Un incendio è divampato questa mattina all’interno del memoriale per le vittime del rogo del Constellation a Crans-Montana, nel cuore del paese svizzero. Lo ha reso noto la polizia cantonale del Vallese, sottolineando che le fiamme sono state tempestivamente domate dai vigili del fuoco e che non si registrano feriti. È stata immediatamente aperta un’inchiesta per accertare le cause del rogo.
L’incendio al memoriale a Crans-Montana
Il memoriale, dedicato alle vittime del tragico incendio del 1° gennaio 2026 al bar Le Constellation di Crans-Montana, rappresenta un punto di raccolta e di ricordo per le 41 persone morte e i 116 feriti in quella tragedia che sconvolse la comunità locale e internazionale. Il rogo alla struttura commemorativa arriva in un momento di grande attenzione verso la verità e la giustizia, dopo mesi di indagini e di richieste da parte delle famiglie delle vittime e delle istituzioni.
La cerimonia ufficiale di commemorazione dello scorso 9 gennaio, alla quale ha partecipato anche il presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella, ha sottolineato l’importanza di mantenere viva la memoria e di perseguire la giustizia per quanto accaduto. Mattarella, presente a Martigny, ha espresso “angoscia nel ricordo delle vittime” e ha riaffermato l’impegno istituzionale a garantire che tutte le responsabilità vengano individuate e perseguite.
Indagini in corso e sviluppi sulla tragedia del Constellation
Le autorità svizzere stanno portando avanti un’indagine approfondita sulle cause dell’incendio che nel gennaio scorso causò una tragedia senza precedenti a Crans-Montana. La prima ipotesi indicava che il rogo fosse stato innescato da fuochi pirici accesi troppo vicino al soffitto, rivestito di materiale fonoassorbente potenzialmente non ignifugo, causando una rapida propagazione delle fiamme.
Al momento sono quattro le persone indagate, tra cui i coniugi Jacques e Jessica Moretti, proprietari del locale, e due funzionari comunali responsabili della sicurezza pubblica e delle ispezioni degli immobili. Le accuse riguardano possibili negligenze nella gestione delle norme antincendio, in particolare per quanto riguarda le uscite di sicurezza e la presenza di materiali infiammabili.
L’inchiesta dovrà inoltre chiarire come mai il servizio tecnico comunale non abbia eseguito le ispezioni periodiche al bar, ispezioni che avrebbero potuto rilevare le carenze di sicurezza e forse evitare il disastro. Tra le questioni aperte c’è anche la verifica delle autorizzazioni relative all’uso di pirotecnici all’interno del locale.






