“Non facevamo nulla senza prima chiederle un consiglio, un parere. Laura ha fatto tantissimo per noi”. È il ricordo della sorella di Laura Procacci, una dei quattro militari morti nello schianto dell’elicottero in Bosnia, durante i funerali di Stato celebrati a Roma nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri. La sorella ricorda l’ultima vacanza trascorsa insieme, una settimana in Sardegna, un viaggio che Laura desiderava da tempo, tra studio, lavoro e impegni che spesso le impedivano di godersi l’estate. “Sono contenta di aver contribuito a realizzare questo suo sogno”, racconta. Una donna sempre in movimento, impegnata nel volontariato, donatrice di sangue e midollo, tra esperienze universitarie e professionali anche all’estero. “Non era mai ferma, non aveva paura di niente. Era fiera del suo lavoro”. Laura studiava a Roma e le mancavano pochi esami alla laurea. “L’abbiamo vista poco prima di quello che è successo e aveva il sorriso in faccia. Era quello che voleva fare da sempre, da tutta la vita. Siamo orgogliosi di questo”, conclude.