Prosegue la mobilitazione in via dei Fori Imperiali, a pochi passi dal Colosseo, dove manifestanti, studenti, lavoratori, precari e attivisti dei movimenti per il diritto all’abitare hanno allestito una tendopoli al termine del corteo per lo sciopero generale di ieri. La protesta andrà avanti in vista dell’assemblea nazionale in programma domani, alla quale sono attese diverse realtà sociali e delegazioni da tutta Italia.
Al centro della mobilitazione la richiesta di dirottare le risorse destinate al riarmo verso istruzione, sanità pubblica, salari, lavoro e servizi. “Quello che vogliamo è che i soldi spesi per il riarmo vengano invece investiti nelle scuole, nell’università e nella sanità pubblica”, spiegano due studentesse presenti alle tende, chiedendo che i 14 miliardi stanziati per il riarmo siano destinati alla formazione e all’istruzione.
Le giovani denunciano le difficoltà della propria generazione, tra scuole in condizioni precarie, tagli al diritto allo studio e affitti universitari sempre più elevati, con stanze per i fuorisede che arrivano a costare 500-600 euro. “Più che focalizzarsi sulle violenze di piazza bisogna concentrarsi sulle cause che portano i giovani a manifestare. Viviamo un grandissimo disagio, senza prospettive di un futuro dignitoso, tra guerra, precarietà e sfruttamento sul lavoro”, aggiungono.
Le studentesse lamentano infine la mancanza di rappresentanza nelle istituzioni e chiedono un cambio di direzione nelle politiche economiche: “Non possiamo più dare fiducia alla stessa classe dirigente che ci ha portato in queste condizioni”.