Quest’anno a Milano le celebrazioni del Dia de los Muertos sono state limitate. Questa sera non si è tenuta la tradizionale parata, ma solo un presidio in largo Beltrami, vicino a piazza Castello, dalle 18 alle 19. Una scelta arrivata dopo gli incidenti in piazza e le proteste che si sono verificate negli scorsi fine settimana. “Il Municipio di Milano ci ha gentilmente chiesto di fare un raduno invece della tradizionale parata che facciamo tutti gli anni, che parte da piazza San Babila, per questo ci troviamo in questo spazio – ha detto la Console Generale del Messico a Milano María de los Ángeles Arriola Aguirre – ma questo non cancella lo spirito di festa”. “La celebrazione è patrimonio culturale UNESCO dal 2008”, ha ricordato la Console, spiegandone anche il significato: “Le persone credono che nel giorno dei morti i nostri antenati, spiritualmente, tornino da noi. Non è un giorno per celebrare la morte, ma per celebrare la vita e il ritorno dei nostri antenati”. Il partecipato presidio infatti si è tenuto tra danze, canti e le maschere colorate della “Catrina”: “una donna ricca che muore – ha spiegato Aguirre- Il significato è che ricchi o poveri, il giorno che moriamo siamo tutti uguali”.