Katie Zacharia non è più la portavoce della Casa Bianca dopo appena 5 giorni nell’incarico. La rimozione arriva dopo le gaffe della prima conferenza stampa ufficiale e la falsa qualifica di avvocato.
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, le aveva suggerito di «riconsiderare» la propria posizione. «Katie, ne hai davvero bisogno? Non credo che tu ne abbia bisogno», ha riferito di averle detto.
Per Trump, la responsabilità del trattamento riservato a Katie Zacharia è dei media, che l’avrebbero trattata male, «molto male». Il presidente le aveva consigliato di rivalutare il ruolo perché «forse non è quello che fa per lei», precisando però di averle lasciato la decisione finale.
Il debutto tra lapsus e domande senza risposta
La prima conferenza stampa di Zacharia era durata soltanto 15 minuti, contro i 45 minuti dell’esordio di Karoline Leavitt, la precedente portavoce. Zacharia era apparsa molto nervosa e aveva confuso «mio marito» con «il mio presidente».
Le domande erano state consentite solo a tre testate amiche. Non avendo le risposte, la portavoce aveva poi tagliato corto, rimandando al presidente il compito di rispondere ai giornalisti.
Alcuni funzionari della Casa Bianca avevano ammesso in privato che quel debutto era stato un momento imbarazzante. Il Daily Mail aveva scritto che Zacharia non era stata la prima scelta di Susie Wiles, la responsabile del personale.
