Roma, 12 gennaio 2026 – Nei primi undici mesi del 2025 l’Inail ha registrato un totale di 1.002 denunce di infortuni mortali sul lavoro, un dato che conferma la delicatezza della situazione in tema di sicurezza sul lavoro nel Paese. I numeri provengono dalle statistiche provvisorie dell’Istituto e forniscono un quadro dettagliato sull’andamento degli incidenti, suddivisi tra infortuni in occasione di lavoro e quelli in itinere, ovvero durante il tragitto casa-lavoro.

Incidenti sul lavoro: infortuni mortali e andamento per settore e genere
Secondo i dati Inail, le denunce di infortuni mortali in occasione di lavoro presentate entro novembre 2025 sono state 729, con un lieve aumento dell’1% rispetto alle 722 dello stesso periodo del 2024. Le denunce di infortuni mortali in itinere sono invece salite a 273, con un incremento del 3,4% rispetto alle 264 dei primi undici mesi del 2024. Complessivamente, le denunce di infortunio nel 2025 sono state 476.898, di cui 385.435 in occasione di lavoro (+0,4%) e 91.463 in itinere (+3%).
L’aumento delle denunce mortali riguarda in particolare la gestione Agricoltura, con un incremento da 90 a 102 casi, e il Conto Stato, che passa da 8 a 9 casi. L’Industria e servizi registra invece una lieve flessione, da 624 a 618 denunce. Tra i settori in crescita spiccano le Attività manifatturiere (da 94 a 108 denunce) e il Commercio (da 51 a 61), mentre le Costruzioni mostrano un calo da 147 a 133 denunce.
L’aumento delle denunce mortali è concentrato esclusivamente nella componente maschile, che passa da 678 a 693 casi, mentre si registra una diminuzione tra le lavoratrici, da 44 a 36. Anche le denunce da parte di lavoratori stranieri sono in crescita (da 164 a 171), mentre quelle degli italiani rimangono stabili a 558. Per quanto riguarda le fasce di età, si evidenziano incrementi tra i lavoratori tra i 40 e i 59 anni (da 380 a 420 casi), con riduzioni tra gli under 40 (da 130 a 120) e gli over 59 (da 210 a 189).
Incidenza degli infortuni e malattie professionali
L’Inail sottolinea che, rapportando il numero di infortuni denunciati agli occupati secondo i dati Istat, l’incidenza degli infortuni in occasione di lavoro è diminuita passando da 1.848 denunce ogni 100mila occupati nel novembre 2019 a 1.594 nel 2025, con un calo del 13,7%. La diminuzione rispetto a novembre 2024 è dello 0,4%. Nel caso degli infortuni mortali, l’incidenza è scesa da 3,12 a 3,01 decessi ogni 100mila occupati dal 2019 al 2025, con stabilità rispetto al 2024.
Per quanto riguarda le malattie professionali, nei primi undici mesi del 2025 si registra un aumento del 10,6% rispetto al 2024, con un totale di 90.288 patologie denunciate, pari a 8.617 casi in più. Questo andamento conferma la crescente attenzione verso la tutela della salute dei lavoratori anche sotto il profilo delle malattie correlate all’attività professionale.
L’aggiornamento dei dati Inail evidenzia quindi una situazione complessa: se da un lato si osserva una generale riduzione dell’incidenza degli infortuni, dall’altro l’aumento delle denunce di casi mortali in alcuni settori e la crescita delle malattie professionali indicano la necessità di interventi mirati per migliorare la sicurezza e la prevenzione negli ambienti di lavoro.






