La Corea del Nord ha testato sott’acqua giovedì 15 ottobre il sistema Zam-2.0, un siluro «ad altissima velocità». La prova, riferita dai media statali di Pyongyang, serviva «per confermare l’avvenuto aggiornamento tecnico» dell’arma, descritta come un sistema di «nuovo tipo» capace di garantire rapidità e precisione estrema.
Per i nuovi siluri di precisione, l’intelligenza artificiale potenzia l’individuazione dei bersagli e la guida, secondo i media statali. L’agenzia statale Kcna ha precisato che «la tecnologia basata sull’intelligenza artificiale è stata applicata alle funzioni di rilevamento dei bersagli e di guida del nuovo siluro a guida di precisione ad altissima velocità».
La propulsione a razzo e le possibili manovre autonome
Le autorità nordcoreane hanno dichiarato che il test ha dimostrato «la tecnologia fondamentale per aumentare l’efficienza della propulsione e le prestazioni del dispositivo di propulsione a razzo». Pyongyang ha aggiunto di aver completato «oltre 180 cicli di test diversi negli ultimi cinque anni».
Secondo le autorità nordcoreane, non c’è «alcun modo di evitare» quello che hanno definito un missile, capace di «modificare la propria traiettoria di volo a bassa quota».
I siluri sono progettati per colpire bersagli nemici sott’acqua a velocità elevate. Secondo gli analisti, l’introduzione dell’intelligenza artificiale potrebbe consentire agli ordigni di eseguire manovre evasive e prendere decisioni autonome, disorientando l’avversario.
I test sugli armamenti della Corea del Nord e le tensioni con Seul
L’annuncio arriva mentre il Paese, dotato di armi nucleari, intensifica i test sugli armamenti e registra un inasprimento dei rapporti con la Corea del Sud.
Pyongyang aveva dichiarato pochi giorni prima di aver effettuato il lancio di prova di due tipi di missili da crociera da un sottomarino. Il lancio era arrivato dopo settimane di tensioni con Seul, seguite all’esplosione di una mina lungo il confine tra i due Paesi.
La Corea del Nord potrebbe stare potenziando rapidamente la propria tecnologia missilistica e bellica grazie al sostegno della Russia, ottenuto in cambio dell’invio di truppe a supporto del conflitto in Ucraina.
Il leader Kim Jong Un aveva sottolineato a settembre la necessità di aumentare «il livello di intelligenza artificiale» nei sistemi d’arma del Paese.
