Un operaio di 57 anni è morto oggi nel tardo pomeriggio a Trecate, nel Novarese, dopo essere rimasto schiacciato dal braccio metallico di una gru all’interno di un cantiere in un’azienda di via Vigevano. Il bilancio della giornata in Italia è di cinque morti sul lavoro in altrettanti episodi, avvenuti tra Nord e Sud, in grandi e piccole aziende.
Il braccio della gru è caduto addosso al lavoratore per cause ancora da accertare. L’uomo ha riportato gravi traumi e le sue condizioni sono apparse subito serie ai soccorritori. Trasportato all’ospedale Maggiore di Novara, è deceduto poco dopo il ricovero.
Sul posto sono intervenuti il 118 con un’ambulanza, i Vigili del Fuoco e i Carabinieri. Gli accertamenti sono affidati allo Spresal, il Servizio di Prevenzione e Sicurezza degli Ambienti di Lavoro, che dovrà stabilire l’esatta dinamica dell’incidente e le eventuali responsabilità.
Il malore nella nave in costruzione a Porto Marghera
Un operaio romeno di 34 anni ha perso la vita nello stabilimento Fincantieri di Porto Marghera, a Venezia. Il lavoratore si trovava all’interno di una nave in costruzione quando, verso le 11, è stato improvvisamente colto da un malore. Per lui non c’è stato nulla da fare.
Altri due colleghi di cantiere hanno accusato un malessere e sono stati soccorsi dal Suem 118, intervenuto insieme allo Spisal dell’Ulss 3. Gli esperti del Nucleo regionale Nucleare batteriologico chimico radiologico dei Vigili del fuoco hanno effettuato misurazioni e campionamenti.
In via cautelativa, tutte le attività analoghe a quelle in corso sono state interrotte e i lavoratori sono stati allontanati. L’area è stata posta sotto sequestro.
Gli incidenti a San Nicolò, San Leucio di Sannio e Casarano
A San Nicolò, in provincia di Piacenza, un operaio di 54 anni che lavorava per Iren è morto dopo essere stato investito da un’automobile. L’uomo era all’interno di un tombino sulla strada, nel centro abitato, davanti all’ingresso di un’abitazione: stava effettuando la lettura di alcuni contatori dell’acqua.
L’auto lo ha colpito durante una manovra per entrare nell’area dei box. Il lavoratore è deceduto sul colpo, nonostante il rapido intervento dei sanitari del 118. Sul posto sono arrivati i carabinieri della Compagnia provinciale per svolgere le indagini.
A San Leucio di Sannio, in provincia di Benevento, un giovane operaio extracomunitario è morto all’interno di una ditta che si occupa della lavorazione degli inerti e della frantumazione del pietrisco. Il lavoratore è precipitato da una scala all’interno dell’azienda per motivi da accertare. I soccorsi del 118 non sono riusciti a salvarlo.
A Casarano, in provincia di Lecce, ha perso la vita Rushani Bashkim, titolare di una ditta edile. Aveva 61 anni, era nato a Durazzo, in Albania, e risiedeva nella località pugliese. Durante i lavori in un’abitazione privata è rimasto schiacciato dalla caduta di un cancello scorrevole ed è morto sul colpo.
Il decesso in ospedale dopo la caduta dall’impalcatura
Una sesta vittima è Tommasino Calvaresi, operaio di 70 anni di San Benedetto del Tronto, morto ieri in ospedale a cinque giorni dall’incidente sul lavoro.
Il 29 ottobre era rimasto gravemente ferito cadendo da un’impalcatura alta circa tre metri in un cantiere edile ad Acquaviva Picena, in provincia di Ascoli Piceno.
Le denunce di infortunio e le malattie professionali
I dati Inail relativi ai primi otto mesi del 2026 registrano in Italia circa 404.809 denunce totali di infortuni in occasione lavorativa, in aumento del 5,4% rispetto al 2025.
L’Anmil, Associazione fra lavoratori mutilati e invalidi del lavoro, segnala una crescita del 2,9% delle denunce di infortunio con esito mortale: da gennaio a oggi i lavoratori che hanno perso la vita sono 701.
Le denunce di malattia professionale sono aumentate del 16,3%, raggiungendo quota 74.542.
Aggiornato alle 19:16
