 2025. Inoltre, ha sottolineato che il treno Iryo coinvolto è praticamente nuovo, parte di un parco treni di ultima generazione.
Interventi di soccorso e situazione attuale
Le operazioni di soccorso sono state immediatamente attivate, con l’impiego per tutta la notte di squadre dei vigili del fuoco, quaranta militari dell’Unità di protezione civile dell’Esercito e numerosi mezzi di emergenza. Nella zona dell’incidente è stato allestito un ospedale da campo nel Posto Medico Avanzato presso un edificio della stazione di Adamuz, dove sono state medicate oltre cento persone con ferite lievi.
Sono state mobilitate quattro unità di terapia intensiva, sei ambulanze con unità di rianimazione, cinque ambulanze convenzionali e due mezzi della Croce Rossa per fronteggiare l’emergenza. Le autorità hanno attivato numeri verdi per assistere i familiari dei passeggeri: 900001402 per Iryo e 900101020 per Renfe, operatore del treno Alvia.
Il treno Iryo, gestito da Intermodalidad de Levante S.A. (ILSA), società partecipata da Trenitalia, è uno dei principali operatori ferroviari privati ad alta velocità in Spagna, che ha investito ingenti risorse nei suoi convogli di ultima generazione, caratterizzati da elevati standard di sicurezza e sostenibilità ambientale.
Le indagini sull’incidente sono in corso per accertare le cause esatte del deragliamento, mentre il ministro Puente ha assicurato il massimo impegno per supportare le attività di soccorso e garantire trasparenza sull’evoluzione della situazione.
Non risultano cittadini italiani coinvolti nel deragliamento
Il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, sta seguendo da vicino gli sviluppi del tragico incidente ferroviario avvenuto ieri sera in Andalusia, come riportato dalla Farnesina su X.
Al momento non risultano cittadini italiani tra le persone coinvolte, ma le operazioni di identificazione delle vittime sono ancora in corso.
Il Console Generale d’Italia a Madrid si trova sul posto per garantire tutta l’assistenza necessaria. Per emergenze o segnalazioni è possibile contattare il Consolato al numero +34629842287 oppure l’Unità Tutela della Farnesina al +39 0636225.
La Guardia Civil lavora all’identificazione delle vittime
La Guardia Civil è impegnata nell’identificare le persone coinvolte nel deragliamento e nel raccogliere elementi utili a chiarire le cause del deragliamento dei due treni. Sul luogo del disastro sono arrivati specialisti in dna e impronte digitali, alcuni dei quali avevano già partecipato alle operazioni del 2024 per identificare le vittime della grave tempesta.
Sono stati aperti sportelli presso le sedi centrali della Guardia Civil a Huelva e Córdoba per agevolare la denuncia e la raccolta dei campioni di dna da parte dei parenti delle persone decedute o disperse, come riportato da El País.
Vari cittadini cercano i propri familiari
Molti cittadini continuano a cercare notizie sui propri familiari, temendo possano essere rimasti coinvolti nel grave deragliamento avvenuto ieri sera ad Adamuz, nella provincia di Cordova, in Spagna. “Numerose persone si sono rivolte agli ospedali“, ha raccontato a El País un volontario della Croce Rossa che ha operato tutta la notte nel piccolo centro andaluso per supportare i soccorsi. “Abbiamo assistito diverse persone, e vedere emergere i cadaveri è stata un’immagine terribile“, ha aggiunto.
Il governatore dell’Andalusia, Juanma Moreno, intervenendo sui media, ha espresso la sua “vicinanza a tutti coloro che stanno vivendo momenti estremamente difficili, perché sospettano che i loro cari possano essere deceduti senza avere ancora conferma“. Moreno ha sottolineato che la priorità è “trovare e identificare le vittime il più rapidamente possibile“, un compito complesso poiché, in alcuni casi, i corpi sono difficilmente riconoscibili.
Secondo quanto riportato da El Correo de Andalucía, la ricerca di notizie sui dispersi si è estesa anche ai social network, dove diversi utenti condividono foto e nomi di persone al momento non rintracciabili.
Deragliamento in Spagna, il racconto dei sopravvissuti
“È stato spaventoso, un momento di totale confusione. Siamo stati proiettati in aria. Io sto bene, per fortuna, ma attorno a me c’erano persone messe molto peggio“. A parlare è Rocìo Flores, 30 anni, tra le persone sopravvissute al grave incidente ferroviario avvenuto in Spagna. La sua testimonianza è stata raccolta da El País attraverso un messaggio vocale inviato via WhatsApp.
Attualmente la donna è ricoverata a Cordova. “Mi tengono sotto controllo per i colpi alla testa e per il vomito – racconta – Non ho fratture alle costole, ma sono dislocate. Dopo un primo esame in reparto mi hanno trasferita in ospedale. Ho dolori diffusi e numerosi lividi“. Avvocato di professione, Flores viaggiava a bordo del treno ad alta velocità Madrid-Huelva, coinvolto domenica nello scontro con un convoglio proveniente da Malaga.
Un’altra passeggera, in una testimonianza pubblicata da El Mundo, ha descritto l’attimo dell’impatto: “Il treno ha frenato bruscamente e alcuni sedili sono stati sbalzati via. In quel momento ho pensato che sarei morta”.
Scene simili emergono anche dal racconto di uno dei feriti diretto a Huelva, che ha parlato con l’agenzia Efe: “È successo tutto in pochi istanti, in modo caotico. Le valigie cadevano ovunque e, quando siamo riusciti a scendere dai vagoni, ci siamo trovati davanti a uno scenario devastante“.






