Milano, 15 gennaio 2026 – Chiara Ferragni rompe il silenzio dopo il proscioglimento nel processo milanese che la vedeva imputata per truffa aggravata in relazione alla vicenda dei pandori e delle uova di Pasqua benefiche. L’influencer e imprenditrice, con un lungo post su Instagram, ha voluto chiarire la sua posizione e spiegare il significato della sentenza emessa ieri.
La presa di responsabilità e la difesa di Ferragni
Nel suo messaggio, Chiara Ferragni sottolinea di essersi sempre assunta la responsabilità per gli errori commessi nell’ambito della pubblicità ingannevole: «Ho capito che era stato un errore ed era giusto riconoscerlo. L’ho fatto: ho pagato, ho corretto, ho chiesto scusa». L’influencer ha ribadito che non vi era alcuna intenzione di ingannare, né motivazioni economiche o sensate per farlo. «Una cosa è un errore amministrativo, un’altra un reato penale. E non sono mai state la stessa cosa», ha scritto.
Ferragni ha poi definito la sentenza di proscioglimento come la conferma che il processo non avrebbe dovuto neppure essere avviato: «Non è una assoluzione a metà, come qualcuno ha tentato di far credere. Significa che questo processo, così come era stato costruito, non aveva nemmeno i presupposti per esistere fino in fondo».
Un periodo difficile e la volontà di rinascita
Nei due anni di procedimento giudiziario, Chiara Ferragni ha affrontato momenti di forte difficoltà personale e professionale. In un’intervista rilasciata dopo la sentenza, ha raccontato di essersi sentita tradita da molte persone e ha ricordato il dolore della separazione pubblica da Fedez, suo ex marito. Nonostante tutto, si è detta determinata a guardare avanti: «Ho fatto un lavoro su me stessa pazzesco perché ho imparato a prendermi cura della mia persona e a credere ogni giorno che la verità sarebbe emersa».
L’influencer ha annunciato che presto racconterà senza rabbia la sua esperienza di questi anni e che intende mostrarsi più vera e consapevole. «Oggi non festeggio una vittoria. Oggi chiudo un capitolo», ha concluso Ferragni, che ha invitato amici e sostenitori a una festa tranquilla per celebrare la fine di questa vicenda.
La sentenza mette così la parola fine a una vicenda giudiziaria che ha avuto ampia risonanza mediatica e che ha coinvolto anche l’Autorità garante della concorrenza e del mercato, che aveva contestato la comunicazione di alcune iniziative benefiche legate al marchio Ferragni. L’influencer si era già scusata pubblicamente e aveva effettuato una consistente donazione a favore dell’ospedale coinvolto.




