Bologna, 6 maggio 2026 – Da anni la frazione di Punta Marina nel comune di Ravenna convive con una colonia di pavoni selvatici che ha raggiunto dimensioni tali da essere definita una vera e propria invasione. La presenza dei volatili, stimata oggi in circa 100-120 esemplari dalla polizia provinciale, ha recentemente riacceso le proteste dei residenti e l’attenzione mediatica nazionale. Nel frattempo, è esploso un boom di richieste per adottare i pavoni, sia da privati che da enti specializzati.
Punta Marina, una località in bilico tra natura e disagio urbano
Punta Marina Terme è una rinomata località balneare della Riviera Romagnola, nota per le sue ampie spiagge sabbiose, la pineta estesa e uno stabilimento termale affacciato sul mare. Negli ultimi anni, però, il paesaggio naturale si è intrecciato con il fenomeno dei pavoni, animali che fino al 2014 erano solo una decina e ora popolano liberamente vie, tetti e giardini della frazione. I pavoni, abituati a muoversi liberamente soprattutto dopo il lockdown del 2020, causano diversi disagi: richiami notturni che disturbano il sonno, danni ai coppi dei tetti, infiltrazioni, guano nelle proprietà e persino danneggiamenti alle automobili.
A Punta Marina, località apprezzata anche per il turismo legato alla natura e allo sport, la presenza dei pavoni ha generato un fenomeno curioso: un turismo fotografico che attrae visitatori da fuori, desiderosi di immortalare questi esemplari in libertà.
Safari Ravenna si propone come soluzione per l’adozione
Il Safari Ravenna, parco faunistico situato vicino a Mirabilandia, ha manifestato la disponibilità ad accogliere fino a 20 pavoni – 15 maschi e 5 femmine – nella sua area pedonale. Il parco, noto per il recupero di animali in difficoltà e per l’attenzione alla conservazione della biodiversità, ha chiesto alle istituzioni di occuparsi della cattura, del microchippaggio e del trasferimento degli esemplari.
Il Comune di Ravenna ha confermato che tutte le proposte saranno valutate, ma prima è necessario completare un censimento degli animali entro maggio, anche con l’ausilio di droni. Nel frattempo, la vicenda continua a far discutere e a suscitare interesse, inserendo Punta Marina in un contesto nazionale di attenzione verso la gestione della fauna urbana e il rispetto degli equilibri ambientali.






