“C’è gente che non arriva a fine mese, ci sono i giovani che stanno chiedendo scuole che non gli cadano in testa, affitti accessibili, c’è bisogno di far funzionare la sanità, ma soprattutto siamo di fronte al fatto che non si vanno a prendere i soldi dove sono nuove flat tax, altre marchette elettorali, quando il problema nel nostro Paese è andare a combattere l’evasione fiscale, rendere progressivo, restituire le tasse che i lavoratori dipendenti e i pensionati stanno pagando, non intervenire sul fiscal drag vuol dire anche che quest’anno 4 miliardi e mezzo di soldi che pensionati e lavoratori pagano che non dovrebbero pagare. Il sindacato si pone come sempre si è posto, noi siamo persone che manifestano in modo democratico e che abbiamo sempre dichiarato la nostra contrarietà a qualsiasi forma di violenza nelle piazze, allo stesso tempo pensiamo che sia necessario garantire a tutti il diritto di poter manifestare pacificamente, democraticamente e il problema oggi è porsi il problema di rispondere alle ragioni di chi oggi sente in piazza. Il tema è che la gente non va mai in piazza perché sta chiedendo delle cose, perché c’è un disagio, quindi bisogna capire le ragioni di questo disagio e dargli delle risposte. Se poi sono le nuove generazioni che vanno in piazza e chiedono delle cose precise, sono semplici, stanno chiedendo che c’è un caro vita che non gli permette di studiare, stanno dicendo che ci sono degli affitti che non gli permettono di andare, stanno denunciando che i loro padri non sono più nella condizione di garantirli perché fanno fatica a arrivare alla fine del mese o perdono i posti di lavoro. Quindi sono questi i temi anzi io vedo una cosa che sta unendo questo Paese, perché le mobilitazioni di questa fase, sia quelle fatte dal sindacato, sia quelle fatte dai giovani studenti, sia quelle fatte dai camionisti piuttosto che dagli agricoltori, stanno ponendo un problema fondamentale, non ce la si fa più arrivare a fine mese”. Lo ha dichiarato il segretario della Cgil Maurizio Landini nell’aula dei gruppi della Camera dei Deputati a margone dell’evento in ricordo della legge sul caporalato.