Un giovane manifestante si è sentito male in via Marconi, a Bologna, durante la protesta contro il carovita di sabato 24 ottobre, poco dopo essere stato immobilizzato a terra da alcuni agenti di polizia. Una volta arrivati i soccorsi, gli agenti hanno continuato a utilizzare gli idranti anche nelle immediate vicinanze dell’ambulanza ferma sul posto. Il ragazzo è stato poi trasportato all’Ospedale Maggiore, dove è stato ricoverato in condizioni medio-gravi.
Il giovane a terra a Bologna: “Così non lo fate respirare”
Secondo quanto riportato sui social, il ragazzo stava camminando e scattando alcune fotografie quando alcuni agenti in tenuta antisommossa lo hanno fermato. Un poliziotto gli ha tolto il passamontagna e lo ha manganellato; un altro lo ha immobilizzato a terra, tenendogli un braccio dietro la schiena.
Secondo quanto riportato dall’Agenzia Dire, uno degli agenti lo ha immobilizzato premendogli un ginocchio contro la schiena. Il ragazzo ha urlato ripetutamente “ahia” mentre alcune persone presenti hanno cominciato a segnalare le sue difficoltà respiratorie, gridando agli agenti: “Così non lo fate respirare”.
Un soccorritore ha riferito poco dopo che il giovane era in tachicardia. Il ragazzo è stato così girato su un fianco, ma ha continuato a respirare con affanno. “Vergogna, così lo ammazzate“, hanno urlato alcune persone rivolgendosi ai poliziotti. Uno degli agenti ha risposto: “Macché ammazzo che non gli sto neanche seduto sopra”.
Come riporta Chronocol.media, le forze dell’ordine hanno mantenuto un cordone attorno al ragazzo accasciato al suolo per circa mezz’ora, impedendo ai presenti di vedere la scena. L’ambulanza del 118 è riuscita ad arrivare sul posto solamente trenta minuti dopo l’episodio. Nel frattempo, il giovane aveva ricevuto le prime cure da un medico presente sul posto.
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Gli idranti vicino all’ambulanza e i video sui social
Gli scontri non si sono interrotti neanche durante i soccorsi. I getti d’acqua degli idranti della polizia, come riferito alle 22:18, erano ripartiti in via Marconi proprio nel punto in cui si trovava ancora l’ambulanza impegnata nell’assistenza al giovane.
Gli agenti hanno utilizzato gli idranti per allontanare pochi manifestanti, che si erano spostati sotto i portici e lungo la strada, a pochi metri dai mezzi di emergenza. Il ragazzo si trovava a bordo dell’ambulanza, ferma in via Marconi, quando è stato documentato l’impiego dell’idrante.
I video della scena sono circolati anche sui social: un filmato condiviso su Instagram mostra i getti d’acqua lungo la strada, contro l’ambulanza che doveva soccorere il ragazzo.
Il corteo contro il carovita a Bologna
La giornata di protesta contro il carovita era stata organizzata dal Movimento 17 ottobre, dopo le mobilitazioni che avevano già attraversato diverse città italiane nel fine settimana precedente. Il corteo è partito nel pomeriggio da piazza del Nettuno, arrivando a coinvolgere oltre duemila persone tra via Marconi e piazza dei Martiri.
Le prime cariche sono avvenute in piazza dei Martiri, quando una parte dei manifestanti ha cercato di raggiungere la stazione ferroviaria. Gli scontri sono proseguiti per ore, tra il lancio di petardi e bombe carta, i cassonetti incendiati e gli interventi della polizia con lacrimogeni e idranti. Sono stati danneggiati alcuni autobus, distributori automatici e la vetrina di un negozio Nike in via Rizzoli.
Il primo bilancio, riferito nella notte del 25 ottobre, indica 17 interventi del 118. Nove persone invece sono state accompagnate in questura, tra cui due minorenni; risultano inoltre una persona denunciata e undici identificate.
