I rapporti tra due dei volti più noti del giornalismo d’opinione e del Fatto Quotidiano, Selvaggia Lucarelli e Andrea Scanzi, restano congelati a distanza di anni. A fare chiarezza sulla natura del loro legame, o meglio, della sua fine, è stata la stessa Lucarelli attraverso una storia pubblicata sul proprio profilo Instagram, rispondendo al box domande aperto in occasione di Halloween.
A chi le chiedeva se avesse ancora buoni rapporti con Scanzi («ti prego, non mi bloccare come ha fatto lui!»), la giornalista ha risposto senza filtri, ripercorrendo l’origine del loro allontanamento e lanciando una stoccata al collega.
L’origine dello scontro: il caso vaccini e la perdita della madre
Alla base della frattura c’è un episodio risalente a cinque anni fa, legato alla controversia sulla somministrazione del vaccino anti-Covid ad Andrea Scanzi. “Non mi ha perdonato un post civile e argomentato su un tema per me molto delicato (il vaccino), tanto che poi tempo dopo ho perso mia madre, che ha contratto il Covid in una rsa”, ha spiegato Lucarelli. “Il tema era la famosa storia del suo vaccino e dell’accusa sulla fila saltata, sul suo “coraggio” nel farlo”.
La giornalista ha mostrato una parziale comprensione per la reazione iniziale di Scanzi, sottolineando tuttavia la gravità del contesto emotivo di quel periodo: “Posso capire che fosse sotto attacco in quel momento e lo abbia vissuto come fuoco amico, ma forse dovrebbe lui stesso capire che c’era una grande sensibilità sul tema, per chi aveva genitori fragili e malati”.

“Sono passati cinque anni: eviti le frecciatine infantili”
Nonostante il tempo trascorso, il clima tra i due non sembra essere migliorato, come confermato dalle parole conclusive della storia: “Pensavo che col tempo gli passasse, ma evidentemente non è capace di relativizzare e andare avanti. Potrebbe però evitare le frecciatine infantili e le offese malcelate. Siamo adulti e colleghi, ma soprattutto: sono passati 5 anni, io per essere ancora incazzata con qualcuno dopo 5 anni mi deve aver ammazzato il cane”.
