Tre minorenni sono stati arrestati a Torino per resistenza aggravata nel corso di un corteo studentesco. In quella fase, alcuni docenti hanno tentato di proteggere il corteo di studenti. La polizia ha utilizzato gli idranti dopo un lancio di sassi contro gli agenti; gli scontri si sono verificati ieri nel centro città. I tre sono stati anche denunciati per porto di oggetti atti a offendere: due avevano con sé spray urticanti e uno delle pietre.
«Se non cambia sarà come a Francia», promettono i manifestanti, con una piattaforma che va dal carovita e dall’emergenza abitativa al decreto sul tetto agli studenti stranieri.
Torino scontri corteo studenti: sassi, idranti e tre arresti
Da Napoli a Torino le piazze sono state gremite; nel capoluogo piemontese si sono registrati i primi scontri con le forze dell’ordine. Il lancio di sassi contro il cordone ha innescato la risposta con gli idranti e il fermo di tre under 18. Per loro, oltre alla resistenza aggravata, è scattata la denuncia per il possesso di spray urticanti e di pietre.
La mobilitazione si inserisce in un autunno di proteste nelle scuole dopo numerose occupazioni e richieste che spaziano dal caro-affitti e dal costo della vita alle misure sul tetto agli studenti stranieri. Nel capoluogo piemontese, secondo quanto emerso in corteo, alcuni docenti hanno provato a fare da schermo tra studenti e cordoni, senza riuscire a evitare i momenti di contatto.
Altre città e blocchi annunciati
A Verona cassonetti sono stati dati alle fiamme. A Roma un gruppo di incappucciati ha lanciato bombe carta. Momenti di tensione anche a Bologna, dove molte scuole sono state chiuse per impedire eventuali occupazioni. Nel Sud si è accesa la protesta degli autotrasportatori per il caro carburanti, con blocchi previsti in Puglia, Campania, Calabria e Sicilia.
Sono in corso anche i cortei di Fridays for Future in decine di città, con l’obiettivo di lanciare un messaggio sull’emergenza climatica, richiamando le ondate di caldo estremo che quest’estate hanno causato oltre 30mila morti in Europa. In Francia, domani scenderanno in piazza nuovamente gli studenti: sono previste almeno 250 manifestazioni e sono state ripristinate le granate stordenti, bandite dopo le prime violente proteste.
