Cuba continua a rimanere al buio: le nuove centrali solari non bastano a fornire abbastanza energia per tutto il Paese
Cuba continua a fare i conti con un grave deficit energetico che si traduce in blackout prolungati sull’intero territorio nazionale, nonostante l’attivazione di nuove centrali fotovoltaiche. A confermarlo è la stessa Unión Eléctrica (UNE), l’impresa statale che gestisce la rete elettrica cubana, che evidenzia come la domanda energetica superi di gran lunga la capacità produttiva del sistema.
La crisi energetica a Cuba e i blackout prolungati
Secondo il comunicato ufficiale della Unión Eléctrica, la domanda stimata per la giornata del 16 giugno è di 3.470 MW, mentre la capacità di immissine è ferma a 1.890 MW, determinando un deficit di circa 1.580 MW. Questo squilibrio costringe il gestore a programmare interruzioni di corrente in gran parte dell’isola. I blackout più estesi si sono registrati in serata, con una domanda che ha superato le previsioni.
Nonostante l’entrata in funzione di nuove centrali fotovoltaiche che producono circa 380 MW, queste non sono bastate a compensare le criticità del sistema, aggravate dal malfunzionamento di tre centrali termoelettriche chiave, insieme alla carenza di combustibile e olio motore necessari per altre 72 centrali più piccole. La situazione è talmente grave che in alcune province le interruzioni possono durare fino a 21 ore al giorno, frenando la ripresa economica del paese, che ha registrato una contrazione dell’1,9% nel 2023 e non è ancora tornata ai livelli pre-pandemia.
Tentativi di ripristino e interconnessioni strategiche
Di fronte a questa emergenza, la rete elettrica cubana sta tentando di stabilizzare la situazione tramite l’interconnessione tra le province e il riavvio graduale di alcune centrali. Recentemente è stato stabilito un collegamento tra la provincia di Matanzas e Holguín, tramite un sistema che coinvolge la centrale Antonio Guiteras, Energás Varadero e unità di Nuevitas, oltre alla generazione distribuita.
Il direttore generale dell’energia, Lázaro Guerra Hernández, ha definito questa operazione “decisiva” per estendere la copertura elettrica, aggiungendo che la centrale termoelettrica di Matanzas è già operativa e in linea dopo un fermo imprevisto che aveva causato un blackout generalizzato. L’obiettivo è aumentare gradualmente il carico per evitare ulteriori guasti e dare priorità ai circuiti vitali, mentre si lavora per energizzare la rete occidentale con il supporto di centrali galleggianti e gruppi motori a combustibile.
La crisi elettrica si inserisce in un contesto di deterioramento strutturale del sistema energetico cubano, aggravato dalla carenza di finanziamenti e dalla difficoltà di reperire combustibili, elementi che rendono la situazione attuale particolarmente complessa e difficile da risolvere nel breve termine.






