Venezia, 21 febbraio 2026 – Il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, ha tracciato un quadro chiaro e articolato sulle prospettive del sistema economico e finanziario italiano durante il suo intervento all’Assiom Forex. Nel corso del suo discorso, Panetta ha sottolineato l’importanza di un comparto bancario solido e dinamico, capace di sostenere la crescita attraverso investimenti mirati all’innovazione e alla digitalizzazione.
Panetta, banche solide e sostegno all’innovazione
Secondo Panetta, il sistema bancario italiano rappresenta un pilastro di stabilità per il Paese. Pur riconoscendo la necessità di un’attenta gestione dei rischi, il governatore ha ammonito contro un eccesso di cautela che potrebbe frenare iniziative imprenditoriali con solide prospettive di sviluppo. “I finanziamenti alle imprese sono tornati a crescere grazie alla ripresa degli investimenti”, ha osservato, indicando come sia fondamentale che questo trend prosegua con un sostegno deciso agli investimenti in innovazione e nella diffusione delle tecnologie digitali, elementi imprescindibili per la crescita futura dell’economia italiana.
Commercio internazionale e politica monetaria
Panetta ha anche affrontato il tema del commercio internazionale, evidenziando la necessità di un ripensamento dell’attuale sistema, dato che il ritorno all’assetto preesistente non è più realistico. In questo contesto, ha accolto con favore gli accordi recentemente siglati dall’Unione Europea con Mercosur e India, sottolineando come quasi la metà dell’interscambio europeo avvenga ormai nell’ambito di accordi preferenziali, una quota destinata a crescere. Tuttavia, ha messo in guardia contro il rischio di frammentazione, ribadendo il valore del sistema multilaterale, che pur imperfetto, ha garantito decenni di crescita e benessere globale.
Relativamente alla politica monetaria, Panetta ha auspicato un approccio flessibile da parte della Banca Centrale Europea, ancorato alle prospettive di medio termine e basato su un’attenta valutazione dei dati sull’inflazione e sulla crescita. Il recente calo dell’inflazione, attestata all’1,7% a gennaio, pur non modificando sostanzialmente le prospettive di medio periodo, ha evidenziato alcune dinamiche da monitorare con attenzione, come la decelerazione dei prezzi dei beni più esposti alla concorrenza cinese.
Il governatore ha poi evidenziato che un modello di crescita basato esclusivamente sull’espansione dell’occupazione e su salari contenuti non è più sostenibile, soprattutto alla luce delle tendenze demografiche attuali. Senza un significativo aumento della produttività, lo sviluppo economico rischia di fermarsi, mettendo a rischio la stabilità di un percorso di crescita duratura.
Panetta, l’intelligenza artificiale come motore di crescita
L’Italia e l’Europa si trovano di fronte a una sfida cruciale nell’accelerare la diffusione delle tecnologie digitali, un percorso imprescindibile per assicurare un futuro di crescita sostenibile e gestire le trasformazioni economiche e sociali. Lo ha sottolineato il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, nel suo discorso durante l’evento Assiom Forex, ribadendo l’importanza di non rimandare l’adozione di strumenti come l’intelligenza artificiale (IA), la quale rappresenta una rivoluzione destinata a modificare profondamente le prospettive economiche.
Durante il suo intervento, Panetta ha evidenziato come sia ancora presto per misurare appieno l’impatto del nuovo ciclo tecnologico trainato dall’IA, ma ha indicato chiaramente che questa trasformazione tecnologica costituisce una grande opportunità per il sistema produttivo italiano ed europeo. L’adozione rapida e diffusa delle tecnologie digitali è indispensabile per sostenere la competitività e garantire una crescita economica duratura, oltre a influenzare positivamente la qualità della vita e i modelli sociali.
La sfida delle materie prime critiche: l’Europa non può essere autosufficiente nel breve termine
Un punto critico evidenziato da Panetta riguarda la dipendenza dell’Europa e dell’Italia da materie prime fondamentali per lo sviluppo tecnologico e l’innovazione digitale, molte delle quali sono largamente prodotte dalla Cina. Il governatore ha definito irrealistico pensare che nel breve periodo l’Unione Europea raggiunga l’autosufficienza in questo ambito. Secondo la Commissione europea, oltre 200 prodotti classificati come critici rappresentano un decimo delle importazioni comunitarie e sono concentrati in settori strategici. Questa dipendenza sottolinea la necessità di strategie condivise per garantire la sicurezza delle forniture e sostenere le filiere tecnologiche avanzate.
In conclusione, il messaggio di Panetta invita a cogliere con determinazione l’occasione offerta dalla rivoluzione digitale e dall’IA, affinché l’Italia e l’Europa non restino indietro rispetto al contesto globale.






