Roberto Mancini convoca 50 giovani per uno stage nella Nazionale italiana, avviando un piano di ricambio generazionale e di uniformità per le squadre Under.
Mancini convoca 50 giovani: lo stage e gli obiettivi
Lo stage riguarda cinquanta ragazzi molto giovani, molti dei quali ora militano nelle squadre Under, e vuole creare una base comune di lavoro per i tecnici azzurri. Mancini punta a ripartire subito, infatti il progetto cerca di rendere l’Italia competitiva da subito attraverso una linea formativa condivisa.
Strumenti e indicazioni: più spazio ai calciatori italiani
Nel piano presentato emerge l’auspicio di un maggior utilizzo di calciatori italiani per ampliare le scelte e favorire la crescita dei talenti nazionali. Questo approccio dovrebbe contribuire a allargare la rosa di giocatori pronti per la Nazionale maggiore e a standardizzare i criteri di selezione tra le Under.
Riconoscimenti e contesto sportivo
Mancini ha ricordato il record di 37 partite imbattute e ha detto che l’Italia, se qualificata, sarà tra le squadre da battere ai Mondiali. Il presidente della Fiorentina Giuseppe Commisso si è congratulato con il ct per il ritorno alla guida azzurra, segnalando un riconoscimento pubblico al lavoro avviato.
Il percorso delineato mescola ambizione e organizzazione tecnica: lo stage numeroso vuol essere al tempo stesso banco di prova e cantiere per una generazione che il ct vuole seguire da vicino.
Nei prossimi passi, dunque, si dovrà tradurre il piano in rotazioni concrete e in opportunità per i ragazzi convocati, monitorando l’efficacia del sistema uniforme per le Under e l’impatto sul vivaio del calcio italiano.
È il giorno della presentazione ufficiale del nuovo commissario tecnico della Nazionale italiana. Roberto Mancini torna alla guida degli Azzurri e si presenta a Roma insieme al direttore tecnico Claudio Ranieri, figura fortemente voluta dallo stesso ct. Nel corso della conferenza, Mancini ripercorre anche il controverso addio di tre anni fa: «Ci fu una mancanza di comunicazione e io persi la “donna” della mia vita, ora posso rifarmi». Intanto prende forma il nuovo staff tecnico, con alcune conferme e un ultimo tassello ancora da definire.
Cosa sapere:
- Roberto Mancini viene presentato oggi a Roma come nuovo commissario tecnico della Nazionale italiana.
- Al suo fianco c’è il direttore tecnico Claudio Ranieri, scelto su indicazione dello stesso ct.
- Mancini torna sul suo addio del 2023: «Ci fu una mancanza di comunicazione e persi la “donna” della mia vita».
- Nel nuovo staff sono previsti Massimo Maccarone, Marco Roccati e Fausto Gagliardi.
- Restano in corsa anche Leonardo Bonucci e Gabriele Oriali, mentre è ancora da individuare il vice allenatore.
Roberto Mancini afferma che il suo unico obiettivo è rendere l'Italia competitiva da subito. Il ct auspica che «giochino più italiani possibile per dare a noi più scelta e ai ragazzi la possibilità di migliorare e crescere», secondo fonti ufficiali.
Giuseppe Commisso, presidente della Fiorentina, si congratula con Roberto Mancini per il ritorno alla guida della Nazionale. Il patron viola ha pubblicato sui social il messaggio «Congratulations MrMancini10» accompagnato da una foto del ct, un cuore azzurro e la bandiera italiana. La manifestazione segue quella di Aurelio De Laurentiis, patron del Napoli.
Roberto Mancini ricorda il record di 37 partite imbattute e sottolinea che «se in quattro anni non abbiamo mai perso vuol dire che qualcosa di buono l'abbiamo fatto». Il ct afferma che «se l'Italia va al mondiale come dovrebbe, diventa una delle squadre da battere, anche se arriva da non favorita». Mancini aggiunge che ora bisogna formare subito una squadra per qualificarsi a Europei e Mondiali, secondo quanto riferito da media sportivi.
Roberto Mancini riferisce che molti dei 50 giovani convocati in uno stage precedente ora militano nelle squadre Under e non giocavano allora. Il ct ammette che «non so se sarà possibile» ripetere la convocazione, ma sottolinea che «dovremo lavorare con il tempo che abbiamo», secondo media sportivi.
Roberto Mancini afferma che il suo unico obiettivo è rendere l'Italia competitiva immediatamente. Secondo il ct, spera che nel calcio giochino più italiani possibile per ampliare le scelte e favorire la crescita dei giovani.
Roberto Mancini afferma di sperare che in campo giochino più calciatori italiani per ampliare le scelte della nazionale. Il ct sottolinea che questo favorirebbe la crescita e il miglioramento dei giovani talenti.
Roberto Mancini valuta il bilancio della Nazionale italiana sottolineando che «dipende da dove si guarda». L'allenatore ricorda l'Europeo come un momento «meraviglioso» e la striscia di tre anni senza sconfitte. Mancini definisce «sfortunata» l'eliminazione ai Mondiali, evidenziando che sarebbe bastato segnare due rigori tra Basilea e Roma. Conclude invitando a mantenere un atteggiamento positivo, auspicando il ripetersi di simili risultati.
Roberto Mancini torna anche sul tema dello stage per i giovani calciatori, un'iniziativa già sperimentata durante la sua precedente esperienza sulla panchina della Nazionale. «Convocammo una cinquantina di ragazzi molto giovani», ricorda il ct, sottolineando come molti di loro facciano oggi parte delle selezioni Under. «Erano giocatori che conoscevo e che in quel momento non trovavano spazio. Non so se sarà possibile riproporre lo stage, ma dovremo lavorare con il tempo che abbiamo», conclude, lasciando aperta la possibilità di rilanciare il progetto
Il ct Roberto Mancini ha detto che non crede che l'Italia sia in difficoltà nel reparto offensivo, citando Ciro Immobile come esempio di bomber di qualità. Mancini ha ricordato di aver fatto debuttare Moise Kean e ha sottolineato che Retegui è più esperto di Pio Esposito. «Spero che i giovani segnino come Immobile e che si continui a progredire», ha aggiunto.
Roberto Mancini afferma che tutti i gironi della fase A della Nations League sono impegnativi, con squadre di alto livello. Secondo il ct, il torneo sarà difficile sia per l'Italia sia per gli avversari. Mancini aggiunge che la nazionale è pronta a confrontarsi con le altre squadre.
La FIGC ha reso noto il calendario dell'Italia in Nations League per il 2026, con sei incontri tra settembre e novembre, tra cui la sfida d'esordio contro il Belgio a Roma il 25 settembre. Dopo la competizione, il 6 dicembre 2026 a Belfast si terrà il sorteggio delle qualificazioni a Euro 2028, che inizieranno a marzo 2027 e si concluderanno a novembre. Le 12 vincitrici dei gironi e le otto migliori seconde accederanno direttamente alla fase finale, in programma nel Regno Unito e in Irlanda.
Il presidente del Coni, Giovanni Malagò, afferma che «con la Serie A c'è una totale complicità nel collaborare a questo progetto». Malagò spiega che la Lega ha coinvolto il Coni perché ritiene sia il modo migliore per valorizzare i propri asset, citando l'esempio di giocatori come Dimarco e Barella il cui valore dipende dalle prestazioni ai Mondiali.
Roberto Mancini ricorda il record di 37 partite senza sconfitte e sottolinea che «se in quattro anni non abbiamo mai perso vuol dire che qualcosa di buono l'abbiamo fatto», secondo quanto riferito. Mancini aggiunge che «se l'Italia va al Mondiale come dovrebbe, diventa una delle squadre da battere», anche se parte da non favorita. Il ct invita a formare subito la squadra per qualificarsi a Europei e Mondiali.
Giovanni Malagò ha detto che «ieri sera tardi, nonostante fosse in luna di miele, Gigio Donnarumma mi ha scritto per ringraziarmi, affermando che la decisione presa corrispondeva a quanto desiderato dalla squadra».
Roberto Mancini afferma di aver firmato un contratto di quattro anni e si dice soddisfatto del ruolo che ricopre. «Sono stato cinque anni e sono stato benissimo, era il mio ruolo preferito», aggiunge. Il tecnico spera di vincere uno o due trofei e di prolungare la sua permanenza.
Roberto Mancini riconosce l'importanza di Bonucci e Chiellini, ma sottolinea che Verratti e Jorginho non avevano mai giocato insieme per la loro tecnica, secondo quanto riferito. Il ct afferma che la squadra avrà giocatori tecnici e cercherà anche figure come Chiellini e Bonucci per fare da chiocce. Mancini si dice fiducioso sulle possibilità di successo della Nazionale.
Roberto Mancini sostiene che le squadre Under dovrebbero utilizzare lo stesso modulo tattico. Il ct azzurro ritiene che questa uniformità possa favorire la crescita dei giovani calciatori. Mancini ha espresso la sua opinione durante un'intervista rilasciata a media sportivi.
Roberto Mancini afferma che le squadre Under 23, 21 e 19 dovrebbero adottare lo stesso modulo tattico, estendendo questa uniformità dalla Under 18 in su. Secondo il ct, a 18 anni si possono già lanciare i giocatori più validi, perciò è preferibile avere un'identità tattica condivisa.
Claudio Ranieri ha espresso la speranza che «tutte le componenti pensino agli italiani», secondo quanto riferito. Il tecnico ha sottolineato la necessità di collaborazione e responsabilità nel contesto attuale.
Claudio Ranieri afferma che alcuni giovani calciatori necessitano di essere «ristrutturati» per sviluppare la tecnica di base. Secondo l’allenatore, bisogna lasciare esprimere i ragazzi fino ai 12-14 anni prima di inserirli in schemi rigidi. Ranieri sottolinea che questa differenza tecnica separa la sua squadra da altre con una base superiore, citando l’esempio di Maldini.
Roberto Mancini è arrivato in via Allegri poco dopo le 17, riferiscono testimoni presenti sul posto.
Il Circolo Canottieri Aniene di Roma riunisce 2200 soci, tra cui il presidente del Coni Giovanni Malagò, il commissario tecnico Roberto Mancini e l’attore Alessandro Gassmann, riferiscono fonti locali. Il club è noto come un punto di incontro per professionisti e manager di alto livello, offrendo opportunità di networking e servizi esclusivi. Tra i soci storici figurano anche ex ct della Nazionale come Dino Zoff e Marcello Lippi.
Roberto Mancini ha rivisitato la vicenda che lo portò a lasciare la Nazionale, attribuendo la decisione a una «mancanza di comunicazione con Gravina», secondo quanto riferito. Ha aggiunto di essere sempre stato «innamorato della Nazionale» e ha riconosciuto di aver commesso errori personali. Mancini ha infine sottolineato che ora, grazie a Malagò, ha l'opportunità di rifarsi.
La Federazione Italiana Giuoco Calcio ha completato i preparativi nella Sala Conferenze della sua sede per un incontro ufficiale, secondo fonti interne. L'allestimento è stato curato in vista di una comunicazione istituzionale imminente.
Roberto Mancini si è seduto alla destra del presidente del Coni Giovanni Malagò, mentre Claudio Ranieri ha preso posto alla sua sinistra, secondo fonti presenti all'evento.
L’Unione stampa sportiva italiana (Ussi) ha espresso perplessità sulla decisione della Federcalcio di far pagare la diffusione delle immagini delle conferenze stampa, con un costo di 500 euro più Iva per i media e 1.200 euro più Iva per le agenzie, secondo Stampa Romana. La Federcalcio ha precisato che dal 2020 la produzione centralizzata delle immagini prevede un corrispettivo tecnico, già applicato in precedenti presentazioni di ct e incontri a Coverciano.
Roberto Mancini ha riconosciuto la propria responsabilità, affermando «Se ci fossimo parlati di più, allora, Gravina e io, questo non sarebbe successo. La responsabilità è stata mia», secondo fonti vicine all’ex ct.
Roberto Mancini ha dichiarato che «quando hai giovani bravi devi dargli fiducia», riferendosi a Nicolò Zaniolo, che al primo raduno non aveva ancora giocato in serie B. Il ct ha sottolineato che nei primi mesi di lavoro con la squadra ha dovuto affrontare difficoltà legate all’inserimento di nuovi giocatori.
Roberto Mancini sostiene che le polemiche intorno al commissario tecnico sono sempre esistite e che quelle attuali passeranno. Il ct cita il caso di Zaniolo, che al primo raduno non aveva ancora giocato in serie B e che inizialmente incontrò difficoltà. Mancini sottolinea che quando si hanno giovani talentuosi è necessario concedere loro fiducia, secondo quanto riferito dal tecnico.
Claudio Ranieri si augura che tutte le componenti del calcio favoriscano l’impiego di più giocatori italiani nei club, per offrire maggiori opzioni al commissario tecnico. «Una volta c’erano al massimo tre stranieri, ora la situazione è cambiata», ha detto Ranieri secondo media sportivi. L’allenatore ha sottolineato che l’obiettivo resta vincere schierando i migliori, senza obbligare scelte forzate.
Roberto Mancini riconosce la propria responsabilità per la mancata comunicazione con Gabriele Gravina. «Se ci fossimo parlati di più, questo non sarebbe successo», afferma il ct della Nazionale secondo fonti ufficiali.
Claudio Ranieri sottolinea la necessità di tornare a insegnare la tecnica individuale nel calcio giovanile, secondo un suo intervento riportato da media sportivi. Ranieri evidenzia che mentre Roberto Mancini deve risolvere i problemi sul campo, lui si occupa di quelli fuori dal campo, come l’alto costo delle scuole calcio che limita l’accesso dei bambini. Il tecnico afferma che le Nazionali giovanili italiane sono forti tatticamente, ma serve puntare di più su controllo e dribbling per migliorare la crescita dei giovani calciatori.
Roberto Mancini ha dichiarato che la squadra azzurra dispone di giovani talenti a cui intende dare fiducia, secondo quanto riferito in conferenza stampa. Ha promesso un gioco «molto propositivo» e ha aggiunto di voler far innamorare i tifosi del nuovo stile di gioco, auspicando così il perdono per il passato.
Claudio Ranieri ha descritto come «una cosa bellissima» la sua nomina in Nazionale, secondo un’intervista. Ha detto di essere orgoglioso e consapevole del lavoro che lo attende, sottolineando la volontà di far appassionare gli italiani e di pensare ai bambini che non hanno mai visto la Nazionale ai Mondiali, come suo nipote. Ranieri ha ricordato di non essersi mai tirato indietro davanti alle difficoltà nella sua carriera da allenatore.
Roberto Mancini ha rivisitato le cause delle sue dimissioni da ct tre anni fa, citando «una mancanza di comunicazione con Gabriele Gravina», presidente della Federcalcio. «Sono sempre stato innamorato della Nazionale, ho commesso degli errori e ne sono dispiaciuto», ha detto Mancini secondo fonti vicine. Ora, grazie a Malagò, ha l’opportunità di rifarsi.
Roberto Mancini è tornato commissario tecnico dell’Italia, inaugurando il suo secondo mandato con una conferenza stampa insieme a Claudio Ranieri, nuovo direttore tecnico, secondo fonti federali. Il suo addio nel 2023 verso l’Arabia Saudita aveva segnato una rottura dopo il successo del primo ciclo, culminato con la rinascita azzurra. Il ritorno è stato favorito dalle tensioni interne alla federazione, che hanno lasciato irrisolte alcune criticità della gestione precedente.
Giovanni Malagò, presidente della Figc, ha aperto la conferenza stampa respingendo le critiche dell’Unione stampa sportiva italiana che accusava la federazione di pratiche di informazione a pagamento. Malagò ha definito infondate le polemiche, sottolineando l’impegno della Figc per la trasparenza e la correttezza nella comunicazione.
Rocco Commisso, presidente della Fiorentina, ha espresso il suo sostegno a Roberto Mancini per la nomina a ct della Nazionale italiana. Commisso ha pubblicato un messaggio sui social con la scritta «Congratulations MrMancini10», accompagnato da una foto del tecnico, un cuore azzurro e la bandiera italiana. Il gesto segue quello di Aurelio De Laurentiis, patron del Napoli.
Il Circolo Canottieri Aniene di Roma riunisce circa 2200 soci, tra cui il presidente del Coni Giovanni Malagò, il commissario tecnico della Nazionale Roberto Mancini e l’allenatore Claudio Ranieri, secondo fonti interne. Il circolo è noto come un punto di riferimento per relazioni di alto livello e opportunità professionali, con soci attivi in vari settori, dal diritto alla gestione aziendale. Mancini non è il primo ct azzurro legato all’Aniene, che ha annoverato anche Dino Zoff e Marcello Lippi.
L’Unione stampa sportiva italiana (Ussi) ha espresso perplessità sulla richiesta di un corrispettivo economico per la diffusione delle immagini delle conferenze stampa della Nazionale, secondo quanto riferisce l’associazione Stampa Romana. La Federcalcio ha precisato che dal 2020 la produzione delle immagini è centralizzata e la loro diffusione è subordinata al pagamento di un costo tecnico, applicato anche alle conferenze di presentazione di ct e dt. L’accredito dei giornalisti resta gratuito, spiegano fonti ufficiali.
I presidenti di Serie A hanno definito la nomina di Roberto Mancini a commissario tecnico «il trionfo della romanità e del circolo Aniene», secondo fonti presenti al consiglio federale. La decisione, confermata dal presidente Giovanni Malagò dopo un breve interregno di Maldini e Leonardo, ha suscitato reazioni critiche per la prevalenza di interessi romani. Alcuni dirigenti hanno parlato di una scelta influenzata da «amicizie, padel e calcetto», riferiscono media sportivi.
Andrea Mancini, direttore sportivo del Cesena e figlio del commissario tecnico Roberto Mancini, ha definito «speciale» il ritorno del padre sulla panchina della Nazionale, secondo un’intervista. Andrea ha spiegato di aver scambiato messaggi con Roberto e di aver sperato nel suo ritorno, nonostante fino a pochi giorni prima sembrasse improbabile. «La vita è imprevedibile e regala sempre sorprese», ha aggiunto.
Roberto Mancini torna ufficialmente commissario tecnico dell’Italia, annunciato durante la prima conferenza stampa con Claudio Ranieri come direttore tecnico, secondo fonti federali. Il tecnico marchigiano aveva lasciato la Nazionale nell’agosto 2023 per l’Arabia Saudita, dopo aver guidato l’Italia dal 2018 al 2021, periodo segnato da alti e bassi. Il suo ritorno è stato sollecitato dal presidente Giovanni Malagò, che ha voluto superare le tensioni accumulate nella gestione federale del primo ciclo.
Roberto Mancini è tornato a guidare la Nazionale dopo aver pensato di averla persa, secondo fonti vicine. Dopo una breve pausa a Saint Tropez per riflettere, Mancini ha ricevuto la chiamata decisiva da Giovanni Malagò, suo amico e presidente del Coni. Ieri è rientrato a Roma e oggi sarà presentato insieme a Claudio Ranieri come nuovo commissario tecnico e direttore tecnico. Mancini aveva suggerito il nome di Ranieri, mentre con Paolo Maldini non c’era intesa, riferiscono fonti vicine alla Federcalcio.
