“Ci siamo sentiti costretti a sciogliere il presidio dopo le intimidazioni della polizia, ma non siamo soddisfatti. La nostra protesta resta aperta e le risposte del governo non sono sufficienti”. È la denuncia di un autotrasportatore, che contesta le modalità con cui si è arrivati alla fine della mobilitazione e ribadisce il malcontento della categoria. Si sciolgono quindi i presidi degli autotrasportatori in Campania, ma la protesta contro il caro carburante e il caro vita resta aperta. I manifestanti contestano le misure varate dal governo e sostengono di essere stati costretti a interrompere la mobilitazione per le pressioni ricevute e gli interventi delle forze dell’ordine. Nella notte sono stati rimossi i presidi sulla rete autostradale nel Casertano e nel Salernitano. Sciolto anche quello nella zona del varco Bausan, al porto di Napoli, tra gli ultimi rimasti. Le immagini documentano intanto la ripresa delle attività al porto di Napoli, con il ritorno delle operazioni di scarico delle merci, e la ripartenza dei rifornimenti dalla raffineria. Le forze dell’ordine hanno scortato i mezzi diretti ai distributori per favorire il ripristino delle forniture di carburante. La fine dei presidi non coincide, però, con un accordo tra i lavoratori e l’esecutivo. Gli autotrasportatori giudicano per ora insufficienti le misure annunciate.