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Serbia, grida “Allahu Akbar” e attacca una guardia davanti all’ambasciata israeliana: ucciso

L’aggressore ha assalito con due coltelli un membro della Gendarmeria serba davanti alla sede diplomatica di Israele a Belgrado. L’agente è rimasto lievemente ferito e ha ucciso l’attaccante per legittima difesa, secondo le autorità. Il governo ha innalzato al livello massimo l’allerta antiterrorismo.

28 Ottobre 2026
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Serbia, grida “Allahu Akbar” e attacca una guardia davanti all’ambasciata israeliana: ucciso

Serbia, grida “Allahu Akbar” e attacca una guardia davanti all’ambasciata israeliana: ucciso SHutterstock – alanews

Ludovica Bartolini di Ludovica Bartolini

Nata a Napoli nel 2002, ho conseguito una laurea in Arti, Spettacolo ed Eventi Culturali e una in Journalism and Multimedia Communication. Mi occupo di cultura, cinema e spettacolo

Un uomo ha attaccato una guardia di sicurezza davanti all’ambasciata israeliana a Belgrado, in Serbia, gridando “Allahu Akbar” e impugnando due coltelli. L’aggressore è stato ucciso dall’agente, appartenente alla Gendarmeria serba, che lo ha colpito per difendersi. Il poliziotto ha riportato ferite lievi al volto.

L’attacco è avvenuto poco dopo la mezzanotte di mercoledì 28 ottobre, davanti alla sede diplomatica israeliana nella capitale serba. Il ministro dell’Interno Ivica Dačić ha definito l’episodio un attacco terroristico e ha disposto l’innalzamento dell’allerta nazionale al livello massimo, con il rafforzamento delle misure di sicurezza nei luoghi sensibili.

L’aggressione davanti all’ambasciata israeliana

Secondo la ricostruzione fornita dalle autorità serbe, l’aggressore si è avvicinato al membro della Gendarmeria che sorvegliava l’ambasciata e lo ha assalito con due coltelli, pronunciando la frase “Allahu Akbar”, espressione araba che significa “Dio è grande”.

L’agente ha reagito utilizzando la propria arma e ha ucciso l’aggressore. Il poliziotto è stato soccorso per le ferite riportate durante l’attacco. Secondo quanto comunicato dal ministero dell’Interno, le sue condizioni non sarebbero gravi e potrebbe essere dimesso dall’ospedale nelle ore successive.

L’identità dell’aggressore non è stata resa nota ufficialmente. Le autorità ritengono che si tratti di un minorenne originario della città serba di Šabac, ma gli accertamenti sono ancora in corso.

L’ipotesi del terrorismo e i legami con lo Stato islamico

Il ministro Dačić ha dichiarato che le agenzie di sicurezza serbe stavano già monitorando l’aggressore, che sarebbe stato un sostenitore dello Stato islamico. Secondo il ministro, sul suo profilo Instagram sarebbe comparsa una bandiera nera riconducibile all’organizzazione terroristica.

Le autorità stanno verificando le circostanze dell’attacco e le eventuali motivazioni ideologiche. La qualificazione dell’episodio come attacco terroristico è stata annunciata dal governo serbo, mentre le indagini dovranno chiarire l’identità dell’aggressore, i suoi eventuali legami con organizzazioni estremiste e la preparazione dell’attacco.

Non sono stati diffusi, al momento, elementi sufficienti per stabilire se l’uomo abbia agito da solo o abbia ricevuto indicazioni da altre persone.

Serbia, allerta antiterrorismo al livello massimo

Dopo l’aggressione, il governo serbo ha innalzato al livello massimo l’allerta antiterrorismo. La misura comporta un aumento della presenza delle forze di polizia davanti alle infrastrutture strategiche, alle sedi diplomatiche e nei luoghi pubblici maggiormente frequentati.

Il rafforzamento dei controlli riguarda anche altri obiettivi considerati sensibili, in una fase in cui le autorità stanno cercando di stabilire se l’attacco sia collegato a una rete estremista più ampia.

La vicenda riporta l’attenzione sulla sicurezza delle sedi diplomatiche in Serbia. Nel giugno 2024, sempre davanti all’ambasciata israeliana a Belgrado, un uomo aveva ferito con una balestra un agente incaricato della sorveglianza. Anche in quel caso l’aggressore era stato ucciso.

Le indagini dopo l’attacco a Belgrado

Gli investigatori stanno lavorando per ricostruire la sequenza degli eventi e verificare le informazioni raccolte dai servizi di sicurezza sul profilo dell’aggressore.

Il governo ha annunciato un rafforzamento delle misure preventive mentre proseguono gli accertamenti. L’obiettivo è chiarire se l’attacco sia stato pianificato, se esistano eventuali complici e quale fosse il movente dell’aggressione.

Per ora, la ricostruzione ufficiale indica un assalto diretto contro la guardia che proteggeva l’ambasciata israeliana. Le indagini dovranno stabilire tutti i dettagli e verificare le informazioni diffuse dalle autorità serbe sui presunti legami dell’aggressore con lo Stato islamico.

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