Chi siamo
Redazione
sabato 25 Aprile 2026
  • Login
  • Cronaca
  • Politica
  • Economia
  • Esteri
  • Sport
    • Calcio
  • Spettacoli
  • Salute
  • Tecnologia
  • Cultura
  • Ambiente
  • Video
No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Politica
  • Economia
  • Esteri
  • Sport
    • Calcio
  • Spettacoli
  • Salute
  • Tecnologia
  • Cultura
  • Ambiente
  • Video
No Result
View All Result
  • Login
No Result
View All Result
Home Cronaca

Palermo commemora Piersanti Mattarella, 46 anni dopo l’omicidio

Autorità, familiari e cittadini si sono riuniti in viale Libertà per onorare la memoria di Mattarella. Indagini ancora aperte tra misteri, depistaggi e nuove piste giudiziarie

by Marco Andreoli
6 Gennaio 2026
Piersanti Mattarella

Piersanti Mattarella | Wikicommons

Palermo, 6 gennaio 2026 – La città di Palermo ha commemorato oggi il 46° anniversario dell’omicidio di Piersanti Mattarella, presidente della Regione Siciliana, assassinato il 6 gennaio 1980 in un agguato in viale Libertà. L’evento ha avuto luogo proprio sul luogo dell’agguato, dove il politico democristiano fu ucciso con colpi di pistola calibro 38 da un killer mai identificato con certezza.

La cerimonia commemorativa e le autorità presenti

Alla cerimonia hanno partecipato numerose figure istituzionali e familiari: il figlio Bernardo Mattarella, i nipoti, il prefetto di Palermo Massimo Mariani, il sindaco Roberto Lagalla, il presidente della Regione Renato Schifani, il presidente della Commissione regionale antimafia Antonello Cracolici, nonché i magistrati Lia Sava, Matteo Frasca e Antonio Balsamo. Presente anche l’ex sindaco e attuale europarlamentare Leoluca Orlando, che ha ricordato i primi passi politici fatti insieme a Mattarella. Inoltre, erano presenti i vertici delle forze dell’ordine, a testimonianza dell’importanza della giornata.

I misteri e i depistaggi che avvolgono l’omicidio di Piersanti Mattarella

Nonostante siano trascorsi quasi mezzo secolo, il caso dell’omicidio di Piersanti Mattarella rimane avvolto nel mistero, con silenzi, depistaggi e indagini tuttora aperte. L’omicidio, avvenuto poco prima delle 13 del 6 gennaio 1980, vide il politico ucciso a sangue freddo mentre rientrava a casa dopo la messa dell’Epifania, insieme alla moglie Irma Chiazzese, rimasta ferita nel tentativo di salvare il marito.

Da un anno sono indagati due boss mafiosi, Antonino Madonia e Giuseppe Lucchese, entrambi già detenuti all’ergastolo. Secondo l’inchiesta della Procura di Palermo, materiale a sparare sarebbe stato Nino Madonia, figlio del boss Ciccio Madonia, mentre Lucchese guidava l’auto usata per la fuga. La Procura sta inoltre analizzando una minuscola impronta digitale trovata sui reperti, operazione che richiede grande cautela vista la delicatezza del materiale.

Recentemente, l’inchiesta si è arricchita con l’arresto del prefetto in pensione Filippo Piritore, accusato di aver depistato le indagini, in particolare riguardo al guanto di pelle marrone trovato nel luogo del delitto e mai repertato ufficialmente. Per la Procura, il comportamento di Piritore ha ostacolato la ricerca della verità e manifestato una “pervicacia nella volontà delittuosa” che si protrae dal 1980.

La memoria di Piersanti Mattarella continua così a vivere non solo nel ricordo delle istituzioni e della città, ma anche attraverso le indagini che cercano di fare luce su una delle pagine più oscure della storia siciliana e nazionale.

Tags: MafiaPiersanti Mattarella

Related Posts

Carabinieri
Cronaca

Maxi operazione antimafia contro la ’ndrangheta: 54 misure cautelari in 8 province italiane

Meloni sul referendum sulla giustizia
Politica

Meloni respinge le accuse: “La mia lotta alla mafia è trasparente”

Video

Rapporto Irpet su infiltrazioni mafiose in Toscana: “Economia sommersa per 14 miliardi”

Un ritratto di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino
Cronaca

Processo sul depistaggio via D’Amelio riparte con nuovo collegio

Un martelletto del giudice per i verdetti in tribunale
Cronaca

Alleanza tra mafie: domani al via il Processo Hydra a Milano

Condannati tre affiliati alla mafia foggiana per estorsioni e intimidazioni al Foggia Calcio
Cronaca

Estorsioni mafiose a dirigenti del Foggia calcio, tre condanne

Articoli recenti

  • Iran, Trump annuncia: “Teheran farà un’offerta per soddisfare le nostre richieste”
  • Pavia, ragazzo ucciso in un parcheggio: i risultati dell’autopsia
  • Schlein suona la carica contro il governo: “Per noi grande opportunità, destra è battibile”
  • Emanuela Orlandi, ex agente Sisde: “Interessamento dei Servizi fu improprio”
  • Tragedia nel ciclismo: è morto Cristian Camilo Muñoz

© 2026 Alanews – Smart Media Solutions - Testata giornalistica registrata al tribunale di Roma n° 243/2012 | Gestione editoriale e multimediale Editorially Srl - Via Assisi 21 - 00181 Roma - P.Iva: 16947451007 | Per la pubblicità: NewsCom S.r.l. – Divisione Testate on line - Sede legale: Via Assisi, 15 - 00181 Roma Capitale sociale: Euro 10.000,00 Codice Fiscale, Partita I.V.A. e Iscrizione al Registro delle Imprese di Roma n. 11903571005 | R.E.A. di Roma: 1335869 Visiona le nostre condizioni d'uso e la nostra politica sulla privacy & cookies.

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Politica
  • Economia
  • Esteri
  • Sport
  • Calcio
  • Spettacoli
  • Salute
  • Tecnologia
  • Cultura
  • Ambiente
  • Video
  • Milano Cortina 2026
  • Chi siamo
  • Redazione

© 2026 Alanews – Smart Media Solutions - Testata giornalistica registrata al tribunale di Roma n° 243/2012 | Gestione editoriale e multimediale Editorially Srl - Via Assisi 21 - 00181 Roma - P.Iva: 16947451007 | Per la pubblicità: NewsCom S.r.l. – Divisione Testate on line - Sede legale: Via Assisi, 15 - 00181 Roma Capitale sociale: Euro 10.000,00 Codice Fiscale, Partita I.V.A. e Iscrizione al Registro delle Imprese di Roma n. 11903571005 | R.E.A. di Roma: 1335869 Visiona le nostre condizioni d'uso e la nostra politica sulla privacy & cookies.