Roma, 30 aprile – Extinction Rebellion ha denunciato uno sgombero violento durante una manifestazione davanti al Ministero della Giustizia. Secondo il movimento, 67 attivisti sono stati portati all’ufficio immigrazione, subendo maltrattamenti e percosse. Gli ambientalisti criticano la deriva autoritaria del governo, evidenziando l’interpretazione arbitraria dell’articolo 18 del Testo Unico di Pubblica Sicurezza
Questa mattina, un gruppo di attivisti del movimento Extinction Rebellion ha organizzato una manifestazione davanti al Ministero della Giustizia a Roma, ma l’evento ha preso una piega drammatica. Secondo le testimonianze fornite da Extinction Rebellion, lo sgombero è avvenuto con modalità violente, con attivisti che riferiscono di essere stati buttati a terra, colpiti con pugni e schiaffi, e trascinati sull’asfalto. In totale, 67 manifestanti sono stati portati via su due autobus, diretti all’ufficio immigrazione in via Teofilo Patini, una località situata a oltre un’ora dal centro della città.
Testimonianze di violenza e maltrattamenti
Le testimonianze degli attivisti descrivono un clima di tensione durante il trasporto, con affermazioni di percosse e maltrattamenti all’interno degli autobus. Alcuni manifestanti sarebbero stati sbattuti contro i vetri e riportano lividi sul corpo. Queste affermazioni sollevano interrogativi sulla legittimità delle azioni delle forze dell’ordine e sull’interpretazione delle normative vigenti.
Il pretesto dello sgombero
Secondo il movimento, lo sgombero è stato giustificato con il pretesto che la manifestazione non fosse stata preavvisata, richiamando l’articolo 18 del Testo Unico di Pubblica Sicurezza, un decreto del 1931. Tuttavia, Extinction Rebellion contesta questa lettura, sostenendo che l’obbligo di preavviso dovrebbe servire a garantire la sicurezza dei cittadini, non a limitare il diritto di manifestare in luoghi definiti “sensibili” dalle autorità. Questo evento ha riacceso il dibattito sulla libertà di espressione e sul crescente autoritarismo percepito nel governo attuale.






