Quindici persone sono state accusate formalmente di frodi sanitarie per quasi 2 miliardi di dollari nella California meridionale e almeno otto sono state arrestate, hanno annunciato giovedì il ministero della Giustizia e i procuratori statali. Le indagini riguardano centri per il trattamento delle dipendenze, servizi di assistenza ai malati terminali e chirurghi.
Fra gli accusati ci sono almeno sei medici. Uno di loro è accusato di aver eseguito interventi chirurgici invasivi e non necessari per fatturare a Medicaid oltre 130 milioni di dollari.
La parte maggiore della somma contestata riguarda una rete di decine di falsi centri per le dipendenze: avrebbe incassato più di 1,5 miliardi di dollari per trattamenti mai erogati.
«Se trattate i pazienti come banconote, il ministero della Giustizia verrà a prendervi», ha dichiarato Colin M. McDonald, responsabile della divisione nazionale per il contrasto alle frodi del ministero. Al suo fianco erano presenti funzionari dell’FBI e Bill Essayli, primo viceprocuratore federale.
Le accuse sugli interventi alle arterie
Le autorità federali hanno arrestato prima dell’alba di giovedì Hany Malek, 61 anni, in una grande abitazione recintata nel quartiere residenziale benestante di Tarzana, a Los Angeles. Il chiropratico è stato incriminato con l’accusa di essersi spacciato per medico per indirizzare i pazienti verso aterectomie non necessarie dal punto di vista clinico. Si tratta di procedure invasive nelle quali un catetere viene utilizzato per rimuovere le placche dalle arterie.
Secondo i procuratori, Malek inviava i pazienti al proprio socio in affari, il chirurgo Harold Tabaie, 78 anni, di Anaheim. Tabaie avrebbe talvolta mentito ai pazienti, sostenendo che il primo intervento non fosse riuscito per giustificarne un altro. Attraverso queste procedure non necessarie, i due avrebbero incassato circa 134 milioni di dollari.
Entrambi sono accusati di quattro capi di imputazione per frode sanitaria. Al chiropratico sono contestati anche due capi per frode bancaria.
Gli incentivi alle segnalazioni e le iniziative federali
L’operazione si inserisce in una recente serie di arresti per presunte frodi nei programmi di assistenza pubblica. Il contrasto agli abusi degli aiuti federali è diventato uno dei punti centrali dell’agenda del presidente Donald Trump durante il suo secondo mandato.
Martedì Trump e il vicepresidente JD Vance hanno annunciato un programma da 25 milioni di dollari per incentivare le segnalazioni di sospette frodi ai danni del governo degli Stati Uniti. Negli ultimi giorni alti funzionari federali hanno dato risalto alle operazioni condotte nel paese in vista delle combattute elezioni di metà mandato, che determineranno gli equilibri nel Congresso per gli ultimi due anni del mandato presidenziale.
Mercoledì, a Cincinnati, Vance e il ministro della Giustizia Todd Blanche hanno annunciato che il governo aveva individuato, da settembre, oltre 40 milioni di dollari di prestazioni fraudolente nell’ambito del programma di assistenza alimentare Supplemental Nutrition Assistance Program, noto come SNAP. Tredici persone sono state incriminate in Ohio nell’ambito dell’operazione.
In Missouri, giovedì, il governatore repubblicano Mike Kehoe ha annunciato una collaborazione con il ministero della Giustizia per «individuare, indagare e perseguire con determinazione le frodi» in Medicaid, SNAP e negli altri programmi finanziati dal governo federale e amministrati dallo Stato. «Il Missouri è pienamente impegnato nella guerra senza precedenti alle frodi del governo Trump», ha dichiarato, affiancato dalla procuratrice generale del Missouri Catherine Hanaway e da due procuratori federali.
Per Catherine Hanaway, l’iniziativa prosegue le attività antifrode già esistenti, rafforzando la cooperazione fra le autorità federali e statali.
