Milano, 5 marzo 2026 – In un momento di particolare tensione geopolitica legata allo Stretto di Hormuz, cruciale via di transito per il gas e il petrolio mondiale, l’amministratore delegato di Snam, Agostino Scornajenchi, rassicura sull’approvvigionamento energetico italiano per il mese di marzo, sottolineando l’assenza di criticità nelle forniture. Tuttavia, per aprile il quadro potrebbe mutare e si attendono sviluppi.
Nessuna criticità per marzo, la situazione resta monitorata
Intervenuto in occasione di un incontro con gli analisti, Scornajenchi ha spiegato che l’energia rappresenta per i Paesi un elemento di indipendenza e di libertà, più che un mero fattore commerciale. Il gas naturale liquefatto (Gnl) proveniente dal Qatar copre circa 7 miliardi di metri cubi su un totale di 62 miliardi consumati annualmente in Italia. Secondo il manager, tutti i cargo di Gnl previsti per marzo sono confermati, e l’ammontare dei volumi coinvolti è limitato, pertanto non si prevedono problemi nel breve termine.
L’attenzione si sposta però ad aprile, con Scornajenchi che mette in evidenza la necessità di gestire gli stoccaggi del gas, in un periodo dell’anno in cui gli operatori iniettano risorse nei depositi in vista della stagione successiva. Questo processo, abitualmente favorito da prezzi più bassi, potrebbe essere influenzato dall’attuale scenario di quotazioni elevate. L’evoluzione dipenderà pertanto dalla durata della crisi in corso. Scornajenchi ha precisato: “Dovremo gestirne gli effetti, ma su questo possiamo lavorare nel medio termine”.
Scorte al 45%, nessuna fretta ma attenzione ai prezzi
L’Italia dispone attualmente di scorte di gas al 45% della capacità, un livello superiore di circa il 10% rispetto alla media europea. Questo consente di affrontare con calma eventuali complicazioni nelle forniture. Il CEO di Snam ha chiarito che, pur potendo emergere tensioni sui prezzi del gas, non si prevedono problemi di approvvigionamento nel prossimo futuro.
La situazione nello Stretto di Hormuz, dove il traffico di petroliere è crollato del 90% a causa di attacchi e tensioni militari, resta comunque un elemento di attenzione per l’economia globale. Le principali potenze mondiali, inclusi Stati Uniti, Europa e Cina, stanno lavorando per garantire la sicurezza della navigazione in questa fondamentale rotta energetica. Intanto, la missione europea Aspides ha rafforzato la propria presenza con due navi aggiuntive per la protezione delle rotte marittime strategiche.
In questo contesto, le dichiarazioni di Scornajenchi offrono un quadro di stabilità per l’Italia nel breve periodo, pur con la consapevolezza che il mese di aprile potrebbe richiedere una gestione più attenta delle risorse energetiche nazionali.





