Prosegue la mobilitazione ai Fori Imperiali, a pochi passi dal Colosseo, dove manifestanti, studenti, lavoratori e attivisti dei movimenti sociali hanno allestito una tendopoli dopo il corteo per lo sciopero generale di ieri. La protesta guarda ora all’assemblea nazionale in programma domani, con l’obiettivo di rilanciare le prossime iniziative contro il governo e le politiche economiche.
“Serve costruire un’alternativa in cui vengano garantite le vere priorità del Paese”, afferma Giulia Calò di Potere al Popolo, annunciando una campagna nazionale contro il carovita e una mobilitazione contro la manovra finanziaria. “Non possiamo più accettare che in questo Paese non possiamo permetterci di vivere”, aggiunge, chiedendo maggiori investimenti in sanità, istruzione, casa e lavoro.
Alla mobilitazione partecipano anche le attiviste di Donne de Borgata. Una loro rappresentante denuncia le condizioni di precarietà lavorativa e abitativa che colpiscono soprattutto le donne, in particolare quelle migranti, e i tagli ai servizi territoriali, ai consultori e ai centri antiviolenza. “Abbiamo visto tante donne sfrattate, anche con un passato di violenza e con figli a carico, mentre vengono destinati miliardi al riarmo”, sottolinea.
Presente anche Margherita Grazioli, del Movimento per il Diritto all’Abitare, che richiama l’attenzione sulla crisi abitativa e sull’aumento del costo della vita, tra salari stagnanti, bollette e affitti fuori controllo. Il movimento riferisce di aver raccolto migliaia di firme a sostegno di una proposta di legge per il controllo degli affitti, una raccolta che prosegue anche durante il presidio ai Fori Imperiali.