“Anzitutto questa manovra è allucinante, di mance e di spot elettorali, è una manovra che non ha visione su come far ripartire un Paese che soffre e che in queste settimane dagli autotrasportatori, agli agricoltori, agli studenti, persino i tassisti sotto il ministero a ricordare a Salvini che dovrebbe fare il ministro, il Paese aspetta risposte e questa manovra risponde con mance elettorali e 14 miliardi di aumento della spesa militare. L’unica cosa positiva è che questa manovra è l’ultima che farà Giorgia Meloni col suo governo. La salute non è negoziabile. Dopo quattro anni in cui questo governo non ha fatto nulla, non ha messo un euro per trovare delle soluzioni per i tarantini, per i lavoratori dell’exilve e dell’indotto, adesso servono risposte e prospettive chiare. Nel rispetto di quella sentenza, nel rispetto della salute dei tarantini, nel rispetto della dignità di quei lavoratori e di quelle lavoratrici che meritano risposte certe. Mi sembra unilaterale questo scontro. Mi sembra che un governo che mentre non riesce a dare risposte sociali ed economiche a un Paese in cui la crescita sta piantata allo zero, i salari sono tra i più bassi d’Europa, le tasse le hanno portate al record degli ultimi 12 anni nonostante la propaganda, un Paese in cui 6 milioni rinunciano a curarsi perché non riescono a permettersi di curarsi e perché non riescono a affrontare le liste d’attesa, davanti a tutto questo Meloni ieri parla al Paese per dire cosa? Per attaccare i giudici. Ma veramente siamo ancora alla campagna referendaria che ha perso perché 15 milioni di elettori gli hanno detto no ad una riforma per la giustizia che non migliorava la giustizia per gli italiani ma metteva i giudici sotto il controllo del governo e ogni giorno continuano a dimostrarci quanto hanno fatto bene quei 15 milioni di italiani, la società civile, la mobilitazione dei partiti, l’straordinario protagonismo delle nuove generazioni a fermare quel progetto di riforma perché mi sembra che Meloni sappia soltanto ogni giorno indicare un facile caproespiatorio o un nemico per distrarre l’attenzione dal fatto che non sta portando risposte ad un Paese che soffre.
Noi le proposte le abbiamo fatte tutti i giorni, abbiamo chiesto di approvare un salario minimo perché ci sono 4 milioni di lavoratori poveri, abbiamo chiesto di mettere un tetto al prezzo dei carburanti come chiedono i gestori dei benzinai anziché rifarsi alla buona volontà di grandi società energetiche che nel frattempo continuano a maturare grandi extraprofitti e a creare problemi di concorrenza con tutti i distributori indipendenti, abbiamo chiesto e indicato al governo dove mettere 5 miliardi in più per assumere medici e infermieri, la risposta loro è sempre stata no. Allora, trovino le risposte e diano le risposte al Paese perché il lavoro di chi governa non è attaccare ogni giorno la magistratura e scegliere un nemico facile”.