Il decreto sicurezza raccoglie più giudizi positivi che negativi, ma non convince sulla sua capacità di ridurre le violenze durante le manifestazioni. È quanto emerge dall’ultima rilevazione di Youtrend per Sky TG24, pubblicata il 30 ottobre 2026, che restituisce un quadro articolato dell’opinione pubblica sulle nuove misure approvate dal Consiglio dei ministri il 20 ottobre, dopo gli scontri registrati a Milano e in altre città italiane.
Il 40% degli intervistati valuta positivamente il provvedimento, mentre il 25% considera le misure eccessive e il 24% insufficienti. L’11% non esprime un giudizio. Quando però la domanda riguarda l’efficacia concreta delle nuove regole, il quadro cambia: soltanto il 31% ritiene che contribuiranno a ridurre le violenze durante i cortei, contro il 58% che non crede in questo risultato.
Decreto sicurezza, misure apprezzate su responsabilità dei genitori e minori
Tra gli interventi che raccolgono maggiore consenso c’è l’obbligo per i genitori di risarcire i danni causati dai figli minorenni. Piace anche la presunzione di capacità di intendere e di volere per i ragazzi tra i 14 e i 17 anni, misura che trova d’accordo il 75% degli intervistati.
Il 64% si dichiara favorevole sia al nuovo reato di partecipazione violenta alle manifestazioni sia all’estensione fino a 24 ore del fermo preventivo per i minorenni. Il 58% sarebbe inoltre favorevole ad abbassare l’età di imputabilità penale, attualmente fissata a 14 anni, mentre il 31% si dichiara contrario.
Più contenuto il consenso sulla proposta di ampliare gli spazi delle carceri minorili utilizzando anche parte degli istituti penitenziari per adulti: i favorevoli sono il 50%, i contrari il 37%.
Tra le misure considerate nel sondaggio c’è anche l’invio di 500 militari in più a Milano. È l’intervento che registra il consenso relativamente più basso tra quelli rilevati, pur ottenendo il 59% di giudizi positivi, a fronte del 28% di valutazioni negative.
Il 77% condivide le ragioni delle manifestazioni contro il carovita
Uno dei dati più significativi riguarda le motivazioni delle proteste. Il 77% degli intervistati dichiara di condividere le ragioni delle manifestazioni contro il carovita: il 45% lo fa “molto” e il 32% “abbastanza”. Soltanto il 18% le condivide poco o per nulla.
Il consenso attraversa anche gli schieramenti politici. Nel cosiddetto Campo Largo arriva al 99%, mentre tra gli elettori di centrodestra raggiunge il 61%. All’interno dell’elettorato di Fratelli d’Italia, tuttavia, le opinioni risultano più divise: il 54% condivide le ragioni delle proteste, il 43% no.
Il sondaggio distingue quindi il giudizio sulle motivazioni economiche e sociali delle mobilitazioni da quello sulle modalità con cui si svolgono. Rispetto agli scontri del 17 e 18 ottobre a Milano, il 54% ritiene che le manifestazioni violente debbano essere condannate “senza se e senza ma”. Un ulteriore 37% pensa che vadano condannate, ma che sia necessario comprenderne e affrontarne le cause profonde. Soltanto il 6% considera la violenza giustificata dalle condizioni economiche e sociali.
Controlli e pene più severe o interventi sociali?
Alla domanda su come evitare il ripetersi di episodi come quelli di Milano, il 52% degli intervistati indica la necessità di controlli più stringenti e pene più severe per chi commette violenze. Il 42% preferirebbe invece interventi su scuola, lavoro e servizi destinati ai giovani e alle periferie.
Le differenze emergono soprattutto tra le fasce d’età. Tra i 18 e i 34 anni, il 59% ritiene prioritario investire negli interventi sociali, mentre il 39% indica controlli e sanzioni più severe. Tra gli over 50 prevale invece la richiesta di un inasprimento delle pene.
Resta elevata anche la preoccupazione per il futuro: il 60% dichiara di temere, molto o abbastanza, che episodi di violenza analoghi possano ripetersi nella propria città. Il 70% degli intervistati si considera informato sugli scontri delle settimane precedenti, mentre il 28% afferma di essere poco al corrente.
Come è stato realizzato il sondaggio
La rilevazione è stata realizzata da Youtrend per Sky TG24 con metodologia CAWI, tra il 27 e il 28 ottobre 2026, su un campione di 810 persone rappresentativo della popolazione maggiorenne residente in Italia. Il campione è stato costruito attraverso quote di genere ed età, stratificate per titolo di studio e area geografica di residenza.
Il margine d’errore indicato è pari a più o meno 3,4 punti percentuali, con un intervallo di confidenza del 95%. I risultati mostrano una distinzione netta tra il sostegno a diverse misure di sicurezza, la fiducia nella loro efficacia e la condivisione delle ragioni economiche alla base delle proteste.
