In una piccolo villaggio rurale della Finlandia, Muhos, Google ha completamente disboscato un’area di 3,3 chilometri quadrati di foresta. Lo ha fatto in pochi mesi con l’obiettivo di costruirci un data center – le strutture necessarie ad alimentare i sistemi di intelligenza artificiale. Il 29 ottobre 2026, le autorità finlandesi hanno annunciato l’apertura di un fascicolo penale contro il colosso per danni ambientali.
Quando Google ha iniziato ad abbattere gli alberi
Google ha iniziato ad abbattere gli alberi il 3 marzo 2026, quando non era ancora stata presa una decisione definitiva sull’investimento. Il 5 giugno, secondo la versione fornita da Google, il comune avrebbe dato ufficialmente il via libera ai lavori preparatori per il totale disboscamento della zona.
Il problema, però, è che la valutazione di impatto ambientale prevista dalla legislazione finlandese non era ancora stata completata. La società Tuike Finland, controllata da Google e responsabile del progetto, aveva avviato i lavori preparatori senza che fossero stati accertati tutti gli effetti sull’ecosistema circostante.
A inizio ottobre ordinata la sospensione delle attività
Il 6 ottobre, l’autorità finlandese di vigilanza e autorizzazione (LVV) ha ordinato la sospensione delle attività che avrebbero potuto modificare significativamente l’ambiente, sia a Muhos sia a Kajaani-Otanmäki, dove Google sta sviluppando un altro progetto. Il 14 ottobre, Google ha confermato di aver sospeso le attività nei due cantieri.
Il fascicolo penale aperto dalla Finlandia: accuse anche sulla gestione delle acque
Ad annunciare l’apertura del fascicolo penale è stata la polizia di Oulu; al centro dell’inchiesta c’è il disboscamento di 330 ettari di foresta, la realizzazione dei canali di drenaggio e la gestione delle acque all’interno del cantiere. Secondo le prime verifiche, questi interventi presentano diverse irregolarità.
L’area interessata dai lavori si trova infatti su terreni che contengono rocce ricche di solfuri che, una volta esposte all’ossigeno e all’acqua, possono provocare la formazione di sostanze acide e il rilascio di metalli nei corsi d’acqua. Il rischio è che gli interventi di scavo e drenaggio possano compromettere la qualità delle acque circostanti. Secondo la polizia, gli accertamenti potrebbero proseguire per tutto il 2027, mentre un primo aggiornamento è previsto per dicembre.
Sono 250mila gli alberi abbattuti da Google per costruire un data center in Finlandia
Prima dell’intervento di Google, nell’area di Muhos si trovavano circa 250mila alberi, secondo le stime riportate dal Guardian. Oggi, al loro posto, rimane una vasta distesa di terra, attraversata dai segni lasciati dai macchinari utilizzati per il disboscamento.
Alcuni residenti hanno proprio denunciato la presenza di acqua marrone proveniente dal cantiere, che raggiungerebbe un corso d’acqua collegato al fiume Oulujoki; circostanza che alimenta le preoccupazioni sulla compromissione delle acque circostanti
