Michele Mari è il vincitore dell’edizione del Premio Strega 2026. Lo scrittore si è aggiudicato l’ambito riconoscimento letterario con il giallo “I convitati di pietra”, edito da Einaudi, confermando i pronostici della vigilia. La proclamazione è avvenuta nella suggestiva e inedita cornice di piazza del Campidoglio a Roma, che per la prima volta ha ospitato l’atto conclusivo dell’ottantasettesima edizione del premio.
Mari ha trionfato ottenendo 190 voti, staccando gli altri cinque finalisti della sestina al termine di un’edizione caratterizzata da forti attenzioni mediatiche e indiscrezioni su presunte tensioni interne tra i candidati.
I voti della finale e la sestina del Premio Strega 2026
Lo spoglio dei 643 voti espressi (pari all’80,4% degli aventi diritto) ha delineato una classifica netta. Alle spalle di Michele Mari si è posizionato Matteo Nucci con “Platone. Una storia d’amore” (Feltrinelli), che ha raccolto 152 preferenze.
Il resto della finale ha visto posizionarsi nell’ordine:
- Bianca Pitzorno con “La sonnambula” (Bompiani) – 84 voti
- Alcide Pierantozzi con “Lo sbilico” (Einaudi) – 78 voti
- Teresa Ciabatti con “Donnaregina” (Mondadori) – 75 voti
- Elena Rui con “Vedove di Camus” (L’orma) – 64 voti
Una vittoria oltre le polemiche
La vittoria di Michele Mari mette la parola fine a settimane intense, segnate dai rumors del mondo letterario su presunti attriti durante il tradizionale tour di presentazione dei libri. Mari, infatti, nelle settimane precedenti era stato coinvolto nella polemica per alcune frasi attribuitegli su Michela Murgia, la scrittrice e intellettuale morta nel 2023. durante una tappa dello Strega Tour. Secondo quanto ha riportato Repubblica, lo scrittore finalista avrebbe fatto un’associazione tra l’aspetto fisico e l’intransigenza di Murgia. Questo sarebbe accaduto durante una discussione avvenuta a bordo di un pulmino su cui stavano viaggiando alcuni finalisti del premio verso la Puglia per una tappa del tour promozionale dello Strega.
A spegnere i focolai delle polemiche ci ha pensato la stessa Teresa Ciabatti, che alla vigilia aveva categoricamente smentito le voci sottolineando come non ci fosse stato “nessun litigio furioso” con il vincitore.
Lo stesso Mari, visibilmente emozionato sul palco del Campidoglio, ha ironizzato sul clima della competizione ringraziando “tutti i lettori che mi hanno sostenuto, tutti i lettori che non mi hanno sostenuto e che comunque ho conosciuto in questo tour piuttosto impegnativo, per usare un eufemismo”. Lo scrittore ha poi espresso la sua gratitudine alla moglie, ai figli, alla casa editrice Einaudi e a Vittorio Lingiardi, che ha presentato il libro.
Di cosa parla “I convitati di pietra”, vincitore del Premio Strega 2026
Il romanzo vincitore, “I convitati di pietra”, mette in scena un gruppo di ex compagni di liceo che, subito dopo l’esame di maturità, stringono un patto oscuro. Quello che inizialmente si presenta come un gioco goliardico si trasforma col tempo in una spietata e psicologica gara di sopravvivenza: l’ultimo rimasto in vita erediterà un misterioso tesoro.
Con la sua inconfondibile cifra stilistica, Mari scava a fondo nelle dinamiche relazionali, portando alla luce le pulsioni più oscure, le invidie e le fragilità nascoste dietro al legame sacro dell’amicizia.
