La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha annunciato la prossima sottoscrizione di un accordo di sede con l’Unicef, in un messaggio inviato alle celebrazioni di Firenze per gli 80 anni dell’organizzazione e i 40 di Unicef Innocenti. L’intesa punta a consolidare la presenza in Italia dell’agenzia delle Nazioni Unite dedicata alla tutela dei diritti dell’infanzia.
“Con l’accordo di sede che ci accingiamo a sottoscrivere, l’Italia si appresta a diventare una delle principali case dell’Unicef nel mondo”, ha dichiarato Meloni. “È un onore che riconosce il contributo della nostra Nazione alla vostra missione; è una responsabilità che assumiamo con convinzione”.
La presenza dell’Unicef in Italia e il centro Innocenti
La cerimonia si è svolta presso lo Spedale degli Innocenti di Firenze, che da quarant’anni ospita il centro internazionale di ricerca e documentazione dell’Unicef. La struttura è un riferimento per gli studi sulle condizioni di vita dei bambini: le sue ricerche contribuiscono a orientare le politiche pubbliche per l’infanzia in numerosi Paesi.
La collaborazione con l’Unicef in Italia è stata richiamata dalla premier attraverso il valore della cooperazione internazionale: “Ospitare in Italia le Agenzie delle Nazioni Unite significa mettere al servizio del mondo ciò che siamo e sappiamo far meglio; vuol dire credere con convinzione in un multilateralismo efficace, concreto e attento ai bisogni delle persone”.
L’Unicef è stato istituito nel 1946 per assistere i bambini colpiti dalla Seconda guerra mondiale. Nei decenni successivi ha ampliato le proprie attività alla salute, all’istruzione, alla nutrizione, alla protezione e ai diritti dei minori nel mondo.
La storia dello Spedale e la tutela dei bambini
Lo Spedale, fondato nel Quattrocento, è una delle più antiche istituzioni europee interamente dedicate all’accoglienza e all’assistenza dei bambini. Da oltre seicento anni rappresenta un luogo simbolo della tutela dell’infanzia. Meloni ha ricordato Agata Smeralda, la prima bambina accolta nell’istituto, e la continuità di quella missione attraverso i secoli.
La facciata rinascimentale presenta i tondi con bambini in fasce che decorano il loggiato progettato da Filippo Brunelleschi. Le pose e le espressioni differenti delle figure sono state interpretate dalla premier come un richiamo all’unicità di ciascun bambino.
“A me piace pensare che quei tondi non siano stati immaginati così per caso, ma per ricordare a chiunque li osserva che ogni bambino è una creatura unica e irripetibile”, ha spiegato Meloni. Da questa riflessione il passaggio: “Il grado di civiltà di una società si misura da come si prende cura dei propri piccoli”.
Meloni, dispiaciuta di non aver potuto partecipare personalmente, ha scritto: “Ogni bambino è una pietra preziosa, da accogliere, proteggere e difendere ad ogni costo”. Ha quindi confermato l’impegno italiano: “Questa è la missione dell’Italia, che continuerà a camminare al vostro fianco per garantire ad ogni bambino il diritto di crescere, sognare, costruire il proprio futuro”.
Il prossimo passaggio sarà la sottoscrizione dell’accordo di sede, che dovrà definire il quadro della collaborazione tra il governo italiano e l’Unicef.
