Il Senato ha approvato definitivamente e all’unanimità la nuova legge sul cinema e sull’audiovisivo. Il provvedimento ha ottenuto 123 voti favorevoli, senza alcun voto contrario, segnando un’intesa parlamentare tra le diverse forze politiche.
Al termine della votazione, nell’Aula di Palazzo Madama è partito un applauso per salutare l’approvazione della legge, che aveva già ricevuto il via libera della Camera lo scorso settembre.
Il testo punta al riordino del settore cinematografico e audiovisivo italiano, intervenendo su un comparto centrale per la produzione culturale nazionale.
Pupi Avati ed Elly Schlein presenti al voto finale
Ad assistere alla votazione dalle tribune del Senato c’erano il regista Pupi Avati, considerato il padre della legge, accompagnato dal fratello e sceneggiatore Antonio Avati.
Presente anche Elly Schlein, segretaria del Partito Democratico e prima firmataria del disegno di legge.
La partecipazione di Avati alla seduta ha assunto un particolare significato simbolico, considerando il ruolo attribuito al regista nella nascita dell’iniziativa legislativa.
Cosa prevede la nuova legge sul cinema
Il provvedimento approvato dal Parlamento riguarda il riordino del settore del cinema e dell’audiovisivo, un ambito che comprende la produzione e la distribuzione delle opere cinematografiche e audiovisive.
L’obiettivo generale è intervenire sull’organizzazione e sulla disciplina del comparto attraverso un nuovo quadro normativo.
Il voto del Senato conclude l’iter parlamentare, dopo l’approvazione già arrivata alla Camera nel mese di settembre.
L’unanimità raggiunta a Palazzo Madama rappresenta l’elemento politico più significativo della giornata: maggioranza e opposizione hanno espresso un voto favorevole sullo stesso provvedimento, accompagnandone l’approvazione definitiva con un applauso.
