Dalla gestione delle proteste in piazza alle risorse per la sanità, passando per il bilancio dell’esecutivo guidato da Giorgia Meloni e le prospettive della coalizione progressista. Elly Schlein ha affrontato questi temi intervenendo all’assemblea nazionale del Partito democratico, in corso a Roma. La segretaria dem ha rivendicato il percorso compiuto dal suo partito e dall’alleanza di centrosinistra in vista delle prossime elezioni, criticando al tempo stesso le politiche del governo e chiedendo di non confondere le manifestazioni pacifiche con gli episodi di violenza.
Schlein: “I violenti non devono coprire la voce delle piazze”
Schlein ha preso le distanze dai responsabili degli episodi di violenza registrati durante le manifestazioni degli ultimi giorni. “Non c’entriamo niente con i delinquenti”, ha dichiarato, sottolineando che il Pd li ha sempre condannati. La segretaria ha però invitato a non utilizzare il comportamento di pochi per delegittimare le proteste pacifiche.
“Non possono usare i violenti per coprire la voce di migliaia di persone che pacificamente stanno protestando in tutta Italia perché non riescono più a vivere”, ha affermato. Secondo Schlein, le manifestazioni esprimono un disagio sociale che la politica dovrebbe ascoltare, anziché limitarsi a concentrarsi sugli episodi di disordine.
Sanità al 7% del Pil, la proposta del Pd
Tra i punti centrali dell’intervento c’è il finanziamento del sistema sanitario nazionale. Schlein ha ricordato che il Partito democratico ha presentato una proposta di legge per portare la spesa sanitaria italiana al 7% del prodotto interno lordo, in linea con la media europea.
La leader dem ha contrapposto questa proposta all’obiettivo del 5% del Pil per la spesa militare attribuito al centrodestra. “Se vincono loro portano la spesa militare al 5% del Pil”, ha detto, aggiungendo che, in caso di vittoria della coalizione progressista, sarà necessario impegnarsi a raggiungere il 7% per la sanità. “Dobbiamo impegnarci a portarla al 7%, insieme a tutta l’alleanza progressista”, ha ribadito, indicando il rafforzamento della sanità pubblica come uno degli obiettivi su cui costruire l’alternativa politica al governo.
“Il governo più longevo e inconcludente”
Nel suo intervento, Schlein ha rivolto critiche anche al bilancio complessivo dell’esecutivo Meloni. A suo giudizio, le persone che scendono in piazza chiedono alla politica di assumersi responsabilità concrete nei confronti di chi studia, lavora e contribuisce alla crescita del Paese.
“Il governo sta ignorando queste voci”, ha sostenuto la segretaria del Pd, definendo l’esecutivo “il governo più longevo e inconcludente”. Secondo Schlein, la presidente del Consiglio avrebbe sprecato un’occasione storica, senza riuscire a realizzare riforme capaci di migliorare concretamente la vita dei cittadini. La leader dem ha quindi collegato le proteste alle difficoltà economiche di una parte della popolazione. “Oggi sono in piazza più poveri e più incazzati di ieri”, ha dichiarato, riferendosi agli italiani e contestando i risultati ottenuti dal governo durante il suo mandato.
Schlein: “Alle prossime elezioni è in gioco anche il futuro dell’Ue”
Guardando alla prossima tornata elettorale, la segretaria dem ha descritto la fase attuale come l’ultimo tratto di un percorso politico condiviso. «Ci separa dalle prossime elezioni l’ultimo miglio di un cammino collettivo», ha affermato, sottolineando che il voto avrà conseguenze che andranno oltre i confini nazionali.
“Sono convinta che alle prossime elezioni sia in gioco il futuro non solo del nostro Paese, ma anche dell’Ue”, ha aggiunto. Nel suo discorso, Schlein è tornata anche al luogo in cui si svolge l’assemblea, la Nuvola di Roma, ricordando che proprio lì il percorso politico era cominciato il 12 marzo 2023. “È un tempo breve, ma un’altra epoca”, ha osservato, ripercorrendo i cambiamenti avvenuti nel Pd e nella coalizione di centrosinistra negli ultimi anni.
L’unità del Pd e dell’alleanza progressista
La segretaria ha infine rivendicato il raggiungimento dei due obiettivi che il partito si era posto all’inizio del percorso: ricompattare il Pd e costruire un’alleanza progressista unita. “Ci eravamo dati due obiettivi, unità del Pd e unità dell’alleanza progressista e con emozione possiamo dire che questi obiettivi li abbiamo raggiunti entrambi”, ha dichiarato. Schlein ha concluso richiamando la necessità di proseguire lungo la strada intrapresa: “Insieme, testardamente unitari e uniti per cambiare l’Italia”.
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