Roma, 25 febbraio 2026 – Maurizio Landini, segretario generale della CGIL, ha commentato con fermezza l’intervento della procura di Milano, che ha disposto un controllo giudiziario su Deliveroo, dopo quello su Glovo, definendo la situazione come la conferma di un sistema di caporalato che il sindacato denuncia da anni sia in tribunale che attraverso indagini sul territorio.
Le dichiarazioni di Landini
Con il controllo giudiziario disposto dalla procura milanese, emerge un quadro preoccupante delle condizioni lavorative dei rider coinvolti nelle piattaforme di consegna a domicilio. Landini ha sottolineato che è fondamentale garantire a questi lavoratori un salario dignitoso e un orario di lavoro pieno, attraverso la piena applicazione di un contratto nazionale firmato dalle organizzazioni sindacali rappresentative. Ha precisato inoltre che, nel caso in cui esistano condizioni di reale autonomia, è necessario assicurare parità di tutele, retribuzione e diritti sindacali.
“Il lavoro su piattaforma non può più essere una zona grigia dove si negano i diritti di rappresentanza e si ammette lo sfruttamento lavorativo”, ha concluso Landini, ribadendo la necessità di mettere fine a pratiche che comprimono i diritti fondamentali dei lavoratori.
Il dibattito sul decreto sicurezza
Sempre nella giornata del 25 febbraio, Landini si è espresso sul recente decreto sicurezza, definendolo una misura inadeguata per affrontare la questione sicurezza in Italia. Il segretario della CGIL ha partecipato a un incontro con i sindacati e Confapi, dove ha ribadito che la sicurezza non può essere gestita con strumenti che limitano diritti e tutele, aprendo così un confronto più ampio sulle politiche sociali e di lavoro.
L’intervento della procura di Milano e le dichiarazioni di Landini riportano al centro del dibattito pubblico la condizione dei lavoratori delle piattaforme digitali, sottolineando come sia urgente un intervento normativo e contrattuale per garantire dignità e diritti in un settore in rapida espansione ma spesso caratterizzato da precarietà e sfruttamento.
Per approfondire: Deliveroo sotto controllo giudiziario per presunto caporalato e sfruttamento dei rider





