Matteo Salvini è stato riconfermato segretario federale della Lega con 465 voti durante il congresso straordinario del partito, che si è concluso domenica 25 ottobre al centro congressi Allianz MiCo di Milano. Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, alla guida del Carroccio dal 2013, manterrà l’incarico per altri quattro anni, fino al 2030. A sfidarlo è stato Massimo Garavaglia, senatore ed ex ministro del governo Draghi, che aveva raccolto le 80 firme necessarie per presentare la propria candidatura.
Lega, Salvini riconfermato dopo un congresso segnato dalle tensioni interne
Il congresso, intitolato “Di lotta e di governo“, si è svolto nelle giornate del 24 e 25 ottobre. Alla vigilia Salvini aveva formalmente rassegnato le dimissioni da segretario, passaggio previsto dal regolamento per potersi ricandidare.
La prima giornata è stata segnata dalle critiche di alcuni esponenti del partito per il calo dei consensi. “Il problema non è dentro la Lega ma è la gente fuori che non ci vota più”, aveva dichiarato Massimiliano Romeo, capogruppo al Senato. Anche il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha riconosciuto le difficoltà del partito: “Va tutto bene? No, non va tutto bene”.
Nuova segreteria politica interna alla Lega
Durante il congresso sono state inoltre approvate alcune modifiche allo statuto, tra cui l’introduzione di una segreteria politica composta da un massimo di nove membri, nominati dal segretario federale, e di un coordinatore delle segreterie regionali. Le novità dovrebbero contribuire a ridefinire gli equilibri interni al Carroccio.
