Dopo i numerosi attacchi hacker che hanno colpito i sistemi frigoriferi dei supermercati europei, un nuovo attacco ha colpito tre centri dell’Établissement français du sang (EFS), l’ente pubblico che in Francia si occupa della raccolta e distribuzione del sangue. Nella notte tra domenica 1° e lunedì 2 novembre, gli hacker sono riusciti a modificare da remoto le impostazioni delle celle frigorifere utilizzate per conservare i prodotti sanguigni. L’obiettivo era alterare le temperature di conservazione, mettendo a rischio il plasma destinato alle trasfusioni e alla produzione di medicinali.
Francia, gli hacker hanno impostato le celle frigorifere a 110 gradi
Secondo quanto rivelato dal settimanale francese Le Canard enchaîné, i responsabili dell’attacco hanno preso di mira Coolworld, un’azienda che fornisce e gestisce attrezzature frigorifere per l’EFS.
Gli hacker avrebbero modificato le impostazioni dei congelatori, normalmente mantenuti a circa -30 °C, programmando temperature fino a 110 °C. Non è stato però accertato che le celle abbiano effettivamente raggiunto queste temperature.
“Avremmo potuto perdere campioni e sacche di plasma destinati a curare i pazienti” ha ammesso il presidente dell’ente, Frédéric Pacoud, sottolineando la gravità dell’episodio.
Attacco hacker in Francia, nessuna sacca di plasma è stata danneggiata
L’EFS ha confermato l’incidente in un comunicato pubblicato il 3 novembre, precisando che i sistemi di allarme hanno individuato rapidamente le anomalie.
“Non è stata identificata alcuna conseguenza sanitaria e non si registra alcuna perdita di prodotti sanguigni”, ha comunicato l’ente.
Le sacche di plasma destinate alle trasfusioni e quelle utilizzate per la produzione di medicinali sono state però trasferite o messe in sicurezza e le operazioni di raccolta e distribuzione del sangue per ora non hanno subito interruzioni.
Francia, aperta un’indagine sull’attacco informatico
Il ministero della Salute francese e l’ANSSI, l’agenzia nazionale per la sicurezza informatica, stanno indagando sull’accaduto.
Gli investigatori dovranno chiarire come gli hacker siano riusciti ad accedere ai sistemi di controllo delle temperature, quali apparecchiature siano state compromesse e quando potranno tornare pienamente operative. Al momento non sono stati identificati pubblicamente i responsabili dell’attacco.
Celle frigorifere hackerate, colpiti anche i supermercati europei
L’episodio arriva dopo una serie di attacchi informatici che hanno interessato i sistemi di refrigerazione di numerosi supermercati europei.
A ottobre centinaia di punti vendita francesi erano stati coinvolti in episodi simili. A novembre sono emerse segnalazioni anche in altri Paesi europei, dove l’alterazione delle temperature ha provocato la perdita di grandi quantità di prodotti alimentari.
Notizia in aggiornamento…
