Il tribunale di Londra ha giudicato l’attore e comico Russell Brand colpevole di stupro. L’episodio, avvenuto nel 2009, riguarda una giovane ammiratrice. La donna era stata incontrata dopo uno spettacolo nella parte occidentale della città, e il verdetto include anche tre capi d’accusa per aggressione sessuale.
Brand è rimasto in piedi, diritto, nel banco degli imputati durante la lettura e ha chiuso gli occhi quando ha appreso la condanna per stupro. È stato posto in custodia. L’udienza di determinazione della pena si terrà lunedì. La custodia è stata disposta al termine della lettura dei verdetti.
La posizione delle parti e il profilo del processo
Dopo i verdetti, il giudice Joel Bennathan ha definito il caso «preparato molto bene», secondo la Press Association britannica. «La conseguenza è inevitabilmente una pena detentiva significativa», ha affermato il giudice.
L’attore, 51enne ed ex marito della popstar Katy Perry, ha negato con fermezza tutte le accuse di violenza. Nella testimonianza resa la scorsa settimana, ha ammesso di essere stato un «idiota» e un donnaiolo sconsiderato, ribadendo però che per lui il consenso è sempre stato un principio fondamentale e non negoziabile.
Il processo contro Russell Brand
Il processo, iniziato il mese scorso presso la Southwark Crown Court di Londra, vede l’accusa sostenuta dai procuratori, che hanno descritto Brand come un «predatore sessuale» spietato. Secondo l’accusa, l’attore avrebbe aggredito sei donne diverse durante la sua ascesa, dal passaggio dalla stand-up comedy al successo che lo ha reso uno dei personaggi più noti del Regno Unito.
Il caso giudiziario ha preso avvio dopo che tutte e sei le denuncianti si sono rivolte alla polizia in seguito alla messa in onda, nel 2023, di un documentario d’inchiesta, accompagnato da articoli di stampa, in cui altre donne, non coinvolte nel processo attuale, avevano già mosso accuse simili in forma anonima.
