Il Leone d’Oro di Venezia potrà diventare un biglietto d’ingresso per gli Oscar. L’Academy of Motion Picture Arts and Sciences ha introdotto una modifica al regolamento che cambia le modalità di accesso alla categoria Miglior film internazionale: per la prima volta, le opere in lingua non inglese che vincono determinati premi nei principali festival cinematografici del mondo potranno essere presentate direttamente all’Academy, senza dover passare dalla selezione ufficiale del proprio Paese.
Tra le sei manifestazioni individuate figura anche la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, insieme a Berlino, Cannes, Busan, Sundance e Toronto. La novità riguarda la 99ª edizione degli Academy Awards, in programma il 14 marzo 2027, e punta ad ampliare le possibilità di accesso alla competizione internazionale.
Da Venezia agli Oscar: quali premi valgono per la candidatura
Non tutti i riconoscimenti assegnati dai festival consentiranno di accedere al nuovo percorso. L’Academy ha individuato un premio specifico per ciascuna manifestazione:
- Venezia: Leone d’Oro per il Miglior film.
- Berlino: Orso d’Oro per il Miglior film.
- Cannes: Palma d’Oro.
- Busan: Busan Award per il Miglior film.
- Sundance: World Cinema Grand Jury Prize.
- Toronto: Platform Award.
La modifica riguarda le opere cinematografiche in lingua non inglese che ottengono questi riconoscimenti. La vittoria non garantisce però una nomination automatica: permette al film di essere presentato all’Academy attraverso un percorso alternativo rispetto a quello tradizionale, restando soggetto agli altri requisiti di ammissibilità e alla valutazione dei membri dell’organizzazione.
Oscar 2027: Leone d’Oro come accesso alla corsa agli Oscar
La novità interessa direttamente anche il cinema premiato all’ultima Mostra di Venezia. Il Leone d’Oro della 83ª edizione, conclusasi il 12 settembre 2026, è stato assegnato a “Kvinde Ukendt” (“Woman Unknown”), della regista danese May el-Toukhy, coproduzione di Danimarca, Svezia e Lettonia.
Il film potrà quindi accedere alla nuova procedura di qualificazione per la categoria Miglior film internazionale degli Oscar 2027, senza dover attendere la designazione ufficiale da parte di uno dei Paesi produttori.
Il riconoscimento veneziano assume così un valore ulteriore: oltre a rappresentare il massimo premio della Mostra, può diventare una via autonoma verso uno dei riconoscimenti più importanti del cinema mondiale.
Cosa cambia per il cinema internazionale
Fino a questa modifica, la strada tradizionale per arrivare alla categoria Miglior film internazionale passava attraverso la selezione di un Paese o di una regione, affidata a un comitato riconosciuto dall’Academy. Ogni Stato poteva presentare un solo titolo, limitando di fatto la possibilità per altri film dello stesso territorio di partecipare alla competizione.
Il nuovo regolamento affianca a questo sistema una seconda possibilità: un’opera può qualificarsi grazie alla vittoria di uno dei premi individuati nei sei festival internazionali. In questo modo, la candidatura non dipende più esclusivamente dalla scelta delle istituzioni cinematografiche nazionali.
La modifica risponde anche a una questione culturale e politica: in alcuni Paesi, le decisioni dei comitati di selezione possono essere condizionate da dinamiche istituzionali o da difficoltà nel riconoscimento di determinate opere. Il nuovo percorso offre ai film premiati nei grandi festival una possibilità ulteriore di raggiungere il pubblico internazionale.
L’Italia e la candidatura di “L’Estranea”
Per l’Italia, la novità si affianca al tradizionale percorso di selezione nazionale. A rappresentare il Paese nella corsa agli Oscar 2027 è “L’Estranea” di Paolo Strippoli, scelto per la categoria Miglior film internazionale.
Il nuovo regolamento non sostituisce quindi le candidature nazionali, ma crea un canale parallelo per le opere che conquistano i premi principali dei festival ammessi. Un film italiano che vincesse il Leone d’Oro a Venezia, per esempio, potrebbe accedere alla procedura senza dipendere dalla selezione del comitato nazionale.
Per l’Academy, l’obiettivo è ampliare la rappresentanza del cinema mondiale e rendere la categoria internazionale più aperta alle opere che si distinguono nei circuiti festivalieri. Una trasformazione che attribuisce ai grandi festival un ruolo ancora più rilevante nella costruzione della stagione degli Oscar.
