Carmen Gallo ha conquistato la quarta edizione del Premio Strega Poesia con Procne Machine, pubblicato da Einaudi, ottenendo 33 voti su 83 espressi. La premiazione si è svolta il 13 ottobre alla Casa dell’Architettura di Roma, nel complesso monumentale dell’Acquario Romano, con la trasmissione in diretta su RaiPlay.
«Ringrazio tutti quelli che hanno creduto in questo libro. Ringrazio il Premio Strega per tutto quello che sta facendo per la promozione della poesia in Italia. È un tempo felice per la poesia italiana», ha dichiarato la poetessa.
Gallo, 43 anni, è nata a Napoli il 6 gennaio 1983. Insegna letteratura inglese alla Sapienza di Roma ed è traduttrice di opere di William Shakespeare e Thomas Stearns Eliot.
I voti ai finalisti e la giuria del premio
Il secondo posto del Premio Strega Poesia è andato a Isabella Leardini con Maniere nere (Mondadori), che ha raccolto 18 voti. A un solo voto di distanza si è classificato Vincenzo Ostuni con Faldone (Il Saggiatore), terzo con 17. Seguono Federico Italiano, quarto con Godzilla e altre poesie (Guanda) e 10 voti, e Fabrizio Lombardo, quinto con La linea spezzata (Donzelli) e 5 voti.
A scegliere l’opera vincitrice sono stati gli Amici della poesia, cento donne e uomini di cultura residenti in Italia e all’estero. Ne fanno parte anche i componenti del Comitato scientifico: Maria Grazia Calandrone, Andrea Cortellessa, Mario Desiati, Roberto Galaverni, Vivian Lamarque, Patricia Peterle, Stefano Petrocchi, Laura Pugno, Antonio Riccardi e Gian Mario Villalta.
Il mito di Procne e Filomela nella raccolta
Il mito greco, la violenza sulle donne e il rapporto con la natura sono al centro di Procne Machine. La raccolta dà voce al lungo viaggio di Procne e di sua sorella Filomela, riprendendo il racconto di Ovidio nelle Metamorfosi: la prima si trasforma in una rondine, la seconda, con la lingua tagliata, diventa un’usignola dal canto memorabile.
Il Comitato scientifico, che aveva selezionato la cinquina finalista il 16 maggio al Salone Internazionale del Libro di Torino, ha motivato così la scelta: «Carmen Gallo, con Procne Machine, costruisce un solido, un volume tematico, una sorta di monumento classico paradossale, la scultura a parole di quanto di più lieve conosciamo: il volo. E del suo contrario, volo e canto bloccati dal disincanto in varie forme di bellezza atroce. A metà libro compare un saggio in versi sull’atto del volare, con parole che spiccano dalle terre del mito e planano su tutta la volatile, commossa, intelligente materia letteraria, che – come tutta la poesia – è attraversamento della paura, fissazione verbale di una fobia».
Alla vincitrice sono stati assegnati un riconoscimento in denaro offerto dall’azienda Strega e un esemplare dell’opera L’Infinito Premio Strega, realizzata e donata dal maestro Emilio Isgrò.
Gallo ha espresso anche soddisfazione per il Premio Nobel per la Letteratura 2026 ad Anne Carson: «La poesia della Carson è proprio una forma di liberazione per tutti quelli che vogliono scrivere poesia, perché è capace di rinnovare innanzitutto le convenzioni della tradizione. Si ha la sensazione che la poesia possa essere molto più di quanto a volte possiamo immaginare».
Gli interventi musicali e il riconoscimento degli studenti
La serata, condotta da Carolina Di Domenico, si è aperta con l’esibizione audiovisiva della compositrice e produttrice Ginevra Nervi, Beyond Appearances, tratta dallo spettacolo The Disorder of Appearences.
La cantautrice Cristina Donà ha presentato Possibili superstiti, un’anteprima assoluta del nuovo album di inediti, per poi interpretare Universo e Stelle buone. Il rapper Rancore ha concluso gli interventi musicali con tre brani del suo ultimo album Tarek da colorare: Fanfole, Roma non può e Codex Seraphinianus.
A Isabella Leardini è stato consegnato anche il Premio Strega Giovani Poesia, offerto da Bper Banca. La sua raccolta ha ottenuto 35 voti su 128 espressi da una giuria di studenti di circa trenta scuole secondarie di secondo grado di tutta Italia.
Per la migliore recensione al libro di Leardini è stata premiata la studentessa Klizia Maffei, dell’Istituto Publio Elio Adriano di Tivoli.
