A Roma, nella zona del Parco degli Acquedotti, il crollo del tetto di un casolare ha causato la morte di due persone. L’incidente si è verificato intorno alle 9.15 di oggi, venerdì 20 marzo, in via delle Capannelle, a poche ore da un’esplosione avvenuta il giorno precedente nella stessa area. Le vittime sono state identificate: si tratta di Alessandro Mercogliano e Sara Ardizzone.
Il crollo del tetto del casolare
Secondo le prime informazioni, il cedimento avrebbe interessato la copertura dell’edificio, una struttura utilizzata come riparo da persone senza fissa dimora. Sotto le macerie è rimasto un uomo, travolto dal collasso del tetto. Con lui si trovava anche una donna, morta in seguito al crollo. Le cause precise dell’incidente non sono ancora state chiarite.
L’arrivo dei soccorsi
Sul luogo dell’incidente sono arrivati gli agenti del Settimo Gruppo della Polizia Locale, il personale del commissariato Romanina, i vigili del fuoco, i carabinieri e i sanitari del 118. Le operazioni si sono concentrate sia sul recupero delle vittime sia sulla verifica della presenza di eventuali altre persone coinvolte sotto le macerie.
I soccorsi sono stati tempestivi, ma per l’uomo non c’è stato nulla da fare. L’area è stata messa in sicurezza mentre proseguono i rilievi tecnici per stabilire con esattezza cosa abbia provocato il cedimento della struttura. Gli inquirenti stanno cercando di ricostruire la dinamica dell’accaduto e capire cosa stessero facendo le due vittime al momento del crollo.
Sentito un boato nella notte
Il crollo del casolare abbandonato nel Parco degli Acquedotti potrebbe essere avvenuto già nella serata di ieri, anche se i due corpi sono stati rinvenuti soltanto questa mattina. Secondo le prime ricostruzioni, nella notte alcuni residenti avrebbero udito un forte boato, possibile segnale del cedimento della struttura. Si sta quindi indagando sull’eventualità che il crollo sia avvenuto in seguito a un’esplosione. Sono in corso rilievi tecnici della polizia alla ricerca di materiale che potrebbe aver provocato la deflagrazione.
A far scattare l’allarme è stato un cittadino che, passando in zona, ha notato il solaio collassato e ha individuato uno dei due cadaveri. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e le forze dell’ordine, impegnati nelle operazioni di messa in sicurezza e nei rilievi. Uno dei due corpi risulterebbe mutilato di un braccio.
Si indaga su una possibile pista anarchica
Secondo quanto emerso, le due vittime del crollo del casolare abbandonato sarebbero Alessandro Mercogliano e Sara Ardizzone e sarebbero state legate al mondo anarchico e, in particolare, al “gruppo Cospito”. Gli investigatori stanno indagando sulla possibilità che stessero preparando un attentato. Non si esclude che nel mirino ci potesse essere la rete ferroviaria e il gruppo Leonardo – società attiva nei settori della difesa -, come anche un rilancio della campagna a favore dell’anarchico Cospito, in vista della scadenza a maggio del decreto applicativo di 4 anni alla sua detenzione in 41bis.






