“Il disunito ha speso circa 140.000 euro per poter dire di essere proprietario di un pezzettino del giornale che non è riuscito a comprare. Ma sono azioni”. È la stoccata pubblicata da Selvaggia Lucarelli nelle sue Instagram Stories, in risposta alla notizia dell’ingresso di Leonardo Maria Del Vecchio nel capitale della Società Editoriale Il Fatto (SEIF), che pubblica il quotidiano diretto da Marco Travaglio.
La giornalista ha commentato con ironia l’acquisto del 2% della società, annunciato dall’imprenditore il 6 novembre attraverso un post su X. Una partecipazione minoritaria che arriva dopo settimane di tensioni tra Del Vecchio e la testata, culminate nel tentativo, poi abbandonato, di avviare un’offerta pubblica di acquisto per rilevare l’intera società.
Del Vecchio compra il 2% del Fatto: l’investimento da 140mila euro
“Anche io ho comprato il Fatto Quotidiano. Il 2%”. Con queste parole Leonardo Maria Del Vecchio ha annunciato sui social di aver acquistato una quota della società editrice del giornale. Nel post, accompagnato da una fotografia che lo ritrae mentre legge una copia del quotidiano a bordo di un aereo privato, l’imprenditore ha ufficializzato il proprio ingresso nell’azionariato di SEIF.
Il valore dell’operazione è stato stimato intorno ai 140mila euro, sulla base delle quotazioni di Borsa. Non si tratta, tuttavia, di una cifra ufficialmente comunicata come prezzo effettivamente pagato per le azioni.
L’acquisto non modifica gli equilibri di controllo della società, la cui maggioranza resta nelle mani dei soci fondatori. Del Vecchio diventa quindi azionista di minoranza, senza acquisire il potere di determinare la linea editoriale del giornale.
Il tentativo di acquisizione respinto dai soci fondatori
L’operazione arriva dopo il tentativo di Del Vecchio di acquisire il controllo di SEIF attraverso LMDV Media. L’imprenditore aveva avviato le verifiche preliminari per una possibile OPA totalitaria, con l’obiettivo di rilevare la società editoriale e procedere al delisting da Piazza Affari.
Il progetto, che prevedeva un’offerta dal valore complessivo di circa 7,1 milioni di euro, si è però scontrato con la posizione dei soci fondatori, titolari della maggioranza del capitale. Questi ultimi avevano chiarito di non essere interessati a cedere le proprie quote. Successivamente, il mancato accesso alla due diligence e la contrarietà degli azionisti hanno portato all’abbandono dell’operazione.
L’acquisto del 2% rappresenta dunque una strada diversa: Del Vecchio è entrato comunque nella compagine societaria, ma senza riuscire a ottenere il controllo del quotidiano.
Lo scontro tra Selvaggia Lucarelli e Leonardo Maria Del Vecchio
Il rapporto tra Lucarelli e l’imprenditore si inserisce in una vicenda più ampia, segnata dalle critiche di Del Vecchio nei confronti della copertura giornalistica del Fatto. Nelle settimane precedenti, la testata aveva pubblicato diversi articoli dedicati ai suoi affari e ad alcune vicende personali.
Tra questi anche un commento firmato da Lucarelli sulla sua partecipazione al Pulp Podcast di Fedez, nel quale l’imprenditore aveva parlato apertamente della propria vita privata. Del Vecchio aveva reagito pubblicamente alle critiche della giornalista, accusandola di alimentare una campagna contro di lui.
La nuova storia Instagram di Lucarelli riporta quindi in primo piano il confronto tra i due, proprio nel momento in cui l’imprenditore è riuscito a entrare nel capitale della società che pubblica il giornale da cui si è sentito criticato.
Per ora, il 2% acquistato non cambia la proprietà del Fatto né la sua direzione editoriale. Ma la vicenda continua ad alimentare il dibattito sugli equilibri tra proprietà, informazione e libertà della stampa.
