Le condizioni degli autotrasportatori devono avere spazio nel dibattito sulle proteste che stanno attraversando l’Italia da Nord a Sud: è la richiesta di Caparezza, tra i protagonisti dell’ultimo Premio Tenco a Sanremo. L’artista, da sempre attento al sociale, ha invitato tramite un’intervista a La Repubblica ad ascoltare direttamente i lavoratori, senza mettere al centro il battibecco.
Il blocco degli autotrasportatori nelle sue zone lo ha colpito particolarmente. Ma le proteste in Italia non si traducono automaticamente, per lui, nell’idea di una nuova canzone: “Adesso la rabbia supera la voglia di incanalarla”, ha spiegato.
L’ascolto dei lavoratori per Caparezza e le risposte alla protesta
Caparezza ha ricordato di avere già raccontato situazioni simili, sottolineando che quanto sta accadendo è stato già vissuto. Tra i suoi brani c’è “Eroe”, dedicato al padre operaio. Di fronte al blocco, però, ha distinto la propria reazione dalla volontà di scriverne in musica.
La priorità indicata dall’artista è dare voce ai diretti interessati, che cercano “disperatamente un megafono”. Devono essere loro a esprimersi, ha insistito, perché concentrare l’attenzione sulle polemiche significa perdere di vista il problema: “Il momento è veramente drammatico”.
Caparezza ha raccontato di aver visto interviste nelle quali alcuni autotrasportatori dicevano “cose strazianti”. Parole che, per lui, valgono molto più delle zuffe mediatiche.
Sull’ipotesi che il vandalismo serva a oscurare mediaticamente i problemi reali, l’artista non ha espresso certezze: “Non so se sia voluto, ma sicuramente fa comodo”. Ha contestato lo spazio dato al vandalismo rispetto alle condizioni dei lavoratori, chiedendo risposte alla protesta: “Servono risposte. E la risposta non può essere soltanto la repressione”.
